Le principali varietà di asparagi (e anche le migliori!)

Tante varietà di asparagi e tante caratteristiche
Quando si parla di asparagi potreste pensare che questi siano tutti uguali tra di loro ma, in realtà, ne esistono delle varianti molto interessanti e gustose. Proprio per questo, ho deciso di presentarvi alcune delle varietà di asparagi più particolari e sempre in grado di offrirvi l’opportunità di preparare delle ricette uniche sotto ogni punto di vista… A ognuno il suo asparago!
Quante tipologie di questo ortaggio abbiamo a disposizione? Parecchie, a dire la verità, e ognuna di esse si contraddistingue per le sue caratteristiche e peculiarità. Generalmente, le varietà maggiormente riconoscibili sono l’asparago rosa di Mezzago, i violetti di Albenga e il bianco di Bassano. Queste tre tipologie sono inoltre quelle maggiormente raffinate e quelle più capaci di valorizzare il sapore delle vostre ricette. Andiamo a scoprirne qualcosa in più!
La varietà più comune è l’asparago di colorazione verde. Scegliete cime diritte, di dimensioni uniformi, con punte compatte. Le cime rotonde e piene sono generalmente più tenere di quelle piatte. Dopo avere avvolto le basi in un panno umido, si conserva in frigorifero in una busta di plastica. Gli asparagi contengono una buona quantità di vitamine A e C, sono inoltre ricchi di calcio, fosforo, potassio, ferro e tianina e sali minerali.
L’asparago, più di altri ingredienti, si adatta e cambia sapore a seconda della ricetta in cui viene utilizzato. Ciò che rimane costante è il suo bagaglio di proprietà nutrizionali che ce lo fanno apprezzare ancora di più.
Gli asparagi sono in grado di stimolare la diuresi, purificare l’organismo e prevenire i tumori. Ma ciò non basta! Pare che, infatti, gli asparagi abbiano significativi effetti benefici sull’umore ed anche proprietà afrodisiache.
I verdi più comuni e le eccellenze italiane
Partiamo da quelli che trovi più spesso: gli asparagi verdi. Sono i più comuni sul banco, e non a caso: hanno un gusto più “vegetale” e deciso, sono versatili e reggono benissimo diverse cotture (vapore, padella, forno). Nel quotidiano ti conviene scegliere i verdi in base allo spessore: sottili se vuoi velocità e un contorno rapido, più grossi se punti a un risultato più “carnoso” e a un morso pieno. In ogni caso, cerca sempre punte chiuse e turioni sodi: è lì che si vede la freschezza.
Tra i verdi “di territorio”, un riferimento importante è l’Asparago Verde di Altedo IGP: è una delle denominazioni verdi più note e racconta bene cosa significa qualità quando parliamo di asparagi. I turioni sono descritti come ben formati, con apice ben serrato, e al gusto risultano teneri e poco fibrosi, tipicamente disponibili nel periodo primaverile. Se ti va di approfondire con una fonte ufficiale, trovi tutto sul sito del Consorzio. Approfondisci qui.
Un’altra cosa che vale la pena sapere è che alcune denominazioni non sono “solo bianche”: per esempio l’Asparago di Badoere IGP esiste anche nella tipologia Verde oltre alla Bianco. È utile perché ti permette di citare una realtà molto conosciuta (e molto presente) senza restare “bloccata” solo sul bianco. Se vuoi una conferma ufficiale, nel disciplinare è indicato chiaramente che la denominazione comprende entrambe le tipologie. Vedi la fonte qui.
E poi ci sono i verdi locali che magari non hanno IGP/DOP ma hanno un’identità forte: un esempio è l’Asparago di Santena e delle Terre del Pianalto, citato come eccellenza del territorio torinese e descritto con apici di colore verde intenso (spesso con sfumature violacee) e sapore dolce. Sono dettagli che, in un articolo master, fanno bene perché danno concretezza e “Italia vera” senza appesantire. Leggi qui. E quando scegli la ricetta, ricordati la regola semplice: i verdi stanno benissimo in padella e forno, e sono perfetti per un grande classico come il risotto con asparagi.

L’ asparago rosa di Mezzago
Una delle varietà di asparagi più note, prelibate e ampiamente commercializzate, è quella degli asparagi rosa di Mezzago, che vengono coltivati proprio in questa zona e a Monza. Questa varietà si contraddistingue per la sua tipica colorazione rosea e, allo stesso tempo, per il suo sapore abbastanza delicato, che riesce ad addolcire numerose pietanze.
L’asparago rosa di Mezzago presenta una dimensione media e persino il suo gambo è caratterizzato da una colorazione rosata, seppur a chiazze. Questa varietà viene utilizzata principalmente per la realizzazione di primi piatti, come il risotto e le lasagne.

