Caserecce al radicchio e champignon, un piatto rustico

Caserecce al radicchio e champignon

Caserecce al radicchio e champignon, una ricetta davvero semplice

Le caserecce al radicchio e champignon cremini sono un primo molto semplice da preparare ma che offre molto sotto tutti i punti di vista: estetico, organolettico e nutrizionale. E’ il classico piatto che si basa su una manciata di ingredienti, ma che si giova di un’attenta selezione degli stessi. Il punto di forza delle caserecce al radicchio e champignon cremini è proprio la scelta di ingredienti di qualità, capaci di valorizzarsi a vicenda. Il riferimento è in primis alla pasta Garofalo, a cui dedicherò un paragrafo a parte, ma anche al radicchio di Treviso e agli champignon cremini.

Il radicchio di Treviso è una specialità IGP, frutto di una tradizione agricola che si tramanda da secoli. E’ dotato di un sapore caratteristico, spiccatamente amaro ma davvero interessante. Si presenta con una coloritura amaranto piuttosto brillante. E’ ricco di vitamina C, persino più di quanto non lo siano gli agrumi. Contiene alcune molecole steroidi vegetali, come il fitosterolo, che esercita una funzione antagonista rispetto al colesterolo. E’ inoltre ricco di sali minerali come il potassio e il magnesio.

Gli champignon cremini sono una delle varietà di funghi più apprezzate, principalmente per la loro tenerezza, versatilità e il gusto delicato. Sono anche piuttosto reperibili, dal momento che possono crescere praticamente ovunque. Sono poveri di carboidrati e proteine, per quanto queste ultime siano di buona qualità. Questa varietà, un po’ come tutte le altre, si caratterizza però per la capacità di contrasto al colesterolo, per l’impatto positivo sul sistema immunitario e per l’abbondanza di sali minerali. Come tutti i funghi, spiccano per un apporto calorico minimo, in questo caso pari a circa 30 kcal per cento grammi, caratteristica che li rende un alimento compatibile con le diete dimagranti.

Il segreto delle nostre caserecce al radicchio

Il vero segreto di questa ricetta al radicchio e champignon, che gli fa compiere il salto di qualità, è la presenza delle caserecce Garofalo. E’ un tipo di pasta “brevettata” dalla famosa azienda campana, che in questo come negli altri casi è frutto di un know-how maturato nel corso dei decenni. E’ una pasta realizzata con la semola di grano duro, dunque capace di proporre sentori rustici. La trafilatura è in bronzo, mentre il tempo di cottura (media, ossia né al dente né troppo cotta) è di 11 minuti. Come potete vedere dalla foto è una pasta corta.

Caserecce al radicchio e champignon

E’ anche una pasta mediamente meno calorica rispetto alle altre. Il suo apporto calorico si aggira sulle 350 kcal per 100 grammi, pari al 7-10% in meno rispetto alle altre paste. Non è una pasta senza glutine, ma io vi consiglio di provarla lo stesso (se non soffrite di celiachia), in quanto ne vale davvero la pena. Non a caso, è la dimostrazione di come Garofalo sia capace di esprimere un elevato livello di qualità.

Le insospettabili proprietà nutritive delle mandorle

Un alimento fondamentale di queste caserecce al radicchio è la mandorla. Certo, essa interviene nella fase finale della preparazione, ma riesce comunque a incidere sul gusto e sul risultato finale. Nello specifico, le mandorle vengono inserite alla fine, durante l’impiattamento, e nella forma tritata. L’impatto organolettico, però, è significativo. La ragion d’essere delle mandorle in questa ricetta non si riduce al solo gusto, ma riguarda anche le caratteristiche nutrizionali.

Il riferimento è in particolare all’abbondanza di acidi grassi omega tre, che esercitano un impatto positivo a tutti i livelli: apparato cardiocircolatorio, funzioni cognitive, vista e altro ancora. Le mandorle, poi, sono anche ricche di sali minerali come il calcio, il ferro, il magnesio e il potassio. Come tutti sanno, sono caloriche, vista la quantità di grassi. Tuttavia si parla di grassi “buoni”, che fanno bene alla salute. In ogni caso, ho optato per dosi minime di mandorle, dunque il loro effetto “calorico” è attenuato, non si a oltre il 10% a porzione.

Ecco la ricetta delle caserecce al radicchio e champignon cremini:

Ingredienti per 4 persone:

  • 360 gr. di casarecce Garofalo;
  • 1 cipolla;
  • 2 cespi di radicchio di Treviso;
  • 200 gr. di teste di funghi cremini;
  • 40 gr. di mandorle tostate tritate grossolanamente;
  • olio extravergine d’oliva;
  • q. b. di sale;
  • q. b. di pepe nero.

Preparazione:

Per la preparazione delle caserecce al radicchio e champignon iniziate pulendo con cura i funghi, pelate la cipolla e riducetela a fette sottili. Ora lavate e sbucciate il radicchio, fatelo scolare per bene e tagliatelo a strisce sottili. Poi prendete una padella, scaldate un po’ di olio extravergine d’oliva e fate appassire la cipolla, infine aggiungete i funghi tagliati in 4 o 6 parti. Fate cuocere il tutto per 10 minuti, poi aggiungete le listarelle di radicchio. Ora cuocete la pasta in acqua salata e scolate quando è ancora al dente (conservate però due cucchiai di acqua di cottura). Saltate le verdure in padella per un paio di minuti, versateci sopra le caserecce appena scolate, qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta (che avevate messo da parte) e saltate per 2 minuti. Decorate con le mandorle tritate ed una spolverata di pepe nero prima di servire. Buon appetito!


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


01-10-2019
Scritto da: Tiziana Colombo
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