Carpaccio celtico con uova di quaglia

Carpaccio celtico con uova di quaglia
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Carpaccio celtico con uova di quaglia. L’arrivo del secondo in tavola è un momento importantissimo per ogni pasto. Presentare un piatto capace di farsi ricordare significa prima di tutto conquistare i commensali ed estasiarli con mix anche molto creativi.

Oggi voglio proporvene uno che lascia spazio a un incontro di sapori a dir poco speciale. Il carpaccio celtico con uova di quaglia e avocado, perfetto anche per gli intolleranti al lattosio e i celiaci, è un esempio di come la tradizione possa incontrare senza problemi anche esperimenti alimentari coraggiosi ma non per questo sgradevoli.

Siete pronti a scoprire gli straordinari benefici di una pietanza che, ve lo assicuro, renderà speciale la vostra prossima cena tra amici?

Carpaccio celtico con uova di quaglia : un omaggio ai sapori della tradizione

Ci sono piatti che, già al primo assaggio, ci riportano con la mente ai sapori della nostra infanzia, a quelle cene preparate dalle nonne dove nessun dettaglio veniva lasciato al caso.

Questa ricetta ci ricorda tutto questo grazie al ricorso al carpaccio celtico , prodotto di una linea dedicata proprio alla riscoperta di questi straordinari sapori, esaltati grazie a una leggera affumicatura che mette in primo piano un sapore capace di dare carattere a qualunque piatto.

Viva l’avocado, toccasana contro il colesterolo e frutto antitumorale

Questo secondo piatto è reso ancora più speciale dalla presenza di un frutto fondamentale per la salute. Di cosa sto parlando? Dell’avocado, un toccasana speciale contro il colesterolo per via della presenza di grassi benefici omega3.

Quando si parla di questo frutto esotico è poi fondamentale ricordare l’efficacia antitumorale e la capacità, dimostrata anche da diversi studi internazionale, di prevenire neoplasie nella zona orale.

Grazie al contenuto di vitamina A ed E, inoltre, l’avocado si configura come un’ottima alternativa quando si tratta di proteggere l’efficienza visiva e di migliorare la bellezza della pelle.

Davvero si potrebbero scrivere pagine e pagine se si volesse parlare in maniera completa dei benefici di questo secondo piatto, che appena viene portato in tavola incanta gli ospiti con un trionfo di colori, profumi e sapori perfetto per avviarsi, tra una chiacchiera e una risata, verso la conclusione perfetta della cena, ossia il momento in cui la forchetta o il cucchiaio affondano in un ottimo dolce (meglio se adatto a celiaci e intolleranti al lattosio)!

Ecco la ricetta del Carpaccio celtico con uova di quaglia

Ingredienti per 4 persone

  • 8 uova di quaglia
  • 1/2 bicchiere di aceto di riso
  • 8 fettine di Carpaccio Celtico
  • qualche chips di riso e tapioca
  • 1 avocado
  • q.b. fiori eduli
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • qualche filo di erba cipollina

Preparazione

Cuocete le uova di quaglia in camicia una alla volta, tuffandole delicatamente in acqua bollente acidulata con aceto di vino. Ricordatevi di creare un vortice nell’acqua bollente e di tuffare proprio al centro del vortice le uova ancora chiuse. Così facendo sarà l’acqua stessa ad agire con il proprio movimento in modo da “mettere in camicia” le uova.

Una volta formato il velo bianco di albume intorno al tuorlo, scolate l’uovo con una schiumarola e adagiatela delicatamente su un foglio di carta assorbente.

Tagliate il manzo celtico con l’affettatrice. Spellate l’avocado e tagliatelo ricavandone dei filetti. Disponete le fette di Manzo Celtico a rosellina su un piatto lungo e stretto.

Disponete ordinatamente le chips di riso e tapioca, quindi i filetti di avocado. Decorate con fiori eduli, qualche filo di erba cipollina e ultimatelo con qualche goccia di olio

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09-12-2016
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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