Auguri a tutti. Buon Natale e Felice Anno Nuovo

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Auguri a tutti i lettori di questo spazio. Le feste si avvicinano e si respira aria di Natale un po’ dappertutto: negozi, supermercati, strade, giardini e case sono addobbate a festa tra alberi e luci scintillanti e presepi e decorazioni di ogni tipologia, dai più classici colori natalizi, rosso, bianco e oro, a quelli più moderni, rosa, azzurro e viola. Ogni luogo in questo periodo dell’anno assume un’aria completamente diversa, in alcuni casi molto più simile ad un paesaggio uscito da un libro di favole che alla realtà.

Questo clima mette voglia di sorridere e ci scalda il cuore in una maniera un po’ diversa rispetto al resto dell’anno, e, come ogni tradizione che si rispetti, non si limita alle decorazioni, ma anche ai rituali che caratterizzano questo periodo: pranzi e cenoni in famiglia, seguiti da innumerevoli brindisi ed infine vacanze sulla neve o verso mete tropicali per i più fortunati.

Come non essere di buon umore?

I più tradizionalisti sceglieranno il classico menù natalizio in famiglia, ricco di piatti tipici legati alle regioni di provenienza, perché si sa, l’Italia è famosa in tutto il mondo per la sua cucina ed ogni zona del bel paese ha la sua bella valigia di prodotti tipici sulle spalle.

Ci sarà sicuramente anche una fetta di persone che opterà per pranzi e cenoni presso ristoranti che affiancheranno menù tradizionali a ricette più innovative e rivisitazioni dei piatti classici legati al Natale. Per altri invece il periodo festivo è preso maggiormente in considerazione per l’idea di vacanza che porta con sé: che le mete siano fredde o calde poco importa, l’importante è partire, lasciare a casa lavoro, faccende domestiche e probabilmente anche qualche parente poco amato, per rilassarsi in compagnia di una ristretta cerchia di familiari tra sciate su pendii innevati, tintarelle su spiagge tropicali o alla scoperta di qualche città famosa.

Tutto questo senza però perdere di vista per coloro che soffrono di intolleranze alimentari, che sia glutine, lattosio, nichel, uova, zuccheri o lieviti, le proprie esigenze, comunicandole a parenti, amici o ristoranti in caso di pranzi o cenoni, oppure informandosi preventivamente sulle strutture ed hotel dove andranno a trascorrere un periodo di meritato relax.

Cosa fare quindi per spergiurare il rischio di rimanere con il piatto vuoto o, peggio ancora, con sintomi post assunzione di alimenti vietati?

menu delle feste

Auguri a tutti i lettori per un Natale sereno

Se si mangia a casa di parenti o amici informatevi preventivamente sul menù proposto ed in base a quello date loro delle indicazioni per realizzare qualcosa adatto anche a voi, se siete diffidenti, perché chi non è abituato a queste problematiche non sempre presta le dovute attenzioni, offritevi voi stessi volontari per dare una mano nella preparazione, oppure cucinate qualche portata per voi e per gli altri commensali così, nel caso di alimenti a rischio, potrete mangiare con tranquillità quelli che avrete preparato.

Se si è scelto di partecipare ad un pranzo o un cenone in un ristorante fate ben presente sia alla prenotazione che il giorno stesso il vostro problema, assicuratevi che siano competenti in materia facendo anche qualche domanda in più. Meglio passare da rompiscatole che passare le feste natalizie stando male per aver ingerito alimenti vietati nella vostra dieta.

Se infine avete optato per un soggiorno in montagna, in un’isola tropicale o in qualche città straniera informatevi preventivamente sulle abitudini del posto, soprattutto se si parla di vacanze all’estero. Magari adocchiate già qualche posticino garantito all’altezza di esigenze come le vostre ed ovviamente non dimenticate mai di portarvi in valigia il classico kit di sopravvivenza, con prodotti per la prima colazione, snack e altri alimenti in modo da avere qualcosa in più nel caso le opzioni presenti non siano sufficienti a soddisfare il vostro appetito.

