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Gnocchi alla romana: ricetta facile in teglia, crosticina dorata

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
08/12/2017 alle 17:30

gnocchi alla romana
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 20 min
cottura
Cottura: 25 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4/5 (1 Recensione)

Gnocchi alla romana: quando il forno fa “casa”

Ci sono piatti che non hanno bisogno di effetti speciali: basta una teglia, un po’ di profumo di burro e formaggio, e quella crosticina dorata che arriva prima di tutto… anche prima delle parole. Gli gnocchi alla romana sono così: semplici, “da trattoria”, ma con un’eleganza tutta loro.

E poi c’è il rito: a Roma si dice ancora “giovedì gnocchi”. Un piatto sostanzioso prima del venerdì “di magro”, quando in molte famiglie si portava in tavola il pesce. È una di quelle abitudini che raccontano più di mille libri: cucina, calendario, vita vera.

Se li vuoi perfetti al primo colpo
Stendi l’impasto a 1 cm, fallo raffreddare bene e taglia i dischi quando è sodo: è questo che ti regala gnocchi ordinati e una gratinatura uniforme.

In questa versione “di casa” usiamo semolino di riso (utile se eviti il glutine) e latte senza lattosio quando serve.

Se ti serve una base cremosa per tante teglie e timballi, qui trovi anche la besciamella senza glutine e lattosio. E se vuoi un’idea “più verde”, guarda anche gli gnocchi alla romana con broccoli.

Gnocchi alla romana: come farli con semolino di riso

In breve:
Tempo totale: 40 minuti + 1–2 ore di riposo.
Difficoltà: facile, serve solo mescolare con calma.
Porzioni: 4.
Adatti a: senza glutine (con semolino di riso certificato), senza lattosio (con latte e formaggi idonei).
Punti chiave: impasto ben sodo, spessore 1 cm, forno caldo per la crosticina.

Ricetta gnocchi alla romana

Preparazione gnocchi alla romana

  • Versate il latte in una casseruola, unite un pizzico di sale e scaldate finché è molto caldo.
  • Versate il semolino a pioggia e mescolate subito con la frusta per non fare grumi.
  • Cuocete a fuoco basso per 12–15 minuti, girando spesso, finché l’impasto è denso e si stacca dai bordi.
  • Spegnete il fuoco, unite parmigiano e tuorli e mescolate finché è tutto ben amalgamato.
  • Rovesciate l’impasto su carta forno leggermente unta, coprite e stendete a 1 cm.
  • Fate raffreddare bene (1–2 ore), poi ritagliate i dischi con un coppapasta bagnato.
  • Imburrate la teglia, sistemate gli gnocchi leggermente sovrapposti e aggiungete i ritagli sul fondo.
  • Distribuite fiocchetti di burro e parmigiano.
  • Infornate a 200°C per 20–25 minuti, poi 2 minuti di grill se volete più colore.

Ingredienti gnocchi alla romana

  • 1000 ml di latte senza lattosio (oppure latte vaccino)
  • 250 g di semolino di riso certificato senza glutine
  • 95 g di parmigiano reggiano grattugiato
  • 100 g di burro chiarificato
  • 2 tuorli d’uovo
  • una grattatina di noce moscata
  • un pizzico di sale.Per la gratinatura50 g di burro chiarificato
  • 70 g di parmigiano reggiano grattugiato.

Che cosa sono gli gnocchi alla romana (e perché non sono gnocchi di patate)

Chi li assaggia per la prima volta spesso resta sorpreso: “ma quindi non c’entrano le patate?”. Esatto. Gli gnocchi alla romana sono dischetti di impasto cotto in pentola (latte + semolino), poi fatto rassodare, tagliato e gratinato in forno con burro e formaggio.

Il bello è il contrasto: dentro restano morbidi, fuori diventano dorati. È una ricetta che sembra “da festa”, ma nasce proprio come piatto pratico: si fa in anticipo e poi si passa in forno quando serve.

La versione tradizionale usa semolino di grano. Qui, invece, trovi l’idea con semolino di riso: cambia un po’ la nota del cereale, ma il risultato in teglia resta quello che cerchiamo tutti, cioè comfort puro.

Trucchetto anti-grumi
Versa il semolino “a pioggia” e gira subito con la frusta. Se aspetti anche solo qualche secondo, i grumi si formano e poi ti tocca inseguirli.

gnocchi alla romana ingredienti

Ingredienti: latte, burro, formaggio… e le alternative per intolleranze

Partiamo dal latte: se vuoi un gusto più pieno usa latte senza lattosio. Se invece preferisci una teglia più “leggera”, puoi usare una bevanda vegetale non zuccherata (riso o soia): l’importante è che regga la cottura senza lasciare retrogusti strani.

