Baobab juice, in diretta dallo Zambia

Tempo di preparazione:

L’albero del Baobab è famoso per il suo enorme tronco, solo superato da quello della sequoia in termini di diametro. Il Baobab produce frutti di forma ovale e pelosi, commestibili,  la cui polpa ha una consistenza polverosa e molti semi.

I Semi si trovano all’interno del frutto che, quando è ancora sull’albero, ha la forma di una grande melanzana. Quando il frutto matura, i semi rimangono all’interno della polpa e vengono utilizzati per essere tostati e tritati per ricavarne una bevanda.

La polpa del frutto dell’albero del baobab è invece consumata, una volta maturata in molti modi diverdi ma in particolare frantumata per crearne una farina che utilizzata come integratore alimentare ma anche come vera e propria farina.

Le giovani foglie sono invece mangiate spesso come insalate, mentre i semi sono vengono tritati e ridotti in una sorta di pasta.

ll frutto inoltre è ricco in fibra vitamina C, antiossidanti,vitamine del gruppo B, minerali e calcio.

Si tratta quindi di un cocktail favoloso per la pelle, che diventa più luminosa ed elastica, grazie all’elevata percentuale di antiossidanti, vitamina C e vitamine B Calcio, Fosforo e Potassio che migliorano il metabolismo del collagene.

Bevendo regolarmente il Baobab juice si può dare una mano inoltre ad un intestino che a volte funziona poco, evitare i gonfiori addominali e vincere i morsi della fame se si sta seguendo una dieta. Infatti, il mix di sostanze nutritive di questo frutto inducono il senso di sazietà, e quindi aiutano ad affrontare meglio un regime ipocalorico.

Ingredienti

  • 5 tazze semi di Baobab
  • 10 tazze d’acqua
  • 1 tazza di zucchero
  • 3 tazze di acqua in più

Preparazione

In una pentola grande, mescolare i semi di baobab con  10 tazze di acqua. Far bollire per 30 minuti o fino a quando la parte bianca del seme si scioglie completamente. Poi mettere da parte e far raffreddare.

Separare i semi e l’acqua utilizzando un colino.Aggiungere 3-4 tazze di acqua al succo di baobab.

Aggiungere lo zucchero lo zucchero a piacimento. Mettere in frigo a raffreddare (si può bere anche caldo come tè).

 

Su Benedetta Raspini

Dopo la laurea magistrale in Scienze Biologiche ha conseguito un Master in Nutrizione Clinica e Dietetica presso l’Università di Siena, frequentando poi il corso di perfezionamento in Nutrizione nelle Discipline Sportive. Ha lavorato presso il Centro Obesità dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, e attualmente svolge il tirocinio presso l’ospedale San Paolo dove segue in particolare i pazienti affetti da insufficienza renale cronica e svolge attività di ricerca nell’ambito di un progetto europeo. Attualmente, inoltre, frequenta il primo anno della Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione presso l’Università di Milano. Dal 2012 svolge attività di libero professionista presso alcuni studi medici a Lucca.

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