Risotto alle rose e prosecco, un primo da sogno

Risotto alle rose e prosecco
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Risotto alle rose e prosecco, un primo da ristorante stellato

Lo potete evincere dalla foto, il risotto alle rose e prosecco non è un risotto come gli altri. E’ una piccola opera d’arte, un piatto non solo buono ma anche bello da vedere. Una piccola coccola da regalare a una persona amata, magari in un’occasione speciale. Io personalmente lo consiglio per la Festa della Mamma, ma ovviamente potete prepararlo quando meglio preferite. Cosa ha di speciale il risotto alle rose e prosecco? Semplice, viene preparato anche con le rose, ovvero con i suoi petali. E badate bene, i petali di rosa non agiscono solo come decorazione, ma anche come ingrediente!

Sui petali di rosa nella veste di ingrediente parlerò nel prossimo paragrafo. In questo vorrei soffermarmi un po’ sulla preparazione. Ebbene, per quanto il piatto a prima vista possa sembrare complicato, è in verità piuttosto semplice. Anzi, è persino più semplice di un risotto classico dal momento che necessita di un numero inferiore di ingredienti. Ovviamente dovete seguire accuratamente la ricetta per ottenere un risultato come quello che vedete in foto. Fate attenzione in particolare alle dosi.

I petali di rosa sono commestibili?

La rosa, utilizzata nel nostro risotto, è considerato un fiore decorativo e nasconde una simbologia molto interessante. La rosa richiama alla passione, ma anche alla bellezza e all’eleganza; certamente è difficile immaginarla nella veste di cibo. E invece da sempre viene considerata anche come tale, ovviamente nella sua unica parte edibile, i petali. Aggiungere i petali di rosa in un piatto vuol dire esaltarne la delicatezza ed esprimere eleganza a tavola, trasformando un semplice piatto in un’esperienza che non coinvolga solamente il gusto. I petali di rosa nella ricetta del risotto al prosecco hanno esattamente questo scopo, ossia nobilitare il piatto.

Risotto alle rose e prosecco

Le rose coinvolgono quindi almeno tre sensi: il gusto, dal momento che una parte dei petali viene letteralmente cucinata, l’olfatto in quanto il piatto rende onore al profumo della rosa e la vista, in quanto i petali vengono utilizzati anche come decorazione. Ovviamente dovrete porre la massima attenzione alla fase di pulitura e a quella di infusione, nulla di complicato ma sicuramente da fare con precisione.

Il brodo perfetto per questa ricetta

Sono due gli elementi che non possono mancare in un risotto alle rose, a prescindere dalle varianti e dal margine di libertà che ciascuno legittimamente si riserva: la sfumatura e il brodo. In entrambi i casi ho compiuto delle scelte particolari, che aggiungessero un tocco di originalità al piatto. La sfumatura, nello specifico, avviene con il prosecco. Forse è il più nobile dei vini bianchi, ma non abbiate la sensazione di “sprecarlo” per una semplice sfumatura. Visto il numero limitato di ingredienti, il prosecco “permane” e agisce come se fosse un ingrediente vero e proprio.

Per quanto riguarda il brodo, vi sconsiglio il classico brodo fatto in casa o artigianale. Non perché non sia buono quello industriale, ma semplicemente il piatto è pensato per essere originale, quindi utilizzare un prodotto industriale ne tradirebbe lo spirito. Per il resto non dovete pensare necessariamente a ingredienti stravaganti, sono sufficiente una patata, una carota, un po’ di cipolla e il classico sedano. Una raccomandazione, il brodo deve risultare molto leggero in modo da non interferire con il delicato equilibrio di sapori di questo risotto. Dunque, prima di versarlo nel risotto (un mestolo alla volta), filtratelo più volte.

Ecco la ricetta del risotto alle rose e prosecco:

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 gr. di riso carnaroli;
  • 1 litro di brodo vegetale leggerissimo e filtrato;
  • 2 rose rosse o rosa non trattate;
  • 1 scalogno piccolo;
  • 1 bicchiere di prosecco;
  • 2 cucchiai di formaggio fresco cremoso Senza Lattosio Exquisa;
  • q. b. di olio extravergine d’oliva;
  • q. b. di acqua naturale calda.

Preparazione:

Per la preparazione del risotto alle rose e prosecco iniziate togliendo i petali più interni dalle rose non trattate e lavateli delicatamente uno per volta con uno straccio imbevuto d’acqua. Conservatene una decina per dopo, mentre gli altri metteteli in una ciotola. Coprite la ciotola con l’acqua calda (non bollente) e lasciateli in infusione per un’ora. Trascorso questo lasso di tempo, filtrate i petali e conservate l’acqua di infusione. Tagliate i petali filtrati con un coltello ben affilato fino a ottenere delle strisce molto sottili. Ora prendete una pentola antiaderente, rosolate lo scalogno tritato finemente insieme ad un po’ di olio extravergine d’oliva e tostate il riso per un paio di minuti mescolando per bene.

A questo punto inserite metà dei petali di rosa ridotti a strisce e 30 ml di acqua di infusione. Mescolate per pochi minuti e sfumate con il prosecco che farete evaporare a fiamma alta. Aggiungete il brodo gradualmente e, a fiamma bassa, cucinate il riso. Quando la cottura è a metà, versate anche le altre strisce di petali di rosa. Spegnete la fiamma e mantecate il riso usando il formaggio cremos (mescolate bene mi raccomando), poi applicate il coperchio e fate riposare per un paio di minuti. Infine impiattate decorando con i petali di rosa conservati all’inizio. Servite e buon appetito!

3.5/5 (2 Recensioni)

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07-05-2020
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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