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Liquore di giuggiole: un gustoso digestivo

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Liquore di giuggiole
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: P10DT10 min
cottura
Cottura: 5 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.1/5 (22 Recensioni)

Voglia di un bicchiere di liquore di giuggiole?

Quando ci si trova di fronte a un pasto abbondante, è comprensibile desiderare una bevanda che possa rinfrescare il palato in modo delicato e soddisfacente. Il liquore di giuggiole si presenta come la scelta ideale per questa situazione. La sua semplicità e voglia di freschezza lo rendono un compagno perfetto per chiunque concluda un pasto in modo leggero e piacevole.

Ciò che rende davvero unico il liquore di giuggiole è la sua consistenza inconfondibile. Questa bevanda, ottenuta tramite l’infusione delle fragranti giuggiole o l’uso del loro estratto, cattura in una bottiglia il sapore straordinario di questo frutto. Il sapore dolce delle giuggiole, con un tocco di acidità che ricorda quello delle mele, offre un’esperienza gustativa indimenticabile.

La bellezza del liquore di giuggiole risiede anche nella sua versatilità. È un drink che può essere servito in qualsiasi occasione, dalle riunioni con amici alle celebrazioni in famiglia. La sua versatilità lo rende un vero e proprio piacere da condividere con gli altri, offrendo un’opportunità per un momento di socializzazione e condivisione.

Inoltre, se hai l’opportunità di coltivare alberi di giuggiolo nel tuo giardino o nella tua zona, preparare il liquore di giuggiole in casa può diventare un’esperienza ancora più gratificante. La possibilità di raccogliere le giuggiole direttamente dall’albero, preservando il loro sapore fresco e autentico, aggiunge un tocco di connessione con la natura e di artigianalità alla vostra bevanda.

Il liquore di giuggiole è una scelta eccellente per chi cerca un modo semplice ma delizioso per concludere un pasto abbondante o per condividere un momento piacevole con gli amici e la famiglia. Il suo sapore unico, che ricorda le mele, lo rende irresistibile, e la sua versatilità lo rende adatto a qualsiasi occasione. Se hai accesso a giuggioli freschi, considera la possibilità di prepararlo in casa per un’esperienza ancora più autentica e gratificante

Ricetta Liquore di giuggiole

Preparazione Liquore di giuggiole

Come fare liquore di giuggiole? Per questa preparazione la prima cosa è selezionare delle giuggiole mature e prive di ammaccature. Lavate bene le giuggiole e asciugate con della carta assorbente. Mettete le giuggiole a macerare nell’alcool puro per una decina di giorni, in un vaso con la chiusura ermetica, con delle bucce di limone e di arance. Aggiungete un baccello di vaniglia e i chiodi di garofano.Ricordate di agitare il barattolo almeno una volta al giorno.

A parte in un pentolino, preparate lo sciroppo con acqua e lo zucchero a fuoco lento. Una volta raffreddato, va aggiunto al composto. Lasciate riposare per una settimana, filtrate il tutto e poi imbottigliate.

Passato un mese si può bere (da servire fresco).

Ingredienti Liquore di giuggiole

  • Per un paio di bottigliette
  • 300 g. di giuggiole mature
  • 1 lt litro di alcool puro 95°
  • Bucce di bergamotto
  • Bucce di arance;1 lt di acqua
  • 500 gr. di zucchero di palma di cocco o zucchero di cocco
  • Una stecca di vaniglia
  • Qualche chiodo di garofano.

Con il tempo, si è diffuso anche da noi e i suoi frutti presentano una colorazione marrone, quasi rossa, e sono dotati di una polpa dolce e gustosa. Possono essere mangiati sia freschi che usati per fare appunto il liquore di giuggiole, oppure deliziosi sciroppi o un buon digestivo a base di giuggiole sotto spirito (preparazione molto simile al liquore, che mantiene però il frutto al suo interno). Scopriamone qualcosa di più!

