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Cocktail con succo di mirtillo, una bevanda analcolica

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
02/06/2020 alle 13:54

Cocktail ai mirtilli
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 20 min
cottura
Cottura: 00 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.5/5 (2 Recensioni)

Il cocktail analcolico al succo di mirtillo e Mixybar Bitter, una ricetta semplice semplice

Il cocktail analcolico al succo di mirtillo e Mixybar Bitter è una bevanda molto particolare, un cocktail con personalità, sia a livello di gusto che estetico. La ricetta è molto semplice, nonostante prevede un paio di passaggi in più rispetto a quelli un po’ più banali, che si limitano a shakerare uno o più ingredienti. Uno dei suoi punti di forza è l’impatto visivo, che è dominato da un gradevole rosso acceso, dovuto soprattutto al bitter. Quando si parla di cocktail è bene che la bevanda sia gradevolmente consumata nei momenti di relax, magari come aperitivo, dunque è giusto conferire all’estetica una certa importanza.

L’ingrediente più visibile è rappresentato dai mirtilli. Protagonisti di dolci, succhi e altre preparazioni di questo tipo, sembra quasi strano vederli in un cocktail, benché analcolico. E invece la loro presenza è preziosa, in quanto conferisce colore ed un gusto delicato, tendente un po’ all’acidulo, ma gradevole. Il loro utilizzo è prezioso in quanto fornisce al cocktail una decorazione davvero singolare, rara persino per le bevande più fantasiose. Nello specifico, vanno infilati in uno stecchino insieme ad una fetta di limone. Lo stecchino, poi, viene posizionato orizzontalmente sul bicchiere per dare un’estetica maggiore al cocktail.

Per quanto sia sufficiente utilizzare un paio di mirtilli per ottenere un ottimo cocktail, non vanno però trascurate le loro caratteristiche nutrizionali. I mirtilli, per esempio, contengono le antocianine, responsabili del loro colore. Queste sostanze svolgono un’importante funzione antiossidante, dunque fanno bene al cuore e stimolano i processi di rigenerazione cellulare, aiutando a prevenire il cancro. I mirtilli sono ricchi anche di tannini, che agevolano la circolazione sanguigna. Sono considerati anche degli elementi depurativi, in particolar modo per il fegato, infine hanno effetti di tipo antinfiammatorio. Il tutto è valorizzato da un apporto calorico molto basso, pari a 25 kcal per 100 grammi.

Ricetta cocktail con succo di mirtillo

Preparazione cocktail con succo di mirtillo

  • Per la preparazione del cocktail ai mirtilli iniziate versando in una brocca il Mixybar Bitter Fabbri, le foglie di menta e metà dei mirtilli che avete a disposizione, poi pestateli per bene per sminuzzarli.
  • Ora versate qualche cubetto di ghiaccio (circa 5-6) e shakerate per una ventina di secondi.
  • Filtrate il composto attraverso un colino a maglie molto strette e mettete il tutto in un bicchiere da cocktail.
  • Poi versate i mirtilli freschi, un po’ di acqua frizzante, il succo di lime e qualche cubetto di ghiaccio.
  • Date una bella mescolata e decorate con la menta fresca e uno spiedino di piccole dimensioni, dove avrete infilato un mirtillo, una fetta di limone e un altro mirtillo (così come vedete in foto).

Ingredienti cocktail con succo di mirtillo

  • 6-8 foglie di menta
  • una manciata di mirtilli freschi
  • 30 ml. di succo di lime
  • 60 ml. di Mixybar Bitter Fabbri
  • una spruzzata di acqua frizzante

Mixybar Bitter, il vero segreto di questo cocktail

Questo cocktail ai mirtilli ha un segreto, anzi non proprio un segreto visto che lo stesso nome ne contiene un riferimento. Sto parlando del Mixybar Bitter di Fabbri. Questo prodotto fa parte della famiglia dei bitter, che sono preparati a base di radici e altri alimenti tendenzialmente amarognoli, che possono essere utilizzati sia per il consumo diretto sia come base per la preparazione di cocktail. I bitter possono essere sia alcolici che non alcolici. Anzi, senza fare nomi, il bitter più famoso in Italia è proprio analcolico, così come lo è quello di Fabbri.

Si tratta di un prodotto di elevata qualità, molto gustoso e realizzato solo con le migliori materie prime. E’ gradevole anche consumato da solo, dunque è in grado di valorizzare efficacemente le preparazioni in cui figura come ingrediente. Nel cocktail analcolico ai mirtilli il Mixybar aggiunge un po’ di asprezza (tipico di tutti i bitter), ma anche un gusto corposo e pieno. Insomma, è una presenza preziosa e un vero valore aggiunto.

