Panna cotta al lime: una golosità al cucchiaio

Panna cotta al lime

Panna cotta al lime ecco a voi l’dea per come completare una cena deliziosa!! Come stupire i commensali in maniera unica e memorabile? Questi ed altri gli interrogativi che passano nella mente di chi vorrebbe fare bella figura con i propri ospiti.

Un modo originale c’è. Chi di voi ha mai provato a presentare a tavola, al termine di una ricca cena, una panna cotta al lime? Trattasi di un dessert cremoso e leggero, al quale nessuno mai riuscirebbe a rinunciare.

Vuoi per la presenza in esso di panna, numero uno tra le golosità presenti nella nostra gastronomia, vuoi per la presenza di lime, agrume dalle note proprietà digestive, la panna cotta al lime è garanzia di successo sulle nostre tavole.

Panna cotta al lime : connubio perfetto tra sapore e salute

La panna cotta affonda le sue origini in Piemonte e rappresenta uno dei dolci al cucchiaio più conosciuti e apprezzati in tutto il mondo a motivo della semplicità con la quale ha luogo la sua preparazione e del suo gusto delicato.

Panna cotta al lime

Il segreto di una buona panna cotta sta proprio nella qualità della panna, è questa a garantire cremosità e la giusta consistenza a questo dessert. Ottimo l’abbinamento tra panna e lime, un agrume quest’ultimo che, spesso confuso con il limone o talvolta consideratone come una “versione inglese”, in realtà non si identifica in esso, pur appartenendo alla stessa famiglia.

Ricco di vitamina C, il lime è un potente antiossidante estremamente utile per le difese immunitarie, ricco altresì di vitamine del gruppo B e di sali minerali.

Agar agar: il gelificante naturale di nuova scoperta

Particolarmente utilizzato nella cucina vegana come sostituto della colla di pesce, l’agar agar rappresenta un ingrediente tutto sommato poco conosciuto nella nostra cucia italiana.

Trattasi di un gelificante naturale al 100%, facilissimo da utilizzare e che richiede solo una preliminare e leggera cottura.

In quanto ricavato dalle alghe rosse, di esse ne preserva ed elargisce le proprietà ed i benefici, tra i quali quello depurativo e lassativo, garantendo altresì un buon apporto di ferro ed anche di vitamine e sali minerali.

Riportiamo di seguito ingredienti e preparazione di questo straordinario dessert gradito a grandi e piccini.

Ingredienti:

  • 800 ml di panna fresca Accadi
  • 250 gr. di zucchero semolato
  • succo di 2  lime maturi
  • 1 lime
  • 4 grammi di agar agar Rapunzel

Preparazione:

Versate in un pentolino la panna, il succo di lime e lo zucchero e l’agar agar. Cuocete a fiamma bassa per 15 minuti circa, mescolando frequentemente con una frusta.

Versate il composto in bicchieri o coppette e fate raffreddare a temperatura ambiente prima di mettere in frigorifero per almeno 12 ore.

A differenza della colla di pesce, l’agar agar si addensa parecchio col freddo quindi è preferibile non farlo raffreddare velocemente, onde evitare che si formino grumi.

Lavate il lime e tagliatelo a fettine sottili. Al momento di servire potete decorare con delle fettine di lime, la buccia grattugiata, dei pinoli tostati o semplicemente con dello zucchero a velo.

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Nota per l’intolleranza al nichel

Cosa s’intende per reattività al nichel e quali sono i sintomi correlati

Una delle condizioni cliniche sempre più comuni è proprio quella della reattività al nichel. Quest’ultima è stata riscontrata in molti soggetti, anche in Italia, e si riconosce grazie alle reazioni sistemiche e da contatto che la condizione può scaturire all’interno dell'organismo o sull’epidermide. L’elemento chimico in questione è contenuto in numerosi alimenti e oggetti che usiamo nella nostra quotidianità. Pertanto, non è facile starne alla larga e i sintomi correlati, alla sua assunzione o al contatto con esso, non possono essere sottovalutati. Nello specifico, la reattività al nichel non mostra segnali immediati, ma bensì ritardati. Infatti, dopo il consumo frequente di alimenti che lo contengono, la percentuale di questo metallo aumenta all’interno del corpo, provocando un’infiammazione che, però, può essere evitata grazie a una dieta a rotazione. I sintomi non sono uguali per tutti, ma solitamente si concretizzano in dermatiti (anche da contatto, dovuti ad esempio all’uso di accessori di bigiotteria), arrossamenti, pruriti cutanei ed eczema. Fino a poco tempo fa, si pensava che la sintomatologia riguardasse solo l’epidermide. Tuttavia, dopo recenti studi, si parla anche di Sindrome da Reazione Sistemica al Nichel (SNAS, Systemic Nickel Allergic Syndrome), che comprende tutti quei problemi sistemici che colpiscono l’apparato respiratorio e tanti altri organi.

Il trattamento da non sottovalutare

L’elemento di cui parliamo non è di per sé un veleno o un metallo nocivo, ma il corpo di coloro che soffrono di reattività al nichel lo percepisce come tale. Pertanto, come accennato, l’infiammazione da cibo può essere evitata grazie a una dieta a rotazione - elaborata successivamente alla diagnosi - che consiste nell’esclusione degli alimenti “colpevoli” solamente per alcuni giorni alla settimana, seguita dalla loro reintroduzione nei giorni successivi. Generalmente, si agisce evitando i cibi che contengono questo metallo in dosi più elevate. Tra questi troviamo i prodotti industriali preparati con grassi vegetali idrogenati e non (all’interno di essi è presente una notevole percentuale di solfato di nichel) e alcuni cereali, in particolare avena e mais. Anche grano saraceno, riso, frumento e miglio sono da tenere d’occhio quando si tratta di reattività al nichel. Infatti, contengono quest’ultimo in quantità inferiore e non preoccupante, ma la farina da essi ricavata può includerne dosi variabili e molte volte superiori a quelle consentite. È necessario prestare una maggiore attenzione a vegetali come asparagi, lenticchie, funghi, spinaci, pomodoro, pere, kiwi, frutta secca e semi oleosi (come ad esempio arachidi, mandorle e nocciole), ma anche al cioccolato. Il pesce e la carne in scatola possono essere consumati solamente nei giorni liberi dalle restrizioni dietetiche. In generale, per chi convive con la reattività al nichel, è utile ricordare che un alimento non è nocivo solo perché contiene questo metallo: lo diventa perché ne contiene troppo e perché si combina con altre sostanze che scatenano la reazione dell’organismo (es. grassi idrogenati usati nella produzione industriale).

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


15-07-2015
Scritto da: Tiziana Colombo
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