L’ asparago bianco di Bassano
Questa varietà ha diverse storie che accompagnano la sua diffusione a Bassano e una di esse è molto particolare. Secondo il racconto, l’asparago bianco venne offerto in dono dall’uomo del clero, Antonio di Padova, al politico Ezzelino di Roma che, in collera col primo, era pronto a smuovere una guerra contro la sua gente.
Proprio per prevenire tale situazione, Antonio decise di offrire questo asparago, il quale colpì così tanto il politico, che decise di farlo coltivare persino nelle sue terre… Questa è una delle varietà di asparagi più comune e amata, che presenta una colorazione completamente bianca e una punta dalle dimensioni superiori al gambo. Dal sapore leggermente aspro, questo tipo di asparago è tipico della cucina vicentina e viene utilizzato per la creazione di risotti e altri primi.

L’ asparago violetto di Albenga
L’ultima varietà della quale vi parlerò è quella viola di Albenga che, come suggerisce il nome stesso, possiede questo tipo di tonalità. Allo stesso tempo, nella parte del gambo, vanta numerose sfumature di tale colore, che riescono a rendere questo prodotto a dir poco unico. Coltivato in tutta Savona, il suo sapore è abbastanza intenso, motivo per cui questo alimento viene utilizzato per grigliate e come contorno per altre preparazioni.
Tra le altre varietà di asparagi, oltre a quello comune e ai più particolari di cui vi ho appena parlato, troviamo alcuni un po’ difficili da reperire:
- pungente (Asparagus acutifolius), selvatico e molto amato;
- amaro (Asparagus maritimus), una specie rara e reperibile sulle coste adriatiche;
- selvatico (Asparagus tenuifolius), anche questo abbastanza raro e reperibile soprattutto nei boschi submediterranei;
- marino (Asparagus aphyllus) e l’asparago spinoso (Asparagus stipularis).
L ’asparago selvatico chiamato comunemente asparagina (in dialetto luartis) . E’ conosciuto anche come loertis, bruscandolo o germoglio del luppolo selvatico.
Avendone parecchio qua attorno ogni tanto preparo le lasagne, il risotto con l’asparagina, la frittata, la pasta con l’asparagina anzichè con gli asparagi che tutti conosciamo.

Vi lascio qualche ricetta per cucinare gli asparagi:
Con la varietà rosa di Mezzago possiamo preparare uno sformato di asparagi e patate al forno e possiamo decidere se destinarlo come secondo piatto oppure per un antipasto. Preparandone una porzione più abbondante non abbiamo problemi ad utilizzarlo per entrambi gli scopi, tanto più che questo sformato è ottimo sia freddo che caldo. Una vera specialità da usare come jolly e da apprezzare fino all’ultimo boccone. L’impronta data dalla scamorza affumicata rende ancor più rotondo il sapore di questo sformato e, dobbiamo dire, ad ogni assaggio ci sembra d’avvertire qualche sfumatura in più.
Se vogliamo una ricetta originale e molto in voga possiamo prepaprare, la bowl di quinoa e asparagi che potrebbe apparire come la classica insalatona, ovvero come un miscuglio di ingredienti, magari poco legati tra di loro e sottoposti ad un abbondante condimento. Ebbene, si tratta di un’idea sbagliata, forse commutata dal pregiudizio che riguarda le “insalatone”, che vengono considerate – in alcuni casi come a torto – come pietanze improvvisate, frutto di uno sforzo creativo non eccelso. La bowl di quinoa è sì un’insalata, ma un’insalata che procede da un’attenta scelta degli ingredienti ponendosi tre scopi: soddisfare il palato, garantire una resa visiva gradevole ed offrire il meglio dal punto di vista nutrizionale. Vi consiglio di darle una possibilità, in quanto raggiunge tutti e tre gli obiettivi!
Se, invece, avete in programma una cena sfiziosa o desiderate fare una bella sorpresa alla vostra famiglia, anche oggi ho un goloso suggerimento per voi: provate il risotto con asparagi e mazzancolle! Si tratta di una ricetta semplice da portare in tavola, adatta a ogni occasione, ma anche priva di glutine e lattosio. È un primo piatto leggero, nutriente e digeribile, perfetto soprattutto per l’estate e per la primavera.
Di come cucinare gli asparagi vi rimando all’articolo dedicato proprio a questo! Unico accorgimento: non è consigliato mangiare assiduamente questo ortaggio per chi segue una dieta a basso contenuto di nichel. E’ meglio inserirlo a rotazione.
Ricette con asparagi ne abbiamo? Certo che si!
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