Alcune curiosità…

La storia del “brodo di giuggiole” è intrisa di fascino e antiche tradizioni, risalendo ai tempi delle civiltà dei Fenici e degli Egiziani, che già conoscevano il potenziale di questi frutti unici. Tuttavia, fu durante il Rinascimento che questa bevanda guadagnò prestigio e divenne un’icona di raffinatezza, associata alle tavole nobiliari dell’epoca.

In quel periodo d’oro, in particolare, la nobile famiglia italiana dei Gonzaga elevò il “brodo di giuggiole” a un livello di sublime eleganza culinaria. Era considerato un autentico gioiello gastronomico, riservato a occasioni straordinarie e destinato a deliziare gli ospiti di corte. Questo dessert unico, creato con cura e dedizione, rappresentava una vera e propria opera d’arte gastronomica, in cui il sapore delicato delle giuggiole si fonde con una dolcezza irresistibile.

Al contrario del tradizionale liquore di giuggiole, noto per le sue proprietà digestive, il “brodo di giuggiole” era pensato per essere gustato come uno spuntino pomeridiano. Questa bevanda liquorosa offriva una sinfonia di dolcezza, prelibatezza e un profumo avvolgente. Era la scelta ideale per concludere un pasto in modo sontuoso, ma anche per accompagnare un dessert delizioso.

L’arte di preparare il “brodo di giuggiole” si tramandava di generazione in generazione, custodita gelosamente come un segreto di famiglia. La sua ricetta era un tesoro culinario, trasmesso con passione e rispetto per le tradizioni culinarie secolari.

Oggi, possiamo rivivere quell’epoca di opulenza e raffinatezza culinaria preparando il nostro “brodo di giuggiole”. Questa bevanda ci offre la possibilità di assaporare la storia e la tradizione, mentre ci delizia con il suo caratteristico sapore e aroma. Possiamo servirlo come degno finale a un pranzo o una cena, o semplicemente godercelo come un lussuoso intermezzo pomeridiano, magari accompagnato da biscotti artigianali da inzuppare.

Il “brodo di giuggiole” è molto più di una semplice bevanda; è una celebrazione delle radici storiche e culinarie di un’epoca passata, un omaggio alla maestria dei cuochi e un’esperienza sensoriale straordinaria che continua a incantare il palato dei buongustai di oggi.

Liquore di giuggiole

Le giuggiole meritano un focus

Ecco alcune informazioni e curiosità sulle giuggiole:

  • Il nome scientifico delle giuggiole è “Ziziphus jujuba.” Sono conosciuti con diversi nomi locali in tutto il mondo.
  • Le giuggiole sono piccole e possono variare leggermente in forma e dimensione, ma solitamente sono rotonde con una pelle sottile e lucida.
  • Il sapore delle giuggiole è dolce, con un leggero retrogusto acidulo. La loro consistenza è simile a quella delle mele o delle pere, con una polpa tenera e succosa.
  • Le giuggiole sono spesso consumate fresche come snack, ma sono anche utilizzate in cucina per preparare marmellate, salse, dolci, o addirittura essiccate e utilizzate come snack simile all’albicocca secca.
  • Le giuggiole sono una buona fonte di vitamine, minerali e antiossidanti. Sono ricchi di vitamina C, vitamina A, potassio e fibre.Le giuggiole sono state associate a vari benefici per la salute, tra cui la promozione della digestione, la riduzione dell’ansia, e il supporto al sistema immunitario. Possono anche avere effetti benefici sulla pelle grazie ai loro antiossidanti.
  • Le giuggiole sono coltivate in molte parti del mondo con climi caldi e aridi. In Italia, sono comuni in alcune regioni meridionali, come la Puglia e la Sicilia.

Le giuggiole sono un frutto interessante e versatile che può essere apprezzato in vari modi. Se non hai mai assaggiato le giuggiole, potresti volerle includere nella tua dieta per scoprire il loro delizioso sapore ei potenziali benefici per la salute.

