Tagliatelle con pomodorini cacio e menta: semplicità

Tagliatelle con pomodorini cacio e menta
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Tagliatelle con pomodorini cacio e menta: un piatto buono e colorato

Le tagliatelle con pomodorini cacio e menta sono una pietanza davvero semplice da preparare e capace di rendere sia dal punto di vista gustativo che estetico. E’ sufficiente dare un’occhiata all’immagine per capire che uno dei pregi di questo primo piatto è proprio la resa visiva. E’ un primo coloratissimo, che trasforma gli ingredienti in un motivo di gioia per gli occhi (oltre che per il palato).

Un altro pregio consiste nella facilità di preparazione: la ricetta è davvero semplice e si realizza in pochi minuti, il tempo di cuocere la pasta. Tutto ciò è valorizzato dalla scelta di ingredienti che, seppur circoscritta a pochissimi alimenti, è capace di garantire il massimo risultato con il minimo sforzo. Dunque vi consiglio di preparare le tagliatelle con pomodorini cacio e menta, non ve ne pentirete!

I pomodorini datterini gialli

Tra gli ingredienti delle tagliatelle con cacio e menta spiccano, appunto, i pomodorini. Nello specifico, si tratta dei datterini gialli, una variante molto diffusa in Italia e apprezzata da molte tradizioni regionali. Il datterino giallo si caratterizza in primo luogo per il suo colore, che varia dal giallo brillante all’arancione. Per quanto riguarda il gusto, questa varietà si differenzia dalle altre per le spiccate noti dolci, che tra le altre cose gli conferiscono anche una certa versatilità.

Tagliatelle con pomodorini cacio e menta

I datterini gialli, poi, contengono concentrazioni di licopene più elevate rispetto alle altre varietà. Sono considerati, inoltre, una fonte abbondantissima di vitamina C, sui cui benefici la comunità scientifica è da tempo concorde, e di minerali. In virtù del sapore dolce, si prestano ad abbinamenti arditi, basati sulla contrapposizione. E’ il caso delle tagliatelle con pomodorini cacio e menta, in cui il dolce del datterino si contrappone al salato del pecorino.

Menta e pecorino: un abbinamento perfetto

Il pecorino, però, viene valorizzato anche da un altro alimento: la menta. Può sembrare un abbinamento strano, forse ardito, ma invece è capace di donare un po’ di personalità a un piatto già buono di per sé. Da apprezzare, in primis, è la contrapposizione cromatica, in cui il verde a tratti brillante della menta risalta sul giallo pallido del pecorino.

La menta ha ovviamente anche un’altra ragion d’essere, che riguarda il sapore (rinfrescante) e i valori nutrizionali. La menta infatti è apprezzata per la capacità di favorire la digestione, ma anche in funzione antibiotica. Infine, rilassa la muscolatura dell’intestino, riducendo i rischi derivanti dal colon irritabile.

Ringrazio mio cugino Eugenio sulle informazioni preziose che mi passa quando chiedo qualcosa su erbe e piante. Anche oggi non si è smentito nel darmi preziose informazioni sulla menta. Esistono molte specie di menta, originarie per lo più delle regioni temperate del Vecchio Mondo, in particolare di quelle mediterranee e dell’Asia occidentale.

La classificazione delle mente non è facile perché si incrociano e ibridizzano facilmente; questo genera una grande confusione: perfino la notissima menta piperita è un ibrido e non una specie a sé stante. Le mente inoltre hanno aroma diverso a seconda del terreno e del clima in cui crescono; e, infine, una grandissima quantità di nomi locali non semplifica certamente le cose.

MENTA D’ACQUA. Probabilmente si tratta della menta selvatica più comune, che preferisce luoghi molto umidi. L’aroma è troppo aspro per la cucina. Incrociata col mentastro verde, ha dato la menta piperita, che a sua volta cresce spontanea in molte zone.

MENTASTRO. Anche questa è una menta comune, però preferisce luoghi più asciutti, come campi di granoturco o siepi. Incrociata con la menta d’acqua ha dato la menta «verticillata»; nessuna delle due è importante in cucina.

MENTHA LONGIFOGLIA. Si trova soprattutto in Gran Bretagna dove è detta Horse Mint; viene coltivata in Oriente e si ritiene che si tratti della menta nominata nella Bibbia.

MENTA SELVATICA. Da questa menta con foglie rotonde si ricavano molte altre varietà che sono tra le migliori e le più apprezzate tra tutte le mente di cui si fa uso in cucina.

MENTASTRO VERDE. Originario del Mediterraneo, lo si trova qualche volta anche in Gran Bretagna, dove venne portato dai romani. Si tratta della piii comune menta da giardino e della menta che più frequentemente si trova in commercio, ma ne esistono molte varietà diverse tra loro per colore delle foglie e dei gambi, per pelosità, per forma delle foglie e aroma; ce ne sono anche tipi decorativi con foglie ricciute.

MENTA PEPE o MENTA PIPERITA. Pianta di origine oscura, assai probabilmente non spontanea, derivante dalla ibridazione della mènta d’acqua col mentastro verde. Ne esistono varietà coltivate, tra cui quella detta« nera » perché ha steli scuri, e quella detta « bianca » perché ha steli verde chiaro; tra le due quella bianca sembra avere un aroma migliore, ma anche il clima e il terreno sono fattori importanti.

La menta piperita viene raramente impiegata in cucina e fa eccezione alla regola generale, perché è meglio adoperare un buon olio di menta piperita piuttosto che l’erba fresca. A volte l’aroma è richiesto in piatti a “‘base dolce, ma trova più vasto impiego nei dolci e nei canditi. Le creme alla menta piperita sono buone e vale la pena di farle in casa, adoperando l’olio migliore e più caro che sia possibile trovare; e allora appare evidente quanto i canditi che si trovano in commercio siano inferiori alla menta piperita. Forse è interessante aggiungere che l’olio di menta piperita contiene il mentolo, che ha azione anestetica e che determina in bocca una sensazione di freddo. Esiste tutta una serie di cordiali e liquori aromatizzati con quest’erba, e fra questi la crème de menthe è il più noto. Alcuni sono verdi, altri bianchi, e di solito oltre all’aroma della menta piperita ne contengono anche altri.

MENTA ACQUA DI COLONIA (Menta Arancio, Menta Lavanda, Menta Bergamotto). È un’altra specie di menta, coltivata comunemente nei giardini. Ha un odore fragrante che somiglia vagamente al fiore d’arancio, benché a questo profumo ognuno reagisca a modo suo ( come si capisce dai vari nomi popolari di questa pianta). Si adopera a volte nelle bevande.

Ecco la ricetta delle tagliatelle con pomodorini cacio e menta

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 gr. di tagliatelle consentite
  • 15 pomodorini datterini gialli
  • 2 cipollotti
  • 40 gr. di pecorino stagionato a scaglie
  • 1 rametto di menta
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • q. b. di sale

Preparazione:

Tagliate i cipollotti a rondelle e fateli appassire in un tegame in cui avrete precedentemente riscaldato l’olio. Tagliate i pomodorini a dadini e versateli nel tegame.

Nel frattempo lessate le tagliatelle in acqua con poco sale e scolatele quando sono al dente. Versate le tagliatelle nel tegame e fate saltare per due minuti. Infine aggiungete il pecorino a scaglie e qualche fogliolina di menta.

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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