bg header
logo_print

Filetti di cernia al limone, un secondo di pesce unico

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

filetti di cernia al limone
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 45 min
cottura
Cottura: 00 ore 20 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
Stampa
4.6/5 (18 Recensioni)

Filetti di cernia al limone, una ricetta per valorizzare il pesce

I filetti di cernia al limone sono un secondo piatto di pesce che stupisce con semplicità. La ricetta valorizza il sapore del pesce, di per sé delicato, pregiato e apprezzabile da tutti. Il piatto è davvero semplice e non pone in essere difficoltà di sorta. Si tratta infatti di cuocere i filetti in un letto di scorze di limone macerate nell’olio. La cottura avviene al forno, quindi è molto leggera e si avvale di un contributo di grassi ridotto al minimo. La protagonista rimane la cernia, un pesce considerato “nobile”, dalle carni morbide e in grado di esprimere chiari sentori di mare. La cernia è anche molto nutriente, infatti è tra i pesci con il più alto contenuto di proteine, che raggiungono il 25% della sua composizione.

Apporta inoltre i sali minerali tipici dei pesci mediamente grassi, come il fosforo e il potassio, che agisce sull’organismo a più livelli, impattando soprattutto sulla circolazione. Il contenuto di grassi della cernia è piuttosto ridotto e non va oltre le 120 kcal per 100 grammi. I grassi sono comunque benefici in quanto appartengono alla categoria omega tre, contribuendo alla salute del cuore e prevenendo patologie improvvise come l’infarto. L’unico difetto della cernia, condiviso peraltro dalla maggior parte dei pesci, è l’elevato contenuto di colesterolo.

Ricetta filetti di cernia al forno

Preparazione filetti di cernia

  • Per preparare il filetto di cernia al limone dovrete iniziare dal condimento.
  • In una ciotola versate la scorza grattugiata di un limone, l’olio e fate riposare per 10 minuti circa.
  • Ora lavate i filetti di cernia, asciugateli e passateli nella farina di riso. Mi raccomando, la farina deve aderire e coprire i filetti nella loro interezza.
  • Poi trasferite la scorza di limone grattugiata e macerata nell’olio sul fondo di una pirofila.
  • Infine arricchite con la salvia ben tritata.
  • Ora disponete i filetti in un unico strato e cuoceteli al forno (già caldo) per 20 minuti a 180 gradi.
  • Dopo 10 minuti girate i filetti in modo da garantire una cottura uniforme.
  • Condite con il succo di limone rimasto e regolate di sale e di pepe. Servite e buon appetito!

Ingredienti filetti di cernia

  • 700 gr. di filetti di cernia puliti
  • 2 limoni biologici
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 6 foglie di salvia
  • q. b. di farina di riso
  • un pizzico di sale
  • q. b. di pepe

Quali aromi usare per questa ricetta?

Il sapore dei filetti di cernia è valorizzato da una selezione di aromi davvero azzeccata. In primis troviamo il limone, che interviene in due fasi:  all’inizio, quando la sua scorza grattugiata viene messa a macerare nell’olio, e poco prima della cottura, quando il succo del limone viene impiegato per irrorare il pesce. Ovviamente il consiglio è di utilizzare solo limoni biologici e non trattati, in quanto buona parte delle sostanze utilizzate per favorire le coltivazioni si annidano proprio nella buccia. I limoni non si limitano ad apportare un sentore amarognolo e acre, ma impattano sulla ricetta anche dal punto di vista nutrizionale. I limoni sono ricchi di vitamina C, acidi benefici, sali minerali (in primis il potassio) e antiossidanti.

L’altro aroma utilizzato in questa ricetta è la salvia. I suoi sentori si abbinano perfettamente a quelli del pesce, in quanto li esaltano senza coprirli. La salvia aggiunge anche qualcosa dal punto di vista estetico, in quanto la sua tonalità di verde spicca sulle note appena accennate della cernia. La salvia è un’erba aromatica che fa bene alla salute. Oltre al consueto carico di vitamine e sali minerali, apporta molti antiossidanti, sostanze che fanno bene al cuore e regolano i processi di rigenerazione cellulare. Per il resto la salvia giova all’apparato digerente, stimola il metabolismo e funge quasi da antisettico. Infine, nella forma di olio essenziale, la salvia viene impiegata spesso nella medicina naturale.

