Tigelle vegetariane con stracchino e rucola

tigelle vegetariane con stracchino e rucola
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Le tigelle vegetariane con stracchino e rucola, focaccine semplici e versatili

Le tigelle vegetariane con stracchino e rucola sono buone e perfette per un aperitivo in compagnia, un antipasto veloce o uno snack sano a metà pomeriggio. Qualunque sia l’eventualità, si presentano come una scelta salutare e ricca di sostanze nutritive, e sono adatte sia agli adulti che ai bambini. Ovviamente, le potete comprare già fatte, ma grazie a questa ricetta scoprirete come prepararle in casa, in maniera semplice e rapida.

Andremo ad utilizzare ingredienti genuini e poi le farciremo con lo stracchino e la rucola, rendendo questo gustoso pasto ancora più saporito e nutriente. Avete voglia di provarle? Ecco una serie di informazioni utili che vi aiuteranno a preparare le tigelle e ad assaporarle con ancora più soddisfazione.

Tigelle vegetariane: dall’Emilia alla vostra tavola

Le tigelle sono chiamate anche “crescentine”, si presentano come delle semplici focaccine e anche come un piatto tipico del modenese. Inizialmente, la cottura veniva effettuata grazie ad alcuni speciali dischi fatti di terracotta o di pietra refrattaria chiamati “tigelle”, e proprio per questo motivo questi piccoli panini prendono spesso anche questo nome.

Solitamente, le crescentine vengono preparate con la farina, il lievito, l’acqua e lo strutto, ma noi le renderemo ancora più leggere e salutari sostituendo lo strutto con il latte di soia, e la farina bianca con quella semintegrale. In questo modo, potrete digerirle meglio e acquisire una più ampia quantità di fibre e nutrienti. Prepararle si rivelerà molto semplice e, una volta cotte, potrete farcirle con la rucola e lo stracchino, ma anche con altri alimenti a piacere.

Stracchino e rucola: gusto e semplicità

Vi consigliamo di iniziare con questo tipo di farcitura, in quanto potrà fornire alle tigelle un gusto unico e regalarvi tantissimi benefici per la salute. Infatti, lo stracchino è ricco di proteine del latte e si rivela inoltre uno dei formaggi molli che offre un apporto calorico nella media e una quantità di grassi non preoccupante. Inoltre, questo prodotto caseario si combina perfettamente con la rucola.

Dobbiamo considerare che quest’ultima è davvero un super-ortaggio, in quanto contiene tantissimi minerali, come il fosforo, il magnesio, il calcio, lo zinco, il potassio, il ferro, il manganese, il rame e il selenio, ma anche buone quantità di vitamina A, C, E, K, J e alcune vitamine del gruppo B. Pertanto, vanta di proprietà diuretiche, digestive, antiossidanti, idratanti e antitumorali.

Inoltre, gli esperti suggeriscono che il consumo di rucola può favorire la guarigione da allergie, raffreddori e tosse; regolarizzare la pressione sanguigna; ottimizzare molti processi metabolici; facilitare l’assorbimento dei minerali; aiutare i soggetti colpiti da anemia; trattare l’ulcera e promuovere la salute del fegato. Pertanto, abbiamo tante buone ragioni per farcire le tigelle con rucola e stracchino, ma andiamo a scoprire come preparare queste focaccine semplici e versatili.

Tigella al sorgo e alle lenticchie rosse: origini della specialità rustica modenese

Adori la cucina emiliana? Scopri il buon gusto a tavola con la tigella al sorgo e lenticchie rosse farcita con mortadella e salumi a scelta: una bontà adatta ai palati più sopraffini e non solo. Le tigelle sono una specialità rustica 100% Made in Modena e sono conosciute nel panorama gastronomico per la loro caratteristica forma circolare, a disco.

In realtà, le crescentine si cuociono sulle tigelle in terracotta, ma negli ultimi anni, il termine “tigella” viene utilizzato per riferirsi all’alimento. Il metodo di cottura è particolare e, un tempo, avveniva a strati: sopra alla prima tigella veniva messa una foglia di castagno e poi via un’altra tigella fino a formare una piccola pila di crescentine vicino al focolare. Al termine della cottura, le tigelle venivano servite a tavola ancora ben calde.

