Frappe o chiacchiere senza glutine ma tanto buone.

Frappe o chiacchiere senza glutine ma tanto buone. Rendersi conto di quale, tra i vari alimenti ingeriti, possa aver scatenato una reazione allergica non è facile, ammettiamolo.

Il nostro corpo può, infatti, dimostrarsi maggiormente recettivo ad una sostanza piuttosto che ad un’altra, e ciò può accadere di più in un dato momento piuttosto che in un altro, magari perché viene a trovarsi in un periodo di maggiore vulnerabilità, inoltre la nostra dieta è così varia che è difficile “isolare” un alimento dalla nostra intera dieta.

Da non trascurare, da ultimo, un altro importante fattore. Non si tratta di leggerezza, ma di una realtà: consumiamo cibi in maniera così frenetica e scontata che, a volte, neppure rammentiamo cosa abbiamo mangiato.

Come anticipato, la nostra dieta -per fortuna- è così articolata e policroma da disorientare coloro che temono di soffrire di allergie ed intolleranze alimentari.

Ma come, il monito proveniente dalla scienza e dalla medicina non è quello di consumare cibo variando il più possibile? Si lo è, ma, in questi casi, ossia, per inciso, in tutti i casi in cui intendiamo individuare “i cibi no”, semplificare rappresenta una regola d’oro.

L’ideale sarebbe consumare cibi semplici, poco elaborati, nei quali introdurre soli 2-3 elementi contemporaneamente. Così facendo sarà più facile individuare i componenti singoli utilizzati nelle pietanze responsabili delle eventuali intolleranze alimentari.

Paradossalmente potrebbe aiutare anche provare a mangiare qualcosa che contenga esclusivamente i “cibi sospetti”, o, meglio dire, assaggiare.

Abbiamo mai pensato a quanto potrebbe essere utile annotare giornalmente tutto quello che consumiamo ai pasti o lontano da essi? Se la memoria non ci aiuta, almeno lo farà la carta.

Stesso discorso può essere agevolmente fatto con i disturbi che si avvertono durante la giornata: sarà bene non sottovalutare un mal di testa, anche se ci appare un problema comune, così come altri sintomi quali problemi intestinali, problemi digestivi, ma anche nervosismo soprattutto se nutrito da bambini, sudorazione ingiustificata o eccessiva, tachicardia, vertigini