Cosa usare al posto della cernia?
Se la cernia non è disponibile si possono usare altri pesci dalla carne soda e delicata. Il dentice è una delle alternative migliori per struttura e finezza. Anche il pagro e l’orata di grande pezzatura funzionano bene in filetti. Infine anche la ricciola può essere un’opzione, ma ha un gusto più marcato e va gestita con maggiore attenzione nella marinatura.

Come cuocere i filetti di cernia al limone?

Come già accennato, la ricetta dei filetti di cernia al limone è molto semplice. Tuttavia richiede alcuni passaggi, soprattutto per quanto riguarda la cottura. Per esempio la cernia deve essere cosparsa di farina su tutta la sua superficie. E’ un modo, questo, per migliorare la texture delle carni, ma anche per favorire una cottura uniforme. Per questa occasione vi consiglio la farina di riso. Il motivo di questa scelta non consiste unicamente nell’assenza di glutine, che la rende di fatto accessibile agli intolleranti, ma riguarda anche le sue proprietà organolettiche.

La farina di riso, infatti, propone un sapore molto delicato e quasi impercettibile, dunque può essere utilizzata senza il rischio di coprire gli altri ingredienti. Ovviamente nessuno vi vieta di utilizzare farine più “forti”, ma il risultato in termini di gusto potrebbe cambiare. Per quanto concerne la cottura c’è poco da dire. Basta cuocere i filetti di cernia per 20 minuti nel forno preriscaldato a 180 gradi. Ovviamente a metà cottura i filetti vanno girati, in modo che risultino uniformi. Vi consiglio di consumare i filetti di cernia ben caldi e appena prelevati dal forno.

La cernia: regina dei fondali e protagonista in cucina

La cernia è un pesce che, grazie alla sua imponente stazza e alle sue caratteristiche fisiche, si è guadagnata l’appellativo di “regina dei fondali”. Originaria delle acque calde e temperate, si trova principalmente nel Mar Mediterraneo, ma anche nell’Oceano Atlantico. La sua presenza nelle profondità marine e nelle zone rocciose la rende una preda ambita per i pescatori sportivi e professionali.

Dal punto di vista estetico, la cernia presenta un corpo massiccio, una testa grande e una bocca potente. La sua pelle è solitamente di colorazione variabile tra il grigio e il marrone, arricchita da macchie più chiare o scure, che le consentono di mimetizzarsi con l’ambiente circostante. Questo mimetismo la rende particolarmente sfuggente e al tempo stesso affascinante per chi ha la fortuna di incontrarla durante un’immersione subacquea.

Ma la cernia non è solo un gioiello per gli occhi degli appassionati del mare, è anche una vera delizia per il palato. La sua carne bianca, soda e saporita è particolarmente apprezzata in gastronomia. Adatta sia alla cottura alla griglia che al forno, la cernia si presta a una vasta gamma di preparazioni, dalle più semplici alle più elaborate. Il suggerimento per chi desidera cucinarla è di prestare particolare attenzione alla sua cottura, evitando di prosciugarla troppo. Grazie alla sua carne compatta, la cernia si presta benissimo anche alla preparazione di sughi per la pasta, dove il suo sapore deciso e ricco emerge dando carattere a ogni piatto.

I filetti di cernia: un piacere per il palato

Ah, la cernia! Quel pesce dal sapore ricco e dalla carne soda che spesso troviamo nelle tavole dei ristoranti di mare e che, probabilmente, ci ha fatto innamorare al primo assaggio. Ma come si può valorizzare al meglio in cucina? Scopriamolo insieme. Cominciamo con un classico intramontabile: la cernia alla griglia. Questo piatto ha una semplicità disarming, ma quando si tratta di sapore, non si fa superare da nessuno. Una spolverata di sale, un filo d’olio, una spruzzata di limone e voilà, il gioco è fatto.

