Frolla al sesamo, una base dal gusto particolare

Frolla al sesamo
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Perché dovete provare assolutamente la frolla al sesamo?

Avete mai provato a preparare una frolla con farine diverse dalla doppio zero? In realtà è una buona idea per una base che sappia stuzzicare il palato e proporre sentori insoliti. E’ il caso di questa frolla al sesamo, che oltre al sesamo stesso (di cui parlerò in un prossimo paragrafo) contiene almeno due ingredienti particolari: la farina di mais bianco e la farina di fonio. Sono due farine ampiamente utilizzate nella pasticceria “alternativa”, ma relativamente poco conosciute dalle persone comuni. La loro caratteristica principale è l’assenza di glutine, che le rende compatibili con le necessità degli intolleranti a questa sostanza e dei celiaci.

Un dettaglio non da poco, se si considera l’elevata incidenza che questi disturbi esercitano presso la popolazione italiana. Tra l’altro, queste due farine sono appetibili anche per chi non lamenta disturbi del genere. Inoltre, si caratterizzano per un apporto calorico medio. Sono anche due farine salutari. La farina di mais bianco, in particolare, è ricca di vitamina D (che fa bene al sistema immunitario) e di calcio. La farina di fonio, invece, è classificata come “antica” (il fonio è coltivato fin dal neolitico) ed è ricca di vitamine e di sali minerali. In particolare contiene calcio, magnesio, zinco e manganese. Si caratterizza poi per un basso indice glicemico, che riduce i morsi della fame e non causa picchi di glicemia nel sangue (ottima notizia per i diabetici).

Le proprietà nutrizionali dei semi di sesamo

L’altro ingrediente “particolare” di questa frolla è dato dai semi di sesamo. Essi intervengono in una fase precoce della preparazione, prima ancora di aggiungere le farine. Nello specifico, vanno uniti ai tuorli sotto forma di pasta. A tal proposito, potete ridurli voi stessi in purea o acquistarli in questa forma.

Frolla al sesamo

I semi di sesamo sono piuttosto grassi, dunque calorici. Tuttavia, i grassi che contengono sono classificati come “buoni”, in quanto fanno bene alla salute. Il riferimento è agli omega sei e in misura minore agli omega tre. Per il resto, sono ricchi di calcio (più di molti altri alimenti) e di zinco. Tra gli altri minerali troviamo il magnesio, il ferro, il selenio, il potassio e il fosforo. I semi di sesamo superano le 600 kcal per 100 grammi, dunque è bene non esagerare con le dosi.

Perché lo zucchero di cocco è più adatto alla nostra frolla?

L’ultimo ingrediente “insolito” di questa frolla al sesamo è lo zucchero di cocco. Come suggerisce il nome, questo tipo di zucchero sostituisce il classico zucchero bianco. Questa scelta è giustificata da almeno due motivi. In primo luogo la volontà di offrire a questa frolla un sapore diverso, secondariamente il basso indice glicemico che presenta rispetto al normale zucchero. Per quanto riguarda il gusto, lo zucchero di cocco è ben caratterizzato, e infatti si distingue per i sentori di caramello, a cui si aggiunge un gusto leggermente fruttato e piuttosto intenso. Ovviamente, ma questo va da sé, sa di cocco.

Per il resto, lo zucchero di cocco racchiude tutte le caratteristiche del frutto, infatti è ricco di vitamina B, potassio, magnesio, fosforo, calcio, zinco e ferro. E’ anche ricco di vitamina C, anzi da questo punto di vista non ha nulla da invidiare agli agrumi. E’ molto facile da lavorare, sebbene sia venduto in grane non proprio fini. Tuttavia, è versatile e si adatta a qualsiasi tipo di impasto. Lo zucchero di cocco, infine, si caratterizza per un potere dolcificante più che accettabile, quasi del tutto assimilabile a quello dello zucchero tradizionale. Il consiglio è dunque di chiamarlo in causa spesso, soprattutto se si intende conferire alle preparazioni un sapore diverso.

Ecco la ricetta della frolla al sesamo:

Ingredienti:

  • 115 gr. di farina di fonio,
  • 100 gr. di farina di mais bianco,
  • 130 gr. di semi di sesamo ridotti in purea,
  • 90 gr. di zucchero di cocco,
  • 100 gr. di albume,
  • 70 gr. di tuorlo,
  • 3 gr. di lievito.

Preparazione:

Per la preparazione della frolla al sesamo iniziate unendo i tuorli e i semi di sesamo ridotti in purea, in alternativa potete acquistarli sotto forma di pasta già pronta. Frullate il composto, poi aggiungete lo zucchero di cocco e le farine (di mais bianco e di fonio) già mescolate al lievito.

Poi mescolate con cura fino a ricavare un composto dalla consistenza granulosa ed uniforme. Unite anche l’albume e manipolate per ottenere una pasta simile a quella della normale pasta frolla. Ora potete usare la frolla al sesamo per impreziosire qualsiasi tipo di dolce.

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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