Pomodori Kumato: diversi non solo nel colore

pomodori Kumato
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Le principali particolarità dei pomodori Kumato

Non tutti conoscono i pomodori Kumato, ma la verità è che andrebbero proprio assaggiati, anche perché sono molto particolari, sia fuori che dentro. Infatti, all’esterno propongono un colore molto diverso dal tradizionale: dal marrone scuro fino ad arrivare a un verde quasi dorato. A prima vista, potrebbero sembrare acerbi, ma in realtà sono proprio così… e nascondono un sapore unico, intenso e speciale.

Questi pomodori sono un po’ più dolci rispetto ai pomodori rossi, e presentano persino qualche nota lievemente acidula, proponendo un’esperienza organolettica letteralmente diversa da quella a cui siamo abituati. Sono ortaggi molto succosi, ma comunque compatti: non si sfaldano e si trasformano in ottimi ingredienti per le insalate e per moltissime altre ricette. I Kumato si distinguono benissimo dagli altri pomodori ma, per sfatare ogni dubbio, hanno anche un’etichetta che ne attesta l’autenticità!

Come sono nati questi particolari pomodori?

I pomodori Kumato sono nati negli anni ’70. L’idea fu di Luis Ortega che, mentre passeggiava con suo padre nei campi di famiglia, situati in un piccolo paese marittimo della provincia di Almería, notò dei pomodori più scuri rispetto agli altri. Essendo cresciuti nelle aree periferiche del campo, soffrivano di stress idrico e questo li portava ad avere un colore diverso. Nonostante questo, avevano un buonissimo sapore. Questo portò Luis ad avere una bellissima idea: perché non trasformare quella “casualità” in una costante?

Pomodori Kumato

Fu sicuramente una sfida ma, alla fine, nacquero i primi pomodori Kumato e, con il tempo, conquistarono persone in tutto il mondo. Ad oggi, vengono definiti ortaggi deliziosi e la loro qualità dipende da molteplici fattori, nonché dalle condizioni di coltivazione. Perciò, se vi stavate chiedendo se abbiamo a che fare con prodotti geneticamente modificati, le risposta è no: i pomodori con il marchio Kumato sono naturali e sono il frutto di un grande impegno e di attenzioni continuative.

Altre importanti informazioni riguardanti i pomodori Kumato

Questi ortaggi presentano normali dimensioni e, solitamente, pesano tra gli 80 e i 120 grammi l’uno. Vengono prodotti in Europa e, più precisamente, in Spagna, in Belgio, in Francia e in Svizzera. Anche i pomodori Kumato sono ricchi di antiossidanti, di minerali (soprattutto magnesio e potassio) e vitamine di qualità (in particolare A e C). Hanno proprietà diuretiche, remineralizzanti e anti-età. Sono ipocalorici, genuini e, naturalmente, non contengono grassi saturi o colesterolo.

Il suggerimento è di non conservare i pomodori Kumato interi in frigorifero, perché potrebbero perdere parte del loro contenuto di fruttosio. Questa perdita può a sua volta alterare notevolmente il loro sapore. Possono essere invece conservati in frigo quando sono tagliati. Tuttavia, dovranno essere chiusi in un contenitore ermetico. Assaporateli non appena potete e fatemi sapere se vi sono piaciuti!

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3 commenti su “Pomodori Kumato: diversi non solo nel colore

  • Mar 7 Mag 2019 | Barbara ha detto:

    io vorrei sapere se questi pomodori contengano nichel ,se non lo avesse sarebbe la svolta per chi come me è allergica!

    • Mer 8 Mag 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      Questi non sono adatti a una dieta a basso contenuto di nichel. Sul mercato pero’ esistono dei produttori che stanno commercializzando dei pomodorini idonei

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19-07-2018
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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