Chi soffre di problemi alimentari sarà abituato a queste situazioni, al doversi informare preventivamente, ma questo ci garantirà pranzi e cene ad hoc anche per noi perché, come tutti, abbiamo diritto alle nostre abbuffate natalizie.

Il Natale e le festività sembrano ancora lontane, ma in un batter d’occhio ci troveremo immersi nella ricerca dei regali e, peggio ancora, del menù da proporre durante le giornate festive.

Il punto più dolente è certamente quest’ultimo, quando ci si siede attorno ad un tavolo non è sempre facile mettere d’accordo tutti, in primis accontentare i bambini, che si sa, hanno un’immagine di menù ideale certamente differente da quella degli adulti.

In secondo luogo troviamo poi chi soffre di intolleranze o chi, per scelta, ha deciso di intraprendere un determinato regime alimentare.

Pertanto non sarà certo difficile ritrovare riuniti attorno allo stesso tavolo bambini ed adulti, celiaci ed intolleranti al lattosio, onnivori e vegetariani; insomma un minestrone di abitudini differenti che faranno metter le mani nei capelli ai poveri prescelti che dovranno cucinare il pranzo!

Menù delle feste: anche senza glutine le tue feste saranno speciali

Le opzioni sono due: cucinare menù differenti facendo talvolta sentire “diversi” coloro che, soprattutto per motivi di salute, devono rinunciare a determinati alimenti, oppure studiare con largo anticipo un pasto “amico” di tutti, preparando antipasti, primi, secondi e dolci escludendo eventuali allergeni che creano problemi ai commensali. Pensiate sia un’impresa impossibile? Vi assicuro che non lo è.

Dovremo impegnarci un pochino di più e non limitarci alle solite cose che meccanicamente cuciniamo ogni anno, ma l’impegno verrà sicuramente premiato in quanto tutti resteranno soddisfatti e nessuno si sentirà “il diverso” della situazione.

Perché, oggettivamente parlando, per coloro costretti a dover rinunciare ad esempio al glutine, non è piacevole ritrovarsi al tavolo coi propri familiari ed essere servito con il “menù alternativo” come quando ci si trova alla mensa di scuola o del lavoro.Almeno tra le mura domestiche fa piacere sentirsi “normali”.

Mettiamoci pertanto all’ opera, organizziamoci anticipatamente e magari, perché no, facciamo anticipatamente qualche prova per valutare il risultato e realizziamo un menù in grado di stupire, sperimentando anche ingredienti che non conosciamo ma che possono essere delle vere e proprie ancore di salvezza in questa situazione.

Un menù adatto ad un intollerante non ha proprio nulla da invidiare ad un altro, e non significa certo che sia meno buono.

Realizzare pasta fresca utilizzando farine naturalmente senza glutine piuttosto che creme e farciture senza lattosio ma con panna o latte vegetali.

Insomma, sarà un po’ diverso dagli altri anni, ma sicuramente apprezzato da tutti e vi renderà anche un po’ orgogliosi l’ottimo risultato che otterrete dopo esservi messi in gioco in questa nuova sfida.

Torta di mele con farina di castagne

Ed ora un’idea per il finale: Torta di mele con farina di castagne, davvero squisita!

La torta di mele con farina di castagne è una variante “molto spinta” della classica torta di mele, e in un certo senso ne stravolge la ricetta originale. Il risultato, però, è davvero notevole. Il merito va ad un procedimento che premia la glassatura a scapito del ripieno, e a una lista di ingredienti ben congeniata, che valorizza il dolce determinando un raro equilibrio di sapori e sentori. Tra l’altro, è anche una torta bella da vedere, che vi farà fare una bella figura con i vostri ospiti. Vi consiglio, inoltre, di curare nei dettagli anche il servizio. Io, in particolare, sfodero spesso il mio servizio Brandani, che unisce eleganza e creatività in una prospettiva di design tutt’altro che pacchiano.

Per quanto concerne la torta, invece, la ricetta è piuttosto semplice. Si tratta di creare un impasto, glassarlo con il caramello e decorare il tutto con la granella di pistacchi. Quella che vi propongo oggi, quindi, è la classica ricetta che offre molto al minimo sforzo. Ovviamente, vi esorto a seguire le indicazioni in modo preciso, soprattutto per quanto concerne le dosi.