Cocktail ai mirtilli

Il lime, un frutto prezioso ricco di vitamine

Tra gli ingredienti principali del cocktail ai mirtilli figura il succo di lime. Il lime viene quasi sempre impiegato a mo’ di decorazione, facendolo a fettine e ponendone una o due sul bicchiere. Il frutto si presta a questo uso, anche perché è di piccole dimensioni e ha un sapore più dolce e meno aspro, che ne giustifica il consumo “a crudo”.

Questa ricetta però fa un uso parzialmente diverso del lime, infatti viene trasformato in succo e integrato con gli altri ingredienti per preparare la bevanda, non è quindi utilizzato solo nella decorazione. Di certo, è in grado di valorizzare il cocktail dal punto di vista del gusto, e di sposarsi con gli altri ingredienti (in particolar modo con la menta). A prescindere da ciò, il lime è una presenza preziosa, anche perché fa bene all’organismo. Contiene molta vitamina C, parecchi antiossidanti ed esercita una funzione depurativa.

Cosa usare al posto dell’acqua frizzante?

Il cocktail con succo di mirtillo che vi presento qui vanta una piacevole frizzantezza. Ciò è dovuto ovviamente all’acqua frizzante, che però non aggiunge sapore. Si può ovviare a questo problema? Ovviamente si, basta sostituire l’acqua frizzante con una soda aromatizzata al limone o al pompelmo rosa. In questo modo si aggiunge al cocktail freschezza e un tocco agrumato.

In alternativa si può optare per il ginger ale, che aggiunge dolcezza e trasmette una nota  speziata, oppure per una tonica delicata, che dà corpo e arricchisce con una punta amarognola.

Se desiderate un cocktail completamente “full natural” potete optare per infusi freddi leggermente gasati, come il tè verde frizzante o l’acqua aromatizzata allo zenzero. In ogni caso assicuratevi che l’ingrediente aggiunto sia capace di produrre la giusta effervescenza, oltre che a stimolare il palato con aromi propri.

Come valorizzare il cocktail con succo di mirtillo?

Il cocktail con succo di mirtilli può essere arricchito con l’aggiunta di erbe aromatiche e spezie. A tal proposito vi consiglio lo zenzero e la menta.

Lo zenzero contribuisce con una nota speziata e pungente, che contrasta la dolcezza del mirtillo e ne esalta l’acidità naturale. Potete utilizzarlo in forma di succo fresco, da spremere direttamente nel bicchiere, oppure grattugiato finemente e lasciato in infusione. Lo zenzero può anche costituire una bella guarnizione, basta apporre una sottile fetta di zenzero fresco nel bicchiere. In tal modo vi ritroverete con un cocktail più vivace, più articolato nei sapori e ancora più efficace come aperitivo.

La menta, invece, rinfresca e alleggerisce l’esperienza gustativa. Inoltre trasmette note erbacee e fresche che si integrano bene con il mirtillo, creando un piacevole contrasto aromatico. Vi consiglio di pestare leggermente le foglie nel bicchiere prima di versare il succo e l’acqua frizzante, in questo modo libererete gli oli essenziali e gli aromi più intensi della menta.

FAQ sul cocktail con succo di mirtillo

A cosa fanno bene i mirtilli?

I mirtilli sono ricchi di antiossidanti, in particolare antociani, che aiutano a contrastare lo stress ossidativo e l’invecchiamento cellulare. Hanno proprietà antinfiammatorie, migliorano la circolazione sanguigna e sono noti per i benefici sulla vista, in particolare in condizioni di scarsa illuminazione. Inoltre, grazie al loro contenuto di vitamina C, supportano il sistema immunitario.

Quanti tipi di mirtilli ci sono?

Esistono diverse varietà di mirtilli, ma le principali sono tre. Il mirtillo nero (Vaccinium myrtillus), che cresce spontaneo in montagna ed è molto ricco di pigmenti antocianici; il mirtillo americano (Vaccinium corymbosum), coltivato su larga scala con bacche più grandi e dolci; e il mirtillo rosso (Vaccinium vitis-idaea), noto anche come cranberry, che risulta più acido e viene spesso usato essiccato o sotto forma di succo.

Con cosa stanno bene i mirtilli?

I mirtilli si abbinano bene con altri frutti di bosco, agrumi (soprattutto limone e arancia), mele e pere. Si sposano bene anche con yogurt, panna, cioccolato fondente e cereali integrali, rendendoli ideali per colazioni e dessert. In ambito salato possono essere usati in salse di accompagnamento per carni bianche o selvaggina.

Chi non può mangiare i mirtilli?

In generale i mirtilli sono ben tollerati, ma chi è allergico ai frutti di bosco dovrebbe limitarne il consumo. I mirtilli sono da evitare anche per i soggetti con disturbi renali cronici, o che assumono farmaci anticoagulanti come il warfarin, infatti i mirtilli contengono vitamina K, che può interferire con la coagulazione del sangue.

Ricette di cocktail analcolici ne abbiamo? Certo che si!

4.5/5 (2 Recensioni)
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