bg header

Farigoule, un gradevole digestivo dalla Provenza

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Articolo scritto da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
27/06/2020 alle 17:55

Farigoule

Cos’è il Farigoule?

Il Farigoule è un liquore praticamente sconosciuto in Italia, ma molto consumato e apprezzato in Alta Provenza, regione che tra le altre cose gli ha dato i natali. Nonostante possa essere considerato un liquore tradizionale, è ancora un po’ di nicchia e adatto ai palati fini. Tecnicamente è un digestivo, un “ammazzacaffè” come si dice all’italiana, dunque è abbastanza calorico.

La sua gradazione è pari al 40%. L’aspetto è molto gradevole, ricorda quello del whisky (anche e soprattutto per il colore) pur risultano un po’ meno brillante e leggermente più dorato. Il profumo è intenso, anche perché è realizzato con il timo selvatico. Questa pianta, tra l’altro, cresce rigogliosa nell’Alta Provenza. Dunque si può affermare che il Farigoule esprima degnamente i valori di un territorio che, dal punto di vista agricolo ed enogastronomico, non smette mai di stupire.

Le principali caratteristiche di questo particolare liquore

Il Farigoule rappresenta un unicum tra tutti i liquori europei. Infatti è uno dei pochi ad essere realizzato a partire da una “sola” specie vegetale, per giunta selvatica (in questo caso il timo). Tra l’altro sono pochi (si contano sulle dita di una mano) i liquori realizzati con il timo, il ché rende il Farigoule doppiamente speciale. Da queste particolarità scaturisce un aroma intenso, pienamente riconoscibile, che poco ha a che vedere con i tanti digestivi a base di erbe attualmente a disposizione nei supermercati e nei punti vendita specializzati.

Farigoule

E’ dunque un’occasione per valorizzare il momento del digestivo e conferirgli un’importanza maggiore, che vada oltre il semplice “fine pasto”. Tra l’altro, il particolare processo di produzione consente al liquore di conservare tutti i pregi del timo, che sono numerosi. Infatti può essere praticamente considerata una pianta terapeutica, il riferimento è alla sue proprietà calmanti, distensive, ma soprattutto diuretiche e digestive. Proprio quello che ci vuole per un liquore di fine pasto.

Come si abbina il Farigoule?

ll Farigoule è tecnicamente un ammazzacaffè, ossia un liquore da fine pasto. Dunque si consuma esattamente alla fine di un pranzo o di una cena, tuttavia può essere abbinato anche a piatti specifici, e bevuto durante i pasti. Per esempio, si sposa benissimo con i secondi di carne bianca.

Un altro uso particolare consiste nella correzione del caffè. Infatti, in virtù del suo gusto aromatico e allo stesso tempo delicato, può essere impiegato per correggere il caffè. Alcuni lo utilizzano per realizzare dei deliziosi sorbetti. In questo caso, ad essere maggiormente indicato è il sorbetto al limone.

Riproduzione riservata
CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

coglioni di mulo

Coglioni di mulo: salume tipico tra Umbria e...

Un nome che fa sorridere, un gusto che resta. I coglioni di mulo parlano di case in pietra, botteghe piccole e mani esperte. Sono il salume delle domeniche lente. Una fetta racconta viaggi tra...

lievito nutrizionale

Lievito nutrizionale: il segreto vegetale per dare sapore

A volte le scoperte migliori avvengono quando meno te lo aspetti. Ho passato anni a perfezionare la mia cucina inclusiva. Pensavo di conoscere ogni ingrediente segreto per sostituire i latticini....

Sorgo bicolore in chicchi

Il sorgo: quel chicco dimenticato che spesso salva...

Ci sono ingredienti che sembrano sparire nel tempo. Il sorgo è uno di questi. Per decenni lo abbiamo ignorato. Oggi torna sulle nostre tavole come un vero protagonista della cucina inclusiva. È...

logo_print