Ma se vogliamo qualcosa di più elaborato? La cernia al forno con patate fa proprio al caso nostro. Immagina filetti morbidi e succosi adagiati su un letto di patate a fettine, contornati da pomodorini vivaci, olive nere e capperi. Tutto viene cosparso d’olio e cotto in forno fino a che non si raggiunge la perfezione dorata. Per gli amanti dei piatti in umido, la cernia non delude. Un soffritto aromatico di aglio e cipolla dà il via a una danza di sapori con pomodori, olive e capperi, finché il pesce non diventa teneramente sfaldabile sotto la forchetta.

E chi potrebbe dimenticare la sorprendente cernia in crosta di sale? Una preparazione che vede il pesce avvolto in una crosta scintillante di sale grosso e albume. Al taglio, la crosta si rompe rivelando una carne incredibilmente succosa. Infine, per chi adora gli accenti agrumati, la cernia con salsa al limone rappresenta un abbinamento celestiale. I filetti di cernia, dorati in padella, si sposano alla perfezione con una salsa cremosa al limone, burro e prezzemolo.

Ma cosa potrebbe elevare ulteriormente queste delizie? Un bicchiere di vino bianco, ovviamente! La struttura decisa e il profilo aromatico di un buon vino bianco, magari un Vermentino o un Greco di Tufo, riescono a esaltare il sapore della cernia, creando un equilibrio gustativo indimenticabile. Ecco, la cernia e il vino bianco: un duetto che canta al palato.

La cernia è un pesce nobile?
La cernia è considerata un pesce nobile per diverse ragioni. Ha una carne pregiata, compatta e povera di spine, quindi è molto apprezzata in cucina. È versatile e adatta a preparazioni semplici o elaborate. Inoltre è un pesce che vive in fondali profondi e cresce lentamente, delle caratteristiche che ne aumentano il valore gastronomico.

Perché bisogna usare il limone biologico?

La ricetta dei filetti di cernia al limone è un secondo elegante ma semplice in quanto propone solo una leggera marinatura a base di succo di limone. Tuttavia, è necessario che il limone sia biologico per vari motivi. Il primo motivo riguarda i residui chimici. I limoni coltivati con metodi convenzionali sono spesso trattati con pesticidi, con cere e conservanti post-raccolta. Queste sostanze servono a rendere il frutto più lucido e a prolungarne la conservazione, ma finiscono sulla buccia e, in parte, possono migrare anche nel succo. In una marinatura a crudo, dove il succo di limone entra direttamente in contatto con il pesce, queste componenti indesiderate non vengono eliminate da alcun processo di cottura.

Il secondo motivo è aromatico. Il limone biologico, se ben coltivato e raccolto al giusto grado di maturazione, disegna un profilo aromatico più pulito e complesso. L’acidità è spesso meno aggressiva e più equilibrata, mentre il profumo risulta naturale, senza note metalliche o artificiali. In una ricetta delicata come la cernia al limone, dove il pesce vanta una carne soda ma elegante, un limone troppo aspro o “chimico” rischia di coprire e semplificare il risultato finale.

C’è poi un aspetto tecnico. Il succo di limone, oltre a dare sapore, modifica la struttura delle proteine del pesce, ossia è una sorta di “cottura chimica” leggera. Se il limone è troppo aggressivo o squilibrato la carne della cernia può diventare stopposa in superficie, perdendo quella consistenza succosa che la caratterizza. Il limone biologico è invece più equilibrato, permettendo una marinatura più controllata e armoniosa.

Ricette di filetti di cernia, un mondo da scoprire

La cernia in filetti è un ingrediente estremamente versatile, capace di adattarsi a preparazioni molto diverse senza perdere identità. La sua carne è compatta, bianca e con una sapidità naturale equilibrata, delle caratteristiche che la rendono adatta sia a cotture rapide sia a preparazioni più strutturate. Il filetto, in particolare, elimina le parti più fibrose e permette una gestione precisa delle temperature.