Storia e origini del liquore di giuggiole

Il liquore di giuggiole è una bevanda alcolica aromatizzata ottenuta attraverso l’infusione di giuggiole o il loro estratto in alcool. Le giuggiole, come ho menzionato in precedenza, sono piccoli frutti originari dell’Asia occidentale, ma la produzione di liquore di giuggiole ha una storia che abbraccia culture e regioni diverse. Ecco una panoramica delle origini e della storia del liquore di giuggiole:

  • Le giuggiole sono state coltivate e consumate per migliaia di anni in Asia occidentale, particolarmente in Cina e India, dove sono originarie. L’uso delle giuggiole per creare bevande alcoliche ha una lunga storia in queste regioni.
  • Erano conosciute anche nell’antico Medio Oriente, dove venivano utilizzate in cucina e per produrre bevande. In alcune culture medio-orientali, come quella persiana, erano parte integrante della tradizione culinaria.
  • In Italia, la produzione di liquore di giuggiole ha una storia particolarmente radicata in alcune regioni del sud, come la Puglia e la Sicilia. Qui, le giuggiole erano tradizionalmente utilizzate per creare questa bevanda alcolica aromatizzata. La produzione artigianale di liquore di giuggiole è rimasta una tradizione familiare in alcune comunità.
  • La preparazione del liquore di giuggiole coinvolge solitamente la macerazione delle giuggiole mature in alcool, spesso con l’aggiunta di zucchero per dolcificare la bevanda. La miscela viene lasciata riposare per un periodo di tempo che può variare, ma che generalmente dura diverse settimane o mesi. Durante questo periodo, le giuggiole rilasciano i loro aromi e sapori nell’alcool.
  • Il liquore di giuggiole è noto per il suo sapore dolce e fruttato, con un caratteristico sentore di giuggiole. La bevanda può variare in intensità di sapore a seconda della quantità di giuggiole utilizzate e del tempo di macerazione.
  • In molte comunità, la produzione del liquore di giuggiole è stata tradizionalmente tramandata di generazione in generazione all’interno delle famiglie, e ogni famiglia potrebbe avere la propria ricetta segreta.
  • Il liquore di giuggiole è ancora molto apprezzato in alcune regioni d’Italia, e negli ultimi anni ha guadagnato popolarità anche in altri paesi, grazie alla crescente curiosità per i prodotti gastronomici tradizionali.

In sintesi, il liquore di giuggiole ha radici antiche e una storia legata alle tradizioni culinarie di diverse culture e regioni. Oggi, questa bevanda continua ad essere apprezzata per il suo sapore unico e il suo legame con le tradizioni locali.

Come servire il liquore di giuggiole: altri consigli molto interessanti

La bevanda può essere servita fredda, all’interno di piccoli calici, e farvi fare un figurone! Tuttavia, il liquore di giuggiole può essere utilizzato come fanno in alcuni bar, ovvero per preparare cocktail da guarnire con frutta. Dovreste sapere che in alcune pasticcerie, viene inoltre usato per realizzare dolci a dir poco squisiti. Perciò, questa bevanda è molto più interessante e utile di quello che si potrebbe pensare! Pronti per prepararla e offrirla ai vostri ospiti?

Dopo aver assaggiato il liquore alle giuggiole, probabilmente lo amerete e vi renderete conto che per anni avete sottovalutato un frutto che invece vale la pena di essere portato in tavola e che ci permette di darci da fare in cucina e di sbizzarrire la nostra creatività. Quindi, se vi accorgerete di amare questo frutto, potrete provare a fare le giuggiole sotto spirito… La potrete usare per numerose preparazioni!

Ricette liquori fatti in casa ne abbiamo? Certo che si!

4.1/5 (22 Recensioni)
Riproduzione riservata

18 commenti su “Liquore di giuggiole: un gustoso digestivo

  • Sab 10 Ott 2020 | Cesare ha detto:

    Buonasera per fare il liquore di giuggiole è meglio utilizzare il frutto quando è maturo o quando è ancora sodo?

