Portokalopita, una gustosa torta glassata

Portokalopita
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Portokalopita, una specialità dolciaria greca

La portokalopita è un torta tipica della cucina greca. E’ molto diversa dai dolci cui siamo abituati, sia per quanto riguarda la scelta degli ingredienti (che conferiscono grande spazio allo yogurt) sia per ciò che concerne la preparazione in sé. Questo dolce è realizzato con la pasta fillo, la quale – anche se sono in pochi a saperlo – è proprio di origine ellenica. Un’altra caratteristica tipica di questa torta sono i tre strati in cui è suddivisa.

Il primo strato è composto dalla pasta fillo, il secondo da una specie di farcitura particolarmente spumosa al sapore di yogurt e arancia, mentre il terzo strato è dato da un’interessante glassa all’arancia. Il risultato è un dolce dal sapore corposo che si caratterizza per interessanti elementi aciduli, ma a suo modo rinfrescante grazie alla presenza dell’arancia. Per quanto diverso dai dolci italiani, la portokalopita è comunque abbastanza semplice da realizzare. E’ sufficiente seguire fedelmente la ricetta per garantirsi un buon risultato.

L’immancabile yogurt greco e le sue eccellenti proprietà

La presenza dello yogurt greco non deve suscitare alcun stupore. D’altronde, la portokalopita è un dolce tipico della cucina ellenica, che fa ampio uso di questo latticino. Se lo yogurt greco non incontra il vostro gusto, oppure lo trovate eccessivamente corposo, potreste sostituirlo con alcuni prodotti alternativi. Tra questi spicca lo skyr, un formaggio-yogurt che può essere considerato come una versione un po’ più dolce dello yogurt greco.

Portokalopita

Vi consiglio di utilizzare lo Skyr in quanto rispetterete la tradizione greca e vi garantirete un alimento estremamente nutriente e genuino. Lo skyr, infatti, si caratterizza per una spiccata abbondanza di fermenti lattici, che come tutti sanno giovano all’apparato digerente e facilitano i processi metabolici. Lo yogurt greco, inoltre, è una formidabile fonte di proteine e calcio, più della maggior parte dei prodotti di origine animale. Rispetto a molti altri latticini, soprattutto a quelli stagionati, lo yogurt greco è particolarmente povero di sodio, quindi può essere consumato senza alcun timore anche da chi soffre di ipertensione.

Un particolare non da poco, e niente affatto scontato, consiste nel fatto che lo skyr non contiene lattosio, dunque può essere consumato anche da chi soffre di intolleranza a questa sostanza. Infine lo yogurt greco è anche abbastanza dietetico dal momento che non contiene zucchero, 100 grammi di prodotto apportano, infatti, solo 115 kcal. Alcune versioni particolarmente magre, però, ne apportano addirittura 52.

Una glassa deliziosa per la portokalopita

Un tocco ulteriore di creatività è dato proprio dalla glassa, che impatta in maniera determinante sulla resa visiva della portokalopita. È una glassa colorata, gustosa e bella a vedersi, inoltre non è nemmeno tanto calorica. Questo tipo di glassa è realizzato principalmente con l’arancia, di cui si utilizza il succo, la polpa e persino la buccia grattugiata. Certo, in quanto glassa, è realizzata anche con lo zucchero, tuttavia le dosi necessarie non sono affatto eccessive. Per quanto riguarda la tipologia di zucchero vi consiglio il semolato, anche perché si presta maggiormente alle operazioni di caramellatura.

Ovviamente, la glassa va applicata a fine preparazione, una volta che il dolce è tecnicamente pronto, dopo un lungo passaggio in forno. La glassa è inoltre valorizzata dalla presenza di un’unica spezia, che incide profondamente sul gusto. Stiamo parlando della cannella, una spezia in grado di conferire ulteriore dolcezza alla glassa.

Se non avete problemi di intolleranza al lattosio potete sostituire lo Yogurt con lo Skyr.

Ecco la ricetta della portokalopita:

Ingredienti per 8 persone:

  • 250 gr. di pasta fillo consentita,
  • 2 arance,
  • 2 uova + 1 tuorlo,
  • 100 gr. di Yogurt Greco Autentico Colato Senza Lattosio,
  • 50 ml. di olio extravergine d’oliva,
  • 50 gr. di zucchero semolato,
  • ½ cucchiaio di lievito per dolci.

Per la glassa all’arancia:

  • 200 gr. di zucchero semolato,
  • 175 ml. di acqua naturale,
  • succo di ½ arancia,
  • ½ cucchiaino di cannella in polvere.

Preparazione:

Per la preparazione della portokalopita iniziate preparando la glassa all’arancia. In un pentolino versate l’acqua, il succo di arancia con la buccia, lo zucchero semolato e la cannella. Mettete sul fuoco a fiamma bassa e portate a bollore mescolando di tanto in tanto con una frusta, continuate così per circa 10 minuti e poi fate intiepidire.

Irrorate con olio extravergine d’oliva un po’ di pasta fillo fatta a pezzi, poi stendete questi ultimi in una teglia rettangolare da circa 20 cm. A questo punto occupatevi della farcitura. Tagliate un quarto di arancia e fatela a fettine sottili, la parte restante usatela per ricavare il succo grattugiando la buccia. In una ciotola versate il succo, la scorza grattugiata, le uova, un po’ di olio extravergine d’oliva, il tuorlo, lo yogurt e il lievito.

Mescolate e montate con delle fruste elettriche fino a ricavare un composto abbastanza spumoso. Versate il composto sulla pasta fillo e livellate il tutto con una spatola, infine disponete sulla superficie le fettine di arancia che avete tagliato. Cuocete al forno per circa 45 minuti a 185 gradi (la superficie deve essere ben dorata). Appena terminata la cottura versate immediatamente la glassa e attendete un’oretta, poi tagliate il dolce e servitelo.

5/5 (1 Recensione)

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16-07-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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