Carrubine, il tipico dolcetto natalizio

Carrubine
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Cosa sono le carrubine?

Le carrubine sono dei dolcetti deliziosi, perfetti per ogni occasione ma indicati soprattutto a Natale, quando la voglia di dolci raggiunge il suo apice e ci si può concedere qualcosa di buono, anche se non propriamente leggero. Le carrubine sono buone da gustare e anche belle da vedere. Assomigliano infatti a delle madeleine in miniatura, anche perché per prepararle si utilizza l’apposito stampo. Sono il frutto di una lista di ingredienti corposa, che comprende lo yogurt vegetale, le uova, l’olio di riso, il burro di cacao e una farina speciale, di cui parlerò nel prossimo paragrafo: la farina di carrube.

Le carrubine sono anche abbastanza semplici da preparare, dal momento che si parla essenzialmente di miscelare gli ingredienti seguendo un ordine preciso e versando il relativo impasto nello stampo per mini madeleine. L’unico elemento di difficoltà consiste proprio nella cottura, che non dovrebbe andare oltre i 6 minuti. Il consiglio è quello di verificare che siano ben gonfie e asciutte, prima di spegnere il forno. Per farlo potete procedere con la prova dello stecchino: infilate uno stecchino nelle madeleine, se lo stecchino è asciutto allora sono pronte. Ovviamente, sformatele subito in modo che non si attacchino, rovinando in modo irreversibile la scanalatura.

La carruba, un alimento prezioso e salutare

L’ingrediente più “strano”, o perlomeno insolito, di queste carrubine è la farina di carrube. La sua presenza ha una precisa ragion d’essere, anzi due: proporre un sapore diverso, che si discosti da quello della classica farina di grano e consentire il consumo del dolce anche ai celiaci e agli intolleranti al glutine. La carruba, e quindi la sua farina, non contengono questa sostanza. Ovviamente il dolce è godibilissimo anche per chi non soffre di questi disturbi, specie se è disposto a sperimentare un sapore del tutto nuovo o insolito. Anche perché la carruba non è certamente tra i cibi più consumati, nonostante in alcune zone del sud Italia è protagonista di molti piatti tipici.

Carrubine

La carruba, gusto a parte, è un alimento prezioso. Tecnicamente è un frutto, e fa capo all’imponente albero carrubo (o “ceratonia siliqua”). Dall’esterno assomiglia a un grosso baccello ruvido e scuro, sebbene il gusto non abbia praticamente nulla a che fare con quello dei fagiolini o delle fave. E’ comunque un alimento altrettanto salutare, il riferimento è soprattutto ai sali minerali, che sono presenti in grandi quantità: calcio, zinco, potassio, ferro, magnesio, fosforo ecc..

Perché abbiamo usato lo yogurt di riso?

Quando si realizzano dolcetti stile madeleine, come le nostre carrubine, lo yogurt è quasi sempre indicato. Per questa ricetta però propongo lo yogurt di riso. Anche in questo caso, i motivi della scelta sono due: proporre un sapore diverso dal solito rispetto a quello dello yogurt normale, più corposo e meno acidulo, e garantire il consumo a chi soffre di intolleranza, nella fattispecie al lattosio. Il riso, ovviamente, non contiene questa sostanza.

Lo yogurt di riso ha le stesse caratteristiche del riso in generale, dunque è poco grasso, ricco di sali minerali e si caratterizza per una presenza tutt’altro che trascurabile di proteine. Dal punto di vista del trattamento in fase di preparazione lo yogurt di riso si comporta esattamente come lo yogurt classico.

Ecco la ricetta delle carrubine:

Ingredienti per 20 pezzi:

  • 90 gr. di uova intere;
  • 40 gr. di yogurt di riso;
  • 40 gr. di zucchero di canna;
  • 20 gr. di sciroppo di carrube;
  • 40 gr. di olio di riso;
  • 20 gr. di burro di cacao;
  • 50 gr. di farina di carrube;
  • 60 gr. di amido di riso;
  • 2 gr. di sale;
  • 2 gr. di lievito per dolci.

Preparazione:

Per la preparazione delle carrubine iniziate procurandovi uno stampo per madeleine. Potete scegliere tra quello in metallo e quello in silicone. Io personalmente preferisco il primo, costa di più è vero, ma trasmette meglio il calore e garantisce una cottura più uniforme. Ad ogni modo iniziate sciogliendo il burro di cacao nel microonde o a bagnomaria. Una volta sciolto, aggiungete anche l’olio di riso. Versate questo composto in una ciotola con le uova intere e sbattete il tutto utilizzando una frusta, continuate fino ad ottenere un composto uniforme (fate attenzione a non montarlo). Adesso setacciate il lievito nella farina, poi aggiungetela insieme agli altri ingredienti nel composto precedente. Mescolate accuratamente e ricavate un nuovo composto, questa volta dalla consistenza quasi solida. Conservate in frigo per almeno 60 minuti.

Dopodiché inserite il composto in una sac à poche e con questa versatelo nello stampo ben oliato. Non dovete riempirlo tutto, ma lasciare circa un paio di millimetri dal bordo. Preriscaldate il forno a 180 gradi, e poi infornateci le carrubine. Dovrebbero bastare circa 6 minuti, ma in ogni caso verificate che la parte superiore sia gonfia e ben asciutta. Quando sono pronte, sformate subito le carrubine. Agite in fretta per non correte il rischio che si attacchino allo stampo, rovinando la scanalatura o smontando completamente il dolce. Potete anche eseguire la prova dello stecchino per verificare che l’interno del dolce sia asciutto.

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22-12-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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