  • Mer 4 Nov 2020 | Tina De Bellis ha detto:

    Sto preparando il liquore di giuggiole per adesso sono in infusione frà una settimana farò l’altro passaggio grazie per adesso

    • Gio 11 Nov 2021 | Edera ha detto:

      Scusate ho raccolto le giuggiole e ci sono capitate dei frutti con ammaccature non sapevo nulla e ho fatto l’amaro che lo devo buttare grazie mille della risposta

      • Gio 11 Nov 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

        Le giuggiole ammaccate non si dovrebbero utilizzare. Dipende molto quanto lo siano per un buon risultato.

  • Mer 6 Ott 2021 | Maria Giovanna ha detto:

    Mi piace la tua ricetta! Qui da me, terra dei Gonzaga, le giuggiole sono molto apprezzate e in questa stagione ne consumiamo a quintali (si fa per dire, perché è concesso solo a chi possiede una pianta o ha amici che ce l’hanno! Infatti è un frutto che raramente trovi in vendita e, quando lo trovi, è abbastanza costoso. Quest’anno, dato che sono riuscita a “salvarne” una certa quantità, voglio fare il liquore, ma con le bucce dei limoni di Amalfi, quelli di Sal de Riso (😉) e la vaniglia, come suggerisci tu.
    Provo…
    Grazie, un abbraccio da Mantovs

    • Mer 6 Ott 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Maria Giovanna infatti non si trovano in vendita. Ho un albero che anche quest’anno è generoso di frutti. E’ buonissimo.

  • Ven 8 Ott 2021 | Gabriella Proietti ha detto:

    Potrei avere la ricetta con la crema di latte o panna sempre con le giuggiole? Grazie

    • Ven 8 Ott 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Gabriella non l’ho mai fatta! Visto che ho l’albero pieno se riesco ci provo in settimana

  • Mar 12 Ott 2021 | Enza ha detto:

    Salve,
    Zucchero di palma di cocco, vaniglia e chiodi di garofano sono facoltativi?
    E quando si mettono?
    Grazie

    • Mar 12 Ott 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve, mettete le giuggiole a macerare nell’alcool puro per una decina di giorni, in un vaso con la chiusura ermetica, con delle bucce di limone e di arance.Aggiungete un baccello di vaniglia e i chiodi di garofano.Ricordate di agitare il barattolo almeno una volta al giorno.

      A parte in un pentolino, preparate lo sciroppo con acqua e lo zucchero a fuoco lento. Una volta raffreddato, va aggiunto al composto. Lasciate riposare per una settimana, filtrate il tutto e poi imbottigliate.

      Passato un mese si può bere (da servire fresco). 

    • Sab 26 Nov 2022 | Monica ha detto:

      Buonasera chiedo come mai rimane deposito dello zucchero dopo avere filtrato. Grazie mille saluti

      • Dom 27 Nov 2022 | Tiziana Colombo ha detto:

        Provi a filtrarla oltre che con un colino a maglie strette aggiungendo la garza

  • Mer 13 Ott 2021 | Enza ha detto:

    Salve,
    Non riesco a trovare lo zucchero di palma di cocco, sì può sostituire con zucchero di canna?
    E quando si aggiungono vaniglia e chiodi di garofano?
    Grazie

    • Mer 13 Ott 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve Enza puo’ tranquillamente utilizzare lo zucchero di canna. Mettete le giuggiole a macerare nell’alcool puro per una decina di giorni, in un vaso con la chiusura ermetica, con delle bucce di limone e di arance.Aggiungete un baccello di vaniglia e i chiodi di garofano.Ricordate di agitare il barattolo almeno una volta al giorno.

      A parte in un pentolino, preparate lo sciroppo con acqua e lo zucchero a fuoco lento. Una volta raffreddato, va aggiunto al composto. Lasciate riposare per una settimana, filtrate il tutto e poi imbottigliate.

      Passato un mese si può bere (da servire fresco). 

    • Lun 12 Set 2022 | roberto ha detto:

      al posto dello zucchero uso la stessa quantità di miele…..tutta un’altra cosa!

      • Lun 12 Set 2022 | Tiziana Colombo ha detto:

        Roberto la ringrazio, provero’ a farlo cosi la prossima volta

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