Bonus acquisto prodotti per celiaci: cos’è cambiato?

Il bonus per chi soffre di celiachia sarà utilizzabile in tutta Italia

Ultimamente, i cambiamenti per i celiaci non sono pochi. Alcuni sono negativi, ma altri sono l’esatto contrario, proprio come nel caso del bonus per l’acquisto di prodotti gluten-free. Al momento, le cose stanno cambiando e il contributo pubblico – che viene periodicamente stanziato – potrà essere speso ovunque: in qualunque negozio provvisto di alimenti privi di glutine e non più solo nelle farmacie convenzionate. Inoltre, i buoni si possono spendere in ogni parte d’Italia, a prescindere dalla residenza di chi ne fruisce e/o dalla ASL che li ha erogati.

Si tratta di una svolta importante, nonché di un dietrofront che migliorerà notevolmente la qualità della vita di molte persone celiache, dando loro la possibilità di fare acquisti in tutti i supermercati e di affidarsi a ogni rivenditore specializzato e farmacia del territorio nazionale.

Questo è un provvedimento arrivato a seguito delle richieste dell’assessore alla Salute della Regione Sicilia, Ruggero Razza, effettuate appena qualche mese fa. L’Assessore si è inoltre messo in moto per far sì che le somme destinate ai 12.000 cittadini celiaci dell’isola venissero “versate” direttamente sulle tessere sanitarie.

Ai celiaci ci pensa l’Assessore alla Salute della Regione Sicilia

Si deve dunque a Ruggero Razza l’avvio ufficiale di questo processo di “dematerializzazione” del bonus statale per i celiaci, dapprima spendibile solo ed esclusivamente nei punti vendita della rete convenzionati con le Aziende Sanitarie provinciali. Si trattava di una limitazione che rendeva il bonus difficilmente fruibile da gran parte dei soggetti celiaci, in particolar modo da coloro che si ritrovano tuttora costretti, per studio o per lavoro, a soggiornare per lunghi periodi fuori dai confini geografici della Sicilia.

Chiaramente, questo provvedimento relativo al bonus per l’acquisto di prodotti gluten-free ha fatto la differenza per i siciliani, ma anche per i residenti in altre regioni italiane. Dalla richiesta dell’assessore, infatti, è nata l’idea di invertire radicalmente la rotta e di gettare le basi affinché la dieta priva di glutine possa essere intesa dal comparto pubblico come un diritto del cittadino celiaco e non più come un trattamento “di favore”. Seguire un’alimentazione di questo genere è d’altro canto l’unica terapia possibile per chi soffre di questa grave, ma fortunatamente gestibile, condizione. Pertanto, fare qualcosa a riguardo era fondamentale.

Le altre novità correlate al bonus per l’acquisto di prodotti per celiaci

La Regione Sicilia ha da poco istituito una nuova Commissione Regionale sulla Malattia Celiaca, che ha già messo mano alla normativa dello scorso luglio 2011. In poche parole, i cambiamenti non riguardano solo il bonus celiachia.

Infatti, questa commissione si è mossa con un decreto che porta la firma dello stesso assessore Razza che, d’ora in poi, si occuperà di seguire i soggetti celiaci lungo il percorso assistenziale diagnostico-terapeutico e di aiutarli a individuare nuovi presidi sanitari che possano essere destinati al trattamento e alla diagnosi di questa malattia in costante diffusione.

La commissione regionale è composta da nove membri, molti dei quali provengono direttamente da associazioni che già operano nel comparto della salute e, in particolar modo, sul fronte della celiachia.

Ci saranno, tra gli altri, Giuseppe Magazzù, che dirige l’unità operativa di gastroenterologia pediatrica del Policlinico di Messina; Carlo Puglisi, medico specialista in gastroenterologia in servizio presso l’ospedale di Ragusa; Mario Cottone, direttore dell’unità di Medicina dell’Azienda Villa Sofia-Cervello; e Antonio Giallanza, direttore degli Ospedali riuniti di Milazzo, Lipari e Barcellona Pozzo di Gotto.

Il tutto è stato studiato allo scopo di garantire alla cittadinanza livelli uniformi di assistenza e di promuovere, laddove possibile, una formazione che permetta alle persone di conoscere meglio la celiachia, le sue caratteristiche, nonché le possibilità su cui contare, come quella relativa al bonus per l’acquisto di prodotti gluten-free.

Dopo queste buone notizie, la speranza è di averne altre e di parlarne al più presto.

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