Cestini di cialde di parmigiano con crema di pomodori secchi e basilico

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Cestini di cialde di parmigiano con crema di pomodori secchi e basilico

L’ uso delle piante aromatiche nella preparazione di un rosolio naturale e di un finger food.

 

Proseguono i nostri appuntamenti in vista dell’ “Aromantic Day”, il ciclo di eventi dedicato alle piante aromatiche e al loro utilizzo in cucina, organizzato dall’Orto Botanico di Padova in collaborazione con Valbona, l’ Azienda veneta specializzata nella lavorazione e trasformazione di verdure.

Tema della giornata, di cui ancora non so anticiparvi la data sarà “Piante aromatiche, intolleranze alimentari e proprietà mediche”.

Oggi vi racconterò l’ uso delle piante aromatiche nella preparazione di un rosolio naturale e di un finger food, in particolare i cestini di cialde di parmigiano con crema di pomodori secchi e basilico.

I rosoli naturali preparati con le erbe aromatiche possono essere serviti sia come deliziosi cocktail abbinati a finger food che come digestivi.

Per ottenere rosoli dall’ aroma intenso e gustoso, è di fondamentale importanza è l’ ottima qualità delle materie prime, che preferibilmente non devono essere trattate.

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Le erbe aromatiche utilizzate per la preparazione del rosolio sono la malva e la santoreggia.

La malva è una pianta, dai meravigliosi fiori viola,  che fa parte della famiglia delle Malvacee. Le sue foglie  emollienti, e preparando una poltiglia con fiori e foglie, è  utile  contro dolori leggeri e per proteggere le  ferite, punture d’insetti e lividi.

La santoreggia è una pianta dalle proprietà aromatiche che viene utilizzata in cucina per insaporire piatti di carne, di pesce, di verdure e legumi.

Si utilizzano prevalentemente le foglie il cui aroma, molto intenso e gradevole, ricorda il timo e il limone.

Cestini di cialde di parmigiano: i suggerimenti

Nella preparazione del finger food in accompagnamento al rosolio ho utilizzato il basilico chiamato anche “erba del re” per sottolineare la grande importanza che questa pianta aromatica rivestiva già fin dall’ antichità.

E’ molto utilizzata in cucina per il suo profumo e per il suo gusto dolce e fragrante.

Le foglie si raccolgono qualche tempo prima della prima la fioritura. Del resto è il periodo in cui contengono una maggiore quantità della sostanza oleosa che ne determina l’aroma.

Per mantenere inalterate le proprietà aromatiche ed organolettiche del basilico si consiglia di utilizzarlo fresco e di aggiungerlo ai piatti all’ultimo momento. Un segreto per mantenerne intatto il sapore è sminuzzarlo con le mani e utilizzare il coltello per tagliarlo.

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Il basilico ha moltissime proprietà curative. Le sue foglie contengono sostanze antinfiammatorie e antibatteriche, ma  sono anche ottime come stimolanti dell’apparato intestinale in quanto favoriscono la digestione e l’appetito. Rafforza il sistema nervoso, allevia gli stati d’ansia e di nervosismo. L’assunzione di basilico crudo, grazie all’ eugenolo, la sostanza che gli conferisce il caratteristico aroma,  è utile nei casi di insonnia ed utilizzabile anche in caso di asma, bronchiti e tosse, ma anche per combattere e contrastare le malattie della pelle.

Studi condotti in India hanno dimostrato che il basilico è un valido alleato  nell’alleviare i dolori provocati  dall’artrite, L’ assunzione regolare di pastiglie di  succo di basilico concentrato favorisce la riduzione delle dimensioni delle articolazioni ingrossate e doloranti a causa di questa malattia.

Forse non tutti sanno che il basilico tiene lontani gli insetti ed è efficace anche contro le punture di insetti e scorpioni.

Cosa ci aspettiamo di più da questa meravigliosa pianta aromatica? Sperimentarla nei cestini di cialde di parmigiano costituisce un’occasione!

rosolio malva santoreggia or 1024x683 Cestini di cialde di parmigiano con crema di pomodori secchi e basilico

 

Ingredienti per 4 persone

per i cestini

  • 200 gr parmigiano stagionato 36 mesi grattugiato
  • 200 gr pomodori secchi sott'olio Valbona
  • 150 gr ricotta Accadì
  • 4 filetti acciughe sott'olio
  • 1 cucchiaio capperi Pantelleria
  • 12 olive nere
  • 40 gr pinoli cedro
  • 50 gr parmigiano
  • 1 mazzetto basilico
  • q.b. olio extravergine oliva

per il rosolio malva e santoreggia

  • 30 gr misto fiori malva, foglioline santoreggia
  • 500 gr zucchero canna
  • 1 lt acqua
  • 1 stecca vaniglia
  • 1 lt alcool 45°

Procedimento

per i cestini

  1. • Lavate ed asciugate il mazzetto di basilico, sfogliatelo e mettetelo su di una carta da cucina.
  2. • In una padella antiaderente, versate in modo uniforme il parmigiano grattugiato e fatelo sciogliere, dandogli una forma rotonda, a fiamma molto bassa fino a che non è fuso ed inizia a dorarsi.
  3. • Toglietelo padella dalla fiamma e aiutandovi con una paletta sollevatelo e sistematelo su di un bicchiere capovolto, poi modellatelo velocemente.
  4. • Ripetete l’operazione per quattro volte.
  5. • Nel mixer mettete pomodori secchi sott’olio ben sgocciolati, le acciughe, 8 olive denocciolate, la ricotta, il parmigiano, i pinoli e il basilico fresco.
    Frullate fino a che il composto risulta essere ben cremoso e denso.
  6. • Sul piatto da portata, mettete i cestini di cialda di parmigiano, versatevi qualche cucchiaino di crema ai pomodori secchi sott’olio e decorateli con una fettina di pomodoro secco sott’olio, un oliva e una fogliolina di basilico.

per il rosolio con malva e santoreggia

  1. Lavate e sciacquate bene i fiori di malva e la santoreggia; asciugateli con delicatezza. Metteteli in un contenitore col litro di alcool con la stecca di vaniglia e lasciateli a macerare per almeno 10 giorni, al buio, scuotendo di tanto in tanto il vaso.
  2. Trascorso questo tempo, filtrate il tutto in un colino, unite lo sciroppo di zucchero, che avrete ottenuto sciogliendo a fuoco basso nell'acqua lo zucchero, raffreddato e travasate in un grosso vaso di vetro a chiusura ermetica.
  3. Fate riposare il tutto per altri 15-20 giorni. Trascorso questo tempo, filtrate il liquore ottenuto in una bottiglia passandolo al colino foderato con un panno ben pulito ed aspettate qualche giorno prima di berlo.

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