Per il burro, spesso si usa il burro chiarificato perché in molti casi è più tollerato. In alternativa va bene anche un burro senza lattosio, oppure un filo d’olio nella teglia e poi burro (poco) solo sopra per la gratinatura.

Formaggio: parmigiano o grana. Se serve, scegli una versione ben stagionata (di solito è più “amica” di chi ha fastidi col lattosio). E qui non serve esagerare: deve dare sapore e aiutare la crosticina.

Infine il semolino: se usi semolino di riso, controlla che sia certificato senza glutine. È un dettaglio piccolo, ma fa la differenza per chi deve stare attento davvero.

impasto gnocchi alla romana

Il metodo: come ottenere dischi compatti e una crosta dorata

Il cuore di tutto è la consistenza in pentola: quando il composto si stacca dalle pareti ed è denso, hai fatto centro. Non serve “cuocerlo ore”: basta che il semolino abbia assorbito bene e che l’impasto non sia molle.

Poi c’è la stesura. Io vado sempre di carta forno, un velo d’olio e impasto steso a 1 cm, coperto e lasciato tranquillo finché è freddo. Se lo tagli quando è tiepido, viene un pasticcio e ti innervosisci (e non vale la pena).

Taglio: coppapasta bagnato e via. I ritagli non si buttano: puoi sistemarli sul fondo della teglia, così non sprechi nulla e fai anche una base che “fa crosta”.

Ultimo: forno caldo e teglia imburrata. Dischi leggermente sovrapposti, fiocchetti di burro e formaggio sopra. In poco tempo senti il profumo che ti chiama in cucina.

Se vuoi più crosticina
Gli ultimi 2–3 minuti passa al grill (senza allontanarti): si colora in un attimo.

gnocchi alla romana variante

Varianti che funzionano davvero (senza snaturarli)

Il classico resta burro e formaggio, ma gli gnocchi alla romana sono una base perfetta anche per condimenti “da dispensa”. Sugo di pomodoro semplice, qualche cucchiaio sul fondo, e sopra i dischi: diventa una teglia ancora più conviviale.

Se hai ospiti e vuoi fare scena senza complicarti la vita, prova una variante “mare”: sul sito trovi gli gnocchi alla romana con sugo di pesce spada.

Versione verdure: broccoli (già linkati sopra) oppure radicchio, spinaci ben strizzati, o crema di zucca. L’unica regola: non bagnare troppo la teglia, sennò la crosta fatica a venire.

E se vuoi restare sul senza glutine ma giocare con farine diverse, sul sito ci sono anche varianti come quella con farina di ceci: stessa idea, altra personalità.

Si possono fare in anticipo?
Sì: prepara l’impasto, stendi, taglia i dischi e mettili in teglia. Copri e tieni in frigo. Poi burro + formaggio e vai in forno al momento.

FAQ sugli gnocchi alla romana

Posso prepararli la sera prima?

Sì. Stendi l’impasto, fallo raffreddare, taglia i dischi e sistemali già in teglia. Copri bene e metti in frigo. Il giorno dopo aggiungi burro e formaggio e inforna.

Perché mi vengono molli e non riesco a tagliarli?

Di solito succede per due motivi: impasto troppo “lento” in pentola oppure riposo troppo corto. Fai addensare bene sul fuoco e lascia raffreddare fino a quando è proprio sodo.

Si possono congelare?

Sì, meglio da crudi: metti i dischi in un vassoio, congela, poi trasferisci in sacchetto. Quando servono, sistemali in teglia da congelati e allunga la cottura di circa 5–8 minuti.

Che differenza c’è tra semolino di grano e semolino di riso?

Il grano dà il gusto più “classico” romano. Il riso è utile per chi evita il glutine e in teglia resta molto piacevole: cambia solo la nota del cereale, mentre crosta e morbidezza restano.

Come li rendo senza lattosio?

Usa latte senza lattosio e un burro idoneo (chiarificato o senza lattosio). Per il formaggio scegli uno stagionato e ben tollerato, senza esagerare con le quantità.

Cosa ci sta bene accanto, per fare un pranzo completo?

Io li servo con un contorno semplice e “pulito”: insalata croccante, finocchi, carciofi in padella, oppure verdure al forno. Se vuoi un secondo, vai di carne bianca o pesce alla piastra.

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4/5 (1 Recensione)
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