Una delle strade più semplici è la cottura in padella con olio extravergine e aromi delicati. In questo caso la cernia va rosolata velocemente, partendo dal lato della pelle (se presente) per poi completare la cottura a fuoco moderato. A fine cottura si possono aggiungere agrumi, vino bianco o un fumetto leggero per creare una salsa rapida che valorizzi il fondo di cottura senza appesantire.

Molto interessante è anche la cottura al forno, soprattutto se abbinata a verdure di stagione. I filetti di cernia possono essere adagiati su un letto di zucchine, patate o pomodorini e cotti a temperatura moderata. In questo contesto il limone entra spesso in gioco sotto forma di succo o fettine sottili, che rilasciano profumo senza invadere. La chiave è di evitare tempi troppo lunghi, perché la carne della cernia, se asciugata eccessivamente, perde la sua morbidezza.

FAQ sui filetti di cernia al limone

Posso usare limone non biologico se elimino la buccia?

Anche usando solo il succo, un limone non biologico può contenere residui di trattamenti che finiscono nel succo. Nelle marinature a crudo questi residui non vengono eliminati, quindi per una ricetta delicata come la cernia al limone, è sempre preferibile scegliere un limone biologico, così da evitare rischi inutili e ottenere un gusto più pulito e naturale.

Quanto tempo deve marinare la cernia nel limone?

La marinatura deve essere breve, in genere bastano da cinque a dieci minuti, a seconda dello spessore del filetto. Un tempo più lungo rischia di “cuocere” troppo la superficie del pesce, rendendola opaca e asciutta. L’obiettivo è di profumare e insaporire, senza trasformare la struttura della carne in profondità.

Il limone può coprire il gusto della cernia?

Si, il limone può coprire il gusto della cernia se viene usato in eccesso. La cernia ha un sapore delicato e il limone è molto dominante, quindi è importante dosare bene il succo e, se possibile, bilanciare con olio extravergine d’oliva e aromi neutri. Un limone biologico è più equilibrato e aiuta a evitare un effetto troppo aggressivo e invasivo sul gusto del pesce.

Meglio limone spremuto o fettine di limone?

Dipende dalla preparazione. Il succo di limone è più diretto e adatto alle marinature rapide. Le fettine di limone, invece, rilasciano profumo in modo più graduale e sono ideali in cottura, soprattutto al forno o in padella. In entrambi i casi il limone deve essere biologico, in quanto le fettine prevedono il contatto diretto della buccia con il cibo.

Posso sostituire il limone con un altro agrume?

Si, ma con cautela. Lime e arancia possono funzionare soprattutto in ricette più creative. Il lime è più pungente e va dosato con attenzione, mentre l’arancia è più dolce e meno acida. In ogni caso vale la stessa regola, ossia se gli agrumi vengono usati a crudo o con la buccia, è sempre meglio scegliere frutti biologici.

Ricette di cernia ne abbiamo? Certo che si!

4.6/5 (18 Recensioni)
Riproduzione riservata

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Bocconcini di pesce spada con salsa di mirtilli

Bocconcini di pesce spada con salsa di mirtilli...

Bocconcini di pesce spada con salsa di mirtilli: la ricetta perfetta anche per intolleranti Bocconcini di pesce spada con salsa di mirtilli: bastano queste parole per far venire l’acquolina in...

Polpettone di lenticchie

Polpettone di lenticchie, la ricetta alternativa vegetariana

Un focus sulle lenticchie Vale la pena approfondire il discorso sulle lenticchie, che come abbiamo visto giocano un ruolo da protagonista in questo polpettone. Le lenticchie sono tra i legumi più...

Cotechino con purea di pere e miele

Con le pere e un filo di miele,...

Una purea deliziosa per questo cotechino Il vero tratto distintivo nella ricetta del cotechino è proprio la purea di pere. Essa si ottiene cuocendo le pere e frullandole con il miele. Bisogna...