Tutta la bontà della farina di castagne

Uno dei tratti caratteristici di questa torta di mele con farine di castagne è l’impasto, che è realizzato con farine non convenzionali: quella di castagne e quella di cocco. La farina di castagne propone sentori spiccatamente rustici, ma spicca anche per l’ottima capacità panificatoria e per l’abbondanza di sali minerali. Il riferimento è in particolare al fosforo e al magnesio, che non a caso abbondano anche nelle castagne. Tra l’altro, la farina conserva ancora buona parte degli acidi omega tre, che fanno bene all’apparato cardiovascolare e non solo.

La farina di castagne è ricca anche di vitamine, con quelle del gruppo B. Infine, si segnala una spiccata concentrazione di fibre, che supportano i processi digestivi. Anche la farina di cocco è preziosa, e contiene buona parte dei valori nutrizionali della polpa di cocco. Questo tipo di farina è, quindi, ricca di potassio e vitamina C, una sostanza piuttosto rara nelle farine. Per quanto concerne l’apporto calorico, entrambe le farine si attestano su valori medi, paragonabili alle farine tradizionali.

Come preparare il caramello per la nostra torta di mele con farina di castagne

Il caramello è uno degli elementi più caratterizzanti di questa torta di mele con farina di castagne. E’ responsabile, in abbinamento alla granella di pistacchi, di un impatto visivo davvero importante, che rende la torta bella, oltre che buona. Tra l’altro, stiamo parlando di un caramello diverso, realizzato con un numero maggiore di ingredienti. Non troviamo solo lo zucchero, ma anche il burro e la panna. Ingredienti, questi, essenziali per trasformare il caramello in una vera e propria glassa ma, allo stesso tempo, garantirgli una consistenza organolettica superiore alla norma.

Il procedimento per realizzare il caramello è molto semplice, infatti si tratta di cuocere gli ingredienti in momenti diversi: prima lo zucchero, poi il burro e infine la panna. Il tutto, ovviamente, senza smettere mai di mescolare. Il consiglio, comunque, è di aiutarvi con una frusta, in questo modo farete meno fatica e impiegherete meno tempo.

Ecco la ricetta della torta di mele con farina di castagne e granella di pistacchi:

Ingredienti:

  • 1 mela grattugiata,
  • 100 gr. di farina di cocco,
  • 100 gr. di farina di castagne,
  • 20 gr. di cacao,
  • 50 gr. di farina di mandorle,
  • 25 gr. di burro chiarificato (ammorbidito e a temperatura ambiente),
  • 10 gr. di zucchero,
  • 250 ml. di latte di mandorle.

Per il caramello:

  • 100 gr di zucchero,
  • 50 gr di burro chiarificato,
  • 1 pizzico di sale,
  • 80 ml. di panna fresca consentita.

Per guarnire:

  • q. b. di granella di pistacchi.

Preparazione:

Per la torta di mele con farina di castagne iniziate preparando il caramello, semplicemente sciogliete lo zucchero in un pentolino a fiamma bassa. Mescolate costantemente con una frusta, poi versate il burro chiarificato e un pizzico di sale non appena lo zucchero diventa liquido e marroncino. Tuttavia, non smettete di mescolare. Infine, spegnete il fuoco, unite la panna, mescolate e lasciate raffreddare per una decina di minuti.

Ora prendete un’ampia ciotola, versate la farina di castagne, la farina di cocco e la farina di mandorle. Aggiungete anche il cacao, il latte di mandorla, il burro chiarificato, lo zucchero e una mela lavata e grattugiata. Dopodiché, mescolate e impastate, prima con un cucchiaio di legno e poi con le mani, fino ad ottenere un composto uniforme. Ora imburrate e infarinate una teglia, poi distribuite il composto nella teglia e appianatelo per bene. Infine, conservate in freezer per un paio d’ore. Al termine di questa fase, trasferite il dolce su un vassoio, decorate con il caramello e date una spolverata di granella di pistacchi.

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Nota per l’intolleranza al nichel

Basso contenuto di nichel. Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


17-12-2016
Scritto da: Tiziana Colombo
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