Gnocchi di pane alla farina di castagne, sorgo e noci

gnocchi di pane alla farina di castagne
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Adorate gli gnocchi di pane alla farina di castagne ?

Se sei alla ricerca di una variante insolita, gli gnocchi di pane con farina di castagne, sorgo e noci saprà conquistarti! Il motivo? Perché ognuno di questi alimenti vanta di interessanti caratteristiche, di importanti proprietà terapeutiche e di un sapore inconfondibile. Siete pronti per conoscerli nel dettaglio?

Ecco tutto quello che dovreste sapere su questi tre elementi che vi consentiranno di portare in tavola un piatto di gnocchi decisamente speciale.

Le potenzialità di questi alimenti di origine vegetale

Conosciamo bene le castagne e le noci, ma ben pochi di noi conoscono il sorgo. Tuttavia, da ognuno di questi tre alimenti è possibile ricavare una versatile farina, dalla quale possiamo assimilare numerosi nutrienti e gioire delle proprietà dell’ingrediente di base. A questo proposito, è utile sapere che la castagna è priva di glutine, ma è una buona fonte di carboidrati sani, fibre, proteine vegetali, minerali e vitamine.

Grazie a questo alimento, gli gnocchi di pane alla farina di castagne, sorgo e noci sono facilmente digeribili e adatti a chi soffre di inappetenza e di anemia, nonché a coloro che desiderano migliorare le funzionalità dell’intestino. Tuttavia, è importante considerare che le castagne si presentano inoltre come un vegetale dotato di proprietà rinvigorenti, antisettiche, disinfettanti, antiossidanti e sazianti.

Aiutano a rinforzare i muscoli e il tessuto nervoso, a favorire la produzione di collagene, a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue e a rafforzare il sistema immunitario; non fanno ingrassare, e contengono sostanze utili a promuovere la salute della prostata.

Anche il sorgo ha delle ottime caratteristiche: si tratta di una pianta erbacea ricca di proteine, fibre, minerali e vitamine del gruppo B.

Anch’essa si rivela utile per abbassare il colesterolo e offre interessanti effetti antiossidanti, favorisce il buon funzionamento del sistema nervoso e, in particolare grazie alla vitamina B6, influisce positivamente sull’umore, migliorando gli stati di ansia e depressione.

Tra gli alimenti che rendono salutari e nutrienti questi gnocchi di pane troviamo anche le noci.

La frutta secca negli gnocchi di pane alla farina di castagne

Ricche principalmente di grassi buoni, proteine e fibre, le noci si presentano persino come un’ottima fonte di magnesio, potassio, ferro, manganese, zinco, fosforo, calcio, rame e selenio, nonché di vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, B12, C, E, K e J. Grazie a questi innumerevoli nutrienti, questi vegetali vantano anche di valide proprietà antianemiche, antitumorali, antiossidanti, digestive, diuretiche e lassative.

Questo ingrediente di questi  gnocchi di pane è un potente rimineralizzante, offre una buona dose di energia e ci aiuta a mantenere in salute il cuore, il cervello, la pelle, i capelli e le ossa. Inoltre, alcuni studi affermano che i grassi buoni contenuti nelle noci sono capaci di migliorare i parametri metabolici dei pazienti affetti da diabete di tipo 2.

Insomma, si tratta di un piatto speciale sotto molti punti di vista, non credete? Assaggiare questi gnocchi al più presto è la scelta giusta per il palato, ma anche per favorire il benessere dell’organismo in maniera generale!

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Ed ecco la ricetta degli gnocchi di pane alla farina di castagne:

Ingredienti per 6 persone

Per il pane in cassetta

  • 50 gr farina di castagne
  • 50 gr di farina di teff rosso
  • 100 gr di farina di riso
  • 200 gr di amido di riso
  • 12 gr di semi di guar
  • 20 gr di lievito di birra
  • 12 gr di sale
  • 80 ml di olio di vinacciolo
  • 100 gr di granella di noci tostate
  • 200 gr di albumi
  • 300 ml di acqua

per gli gnocchi

  • 300 gr di pane in cassetta (precedentemente preparato)
  • 100 gr di farina di riso
  • 2 uova
  • 80 gr di Parmigiano Reggiano stagionato 36 mesi
  • 1 rametto di timo
  • q.b. sale

Preparazione

pane

Preriscaldate il forno a 50°. In una terrina versate in ordine tutti gli ingredienti, albume compreso. Iniziate ad impastare e versate a filo l’acqua.

Quando l’impasto sarà omogeneo, toglietelo dalla terrina con l’aiuto di una spatola e versatelo in uno stampo per pane in cassetta.

Spianate e bagnate la superficie. Quando il forno sarà in temperatura spegnetelo e lasciatevi l’impasto per 30 minuti.

Togliete lo stampo dal forno e, se necessario, bagnatene la superficie con dell’acqua. Riaccendete il forno impostando la temperatura a 195° ventilato.

Quando il forno sarà pronto, o comunque dopo che l’impasto sarà arrivato al bordo dello stampo, infornate per circa 50 minuti. Quindi sfornatelo e fate raffreddare perfettamente prima di toglierlo dallo stampo.

gnocchi

Grattate il pane (secco sarebbe meglio) e mettetelo in una terrina. Unite tutti gli ingredienti e impastate creando un panetto morbido.

Se necessario, aggiungete un po’ di acqua per ammorbidire il composto. Su di una spianatoia, stendete l’impasto con le mani formando dei salsicciotti di pasta.

Tagliatela poi a tocchetti e, con l’aiuto di una forchetta, rigate la superficie degli gnocchi per conferirgli il classico aspetto.

Il lievito di birra è consentito?

Il lievito fresco, secco o liofilizzato viene anche chiamato “lievito di birra”.

Con il termine “lievito di birra”, ovvero lievito industriale compresso, si intende quello impiegato nella panificazione, venduto in panetti e costituito da colture selezionate di lieviti appartenenti alla specie Saccaromyces cerevisiae.
Il termine “birra” non deve farci temere, perché oggi il lievito non è più ottenuto utilizzando sottoprodotti della lavorazione della birra (come substrati colturali), ma è costituito unicamente dalla sopra indicata specie di lieviti.
Ancora, la produzione di tali lieviti selezionati è soggetta ad autorizzazione ministeriale, così come gli stabilimenti destinati alla sua produzione, che pertanto sono sottoposti alla vigilanza da parte delle autorità sanitarie.
Dunque, niente pericolo di glutine per il “lievito di birra” (fresco, secco o liofilizzato), ma attenzione al lievito fresco liquido, poiché non è lievito puro, ma è una preparazione con aggiunta di altri ingredienti e deve essere quindi considerato “a rischio”.

tratto dal sito di AIC (associazione italiana celiachia)

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


07-12-2016
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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