Costolette di agnello con carciofi saltati

Costolette di Agnello con carciofi
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Costolette di agnello con carciofi saltati delizia imperdibile

Essere intolleranti non vuol dire certo dover rinunciare alle meraviglie che la cucina può offrire. Oggi vi presento una ricetta perfetta per chi ha bisogno di non dimenticare tutto questo. Ovvero le costolette di agnello con carciofi saltati al profumo di menta e pesto di pancotto di canapa, pecorino romano e acciughe del Mar Cantabrico con ricotta di canapa.

Queste costolette di agnello sono contraddistinte dalla presenza di ingredienti che le rendono adatte a chi ha problemi d’intolleranza al lattosio e al glutine.

Questa ricetta è un esempio di raffinatezza culinaria. Che dimostra quanto sia importante non lasciare in secondo piano la creatività quando si tratta di preparare piatti speciali per gli intolleranti al lattosio!

I benefici della carne di agnello, perfetta per i più piccoli

La carne di agnello si contraddistingue per un alto numero di proprietà benefiche, che la rendono particolarmente adatta al regime alimentare dei bambini. Uno dei motivi principali riguarda il contenuto di grassi omega 3. Questi lipidi benefici non sono importanti solo per l’efficacia antiossidante – che diventa fondamentale man mano che si va avanti con l’età e si ha la necessità di prevenire lo stress ossidativo – ma aiutano anche a migliorare la memoria e a prevenire gli sbalzi d’umore.

Non c’è che dire: si tratta di elisir di salute speciali, che possiamo includere nel regime alimentare anche con ricette meravigliose come questa.

Costolette di agnello con carciofi saltati: viva il pecorino romano!

Il pecorino romano è un esempio di formaggio stagionato senza lattosio. Chi vive questa condizione deve sapere che esistono molti formaggi che hanno giusto quella quantità di lattosio sufficiente a mantenere i minimi livelli di immunizzazione. Così da evitare che l’intolleranza peggiori. O addirittura esistono formaggi che non contengono l’allergene in questione.

Parlo di formaggi con una stagionatura di almeno 36 mesi. Tra i quali è compreso anche il pecorino romano. I suoi benefici non si limitano a questo. Contiene infatti anche omega 3 e cla (acido linoleico coniugato), un acido grasso non sintetizzato dal corpo, celebre per la sua efficacia antitumorale.

Ora davvero non rimane altro che correre in cucina a preparare queste costolette di agnello con carciofi saltati al profumo di menta e pesto. Le quali per via della presenza del pane di canapa sono perfette pure per i celiaci! Vi assicuro che i vostri ospiti non dimenticheranno facilmente un piatto così!

Ingredienti per 4 persone

per l’agnello

  • 8 costolette agnello scalzato
  • 2 carciofi
  • 4 foglie menta fresca
  • 100 gr pane canapa raffermo
  • 30 gr pecorino romano 36 mesi grattugiato
  • q.b. olio canapa

per il formaggio di canapa

  • 100 gr semi canapa decorticati
  • 400 gr acqua sterilizzata a 100°c e raffreddata
  • qualche goccia succo limone fresco, per la cagliatura
  • q.b. sale

Preparazione

 per i carciofi

Pulire i carciofi dalle foglie più coriacee e dal pelo presente al suo interno. Quindi tagliarli a julienne e farli cuocere in una padella antiaderente ben calda, facendoli dorare. Condite con olio di canapa, sale e menta tagliata finemente a julienne.

per il pesto di pan cotto alla canapa

Tritate il pane di canapa raffermo con il Cutter, quindi tostatelo con l’aiuto di una padella posta su fuoco vivo. Una volta che il pane sarà tostato, unirvi il pecorino romano grattugiato le acciughe tritate e un filo di olio di canapa, fino ad ottenere la consistenza desiderata.

per il formaggio di canapa

Fate bollire l’acqua a 100°c per renderla sterile e raffreddarla a temperatura ambiente.

Versate i semi e l’acqua sterilizzata in un frullatore e frullate per qualche minuto. Filtrate con un colino a maglia fine, riversate il liquido ottenuto in un tegame antiaderente, unite qualche goccia di limone fresco spremuto e portate tutto su fuoco lento, facendo cuocere lentamente, fino alla temperatura di 80°C.

A questo punto, con l’aiuto di una frusta da cucina, mescolate per rompere la cagliata e ottenere la ricotta, ancora però da asciugare. Per farlo, versate il composto ottenuto in un contenitore foderato da uno straccio che avrà la funzione del fuscello. Unite tutti i lembi dello straccio in un unico punto, così da formare un sacchetto. Legate i lembi con dello spago.

Riponete il sacchetto così ottenuto in un recipiente che avrà la funzione di raccogliere l’acqua in eccesso e fate riposare in frigorifero per 24 ore.

Trascorso un giorno, aprite il sacchetto e togliete la ricotta di canapa dallo straccio (se non la consumate subito potete conservarla in frigorifero mettendola in un recipiente con coperchio).

impiattamento

Rosolate le costolette di agnello in una padella antiaderente ben calda, con un filo di olio di semi di canapa.

Mettete una manciata di carciofi saltati al profumo di menta al centro del piatto e adagiarvi sopra le costolette ben rosolate e condite dal pesto di pan cotto alla canapa.

Con due cucchiai da tavola formate una “quenelle” di ricotta di canapa e riponetela accanto alle costolette. Dunque servite.

Si può ottenere una sorta di formaggio morbido e spalmabile o ricotta, integrali, usando i semi non decorticati. Il procedimento è lo stesso.

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13-02-2017
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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