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Beijinho, i dolcetti al cocco dal Brasile

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Beijinho

Beijinho, il simbolo della pasticceria carioca

I beijinho sono dei dolcetti al cocco molto diffusi in Brasile e in Portogallo. Vengono chiamati anche bacetti (little kiss) al cocco e branquinho (little white one). Prepararli è davvero facile e veloce, bastano 10 minuti e quattro ingredienti (cocco rapè, latte condensato, una noce di burro e chiodi di garofano). Sono i fratelli bianchi dei brigadeiro, la variante al cioccolato. Pare che la ricetta originale dei beijinho sia a base di mandorle, acqua e zucchero e che il nome originario sia “bacio della suora”.  Succede spesso che una ricetta tradizionale subisca variazioni nel corso degli anni in base alle tradizioni delle famiglie a cui viene tramandata. I beijinho, tipici della tradizione culinaria brasiliana, sono dolcetti ideali per occasioni speciali, come carnevale, San Valentino, matrimoni, compleanni. Uno tira l’altro e la festa non finisce più!

Hanno un aspetto molto simile alle caramelle o ai cioccolatini bianchi, risultano, quindi, degli invitanti bocconcini, ideali nelle feste di compleanno.  Il problema è che sono troppo buoni per mangiarli solo nelle occasioni speciali. Chi ne è goloso li mangia anche durante una cena tra amici, infatti sono ottimi per addolcire il palato dopo i pasti o tutte le volte che si ha voglia di gustare qualcosa di dolce ed unico. Funzionano bene sia come dessert sia come spuntino. Spesso vengono preparati insieme alla loro variante “nera”, ossia i brigadeiros, e serviti a scacchiera. Vi consiglio di farli rassodare in frigorifero per mezz’ora prima di servirli.

Le proprietà nutrizionali del cocco

La noce di cocco, utilizzata nei nostri dolcetti beijinho, è ricca di fibre vegetali, acqua, aminoacidi, vitamine e minerali (potassio, fosforo, calcio, sodio, magnesio e ferro). Le vitamine presenti sono i folati, la vitamina C, E, B e K. Il contenuto di vitamina B e C rende il cocco ideale nel trattamento di alcuni disturbi come la debolezza, lo stress e i disturbi urinari. Inoltre riduce la fatica, migliorando le performance sportive e la resistenza. Alcuni studi riportano la sua utilità nell’eliminare l’aria in eccesso (meteorismo), presente nello stomaco e nell’intestino, nonché tossine nell’apparato digerente. Il cocco aiuta anche a mantenere l’equilibrio gastrointestinale e riduce il rischio di emorroidi.

Beijinho

Essendo ricco di trigliceridi a catena media e grassi metabolizzati nel fegato, il cocco riduce il senso di fame ed aiuta a perdere peso svolgendo anche una funzione protettiva per il cervello. La noce di cocco abbassa la pressione sanguigna, ha proprietà antinfiammatorie, antivirali, antibatteriche, antifungine e antiparassitarie. Regola, inoltre, gli zuccheri nel sangue, controlla i livelli di colesterolo cattivo e protegge da patologie cardiovascolari. L’olio di cocco ha proprietà benefiche anche per la pelle in quanto previene le rughe e contrasta gli effetti nocivi del sole. Infine fortifica ossa e denti, migliorando l’assimilazione di calcio e magnesio.

Qualche curiosità sul cocco

Vista la sua massiccia presenza nei nostri dolci beijinho, ci tenevo ad approfondire alcune caratteristiche sul cocco. La polpa di cocco ha un gusto dolce, simile a quello delle mandorle. Da essa si ricava il latte, l’acqua, il burro, la farina e l’olio di cocco.  La palma di cocco viene denominata “albero della vita” proprio perché non si butta via nulla (foglie e guscio inclusi). Dal cocco si ricava anche il “palmito”, ossia il cuore della palma, da cui si produce un vino chiamato Toddy o Neera. Dalla linfa dei fiori ancora chiusi, viene prodotta, invece, la Lambanòg, un distillato con gradazione alcolica di 40°-45°.

Attenzione, se la noce di cocco è priva di latte vuol dire che non è fresca, quindi non andrebbe mangiata. Le noci di cocco attualmente commercializzate in Italia provengono in gran parte dall’isola di Ceylon. Tutti noi usiamo il termine “noce di cocco”, in realtà non si tratta di una noce, ma piuttosto di frutto carnoso che contiene un seme. In certi paesi tropicali, il latte di cocco viene usato in alternativa al latte materno per nutrire i neonati.

Ecco la ricetta del Beijinho:

Ingredienti per 6 persone:

  • 120 gr. di cocco rapè,
  • 400 gr. di latte condensato,
  • 60 gr. di burro chiarificato,
  • 20 gr. di zucchero semolato,
  • q. b. di chiodi di garofano.

Preparazione:

In un pentolino versate il latte, 30 grammi di burro e 100 grammi di cocco rapè. Mescolate e cuocete a fuoco medio per circa 10 minuti o fino a quando il composto non risulterà più attaccato alle pareti del pentolino. Versate il composto in un piatto e attendete che si raffreddi. Nel frattempo, spargete un po’ di zucchero semolato in un’altro piatto. In un terzo piatto, invece, distribuite il cocco rimasto.

Cospargete le mani di burro, poi manipolate un pezzo del composto e trasformato in pallina, che passerete nello zucchero semolato. Passatela poi nel cocco rimasto e inserite un chiodo di garofano sopra. Continuate così fino ad esaurire il composto. Disponete le palline in un piatto di portata o in dei pirottini. Fatele riposare in frigo per 15 minuti e poi servite.

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