Per rendere la tigella una vera e propria squisitezza gastronomica, è necessario selezionare i migliori ingredienti per la farcitura.Nate in tempi antichi come cibo semplice delle famiglie contadine, ancora oggi le tigelle sono l’emblema della tradizione e della convivialità. Possono essere farcite con i salumi stagionati, i formaggi freschi, la tipica “Cunza” (un trito di pancetta o lardo con aglio e rosmarino), la crema di nocciola e il miele. A seconda della farcitura, le sostanziose tigelle possono essere consumate a colazione, a merenda, a pranzo o a cena.

tigella alla farina di sorgo e lenticchieTutti i benefici dei suoi ingredienti: la tigella alla farina di sorgo e lenticchie

Salutare, squisita e adatta anche per i celiaci: stiamo parlando della buona tigella modenese preparata con la farina di sorgo e la farina di lenticchie rosse La Veronese. Un’azienda che garantisce la qualità dei suoi ingredienti per permetterci di preparare ricette adatte agli intolleranti.  Ricca di proteine, di sali minerali e poverissima di lipidi, la farina di lenticchie rosse è adatta anche a chi segue un regime alimentare ipocalorico.

La farina di sorgo presente nell’impasto di questa squisita ricetta culinaria rende le tigelle ancora più digeribili. Grazie alla presenza di fibre, proteine vegetali, aminoacidi, ferro, calcio, potassio, niacina (Vitamina B3), antiossidanti naturali, acidi fenolici, fitosteroli e flavonoidi, la farina di sorgo è la perfetta alleata degli intolleranti al glutine.

Ma andiamo ora a iniziare la nostra preparazione e scopriamo ingredienti e metodo suggerito.

Ed ecco la ricetta della Tigella al sorgo e lenticchie

Ingredienti per circa 20 tigelle:

  • 130 gr. di farina di lenticchie rosse La Veronese,
  • 130 gr. di farina di sorgo,
  • 40 gr. di olio extravergine d’oliva,
  • 200 gr. di latte intero consentito,
  • 4 gr. di sale,
  • 10 gr. di lievito di birra,
  • 40 gr. di acqua

Preparazione:

Riscaldate il latte a 90°C e versatelo sulle farine, aggiungete l’olio e il sale. Una volta raggiunti i 30°C, aggiungete il lievito sciolto in acqua e lasciate riposare l’impasto per 12 ore in frigo. Nel frattempo, stendete delicatamente la pasta formando dei dischetti e lasciate lievitare 1 ora a 28/30° C. Infornate a 180° C per 8/12 minuti.

Scaldate una padella con un filo di olio e piastrate la superficie delle tigelle per avere l’effetto piastra. Infine, farcite con mortadella a fette con stracchino e rucola oppure se avete ospiti che non sono vegetariani potete servirle con salumi a scelta e … voilà! Le vostre tigelle sono pronte per essere consumate a tavola.

Se non volete utilizzare i mix potete preparare questo impasto

Ingredienti per 4 persone

  • 450 gr farina semintegrale
  • 150 ml acqua
  • 100 ml latte soia
  • 1 bustina lievito birra
  • 1 cucchiaino sale marino integrale

Preparazione

Munitevi di una ciotola e versate la farina, il lievito e il sale. Aggiungete l’acqua e iniziate a impastare con le mani. Poi, versate nell’impasto anche il latte di soia e continuate a lavorare manualmente la pasta fino al completo assorbimento della farina. In seguito, rovesciatela sul vostro piano di lavoro e continuate a impastarla per altri 15 minuti circa, o comunque fino a ottenere una palla liscia e omogenea.

Avvolgete l’impasto con la pellicola trasparente e lasciate riposare per 30minuti nel forno spento, preriscaldato a 40°C. Al termine dei 30 minuti, stendete la pasta con il matterello (senza farla diventare troppo sottile) e poi utilizzate un coppapasta per ricavare dei dischetti (potrete improvvisare anche usando un bicchiere).

A questo punto, potrete cuocere le tigelle in una padella antiaderente: basteranno pochi minuti per lato. Infine, farcite le vostre focacci e gustate. Si riveleranno uno snack o un antipasto leggero di cui potrete facilmente innamorarvi!

 

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

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Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


29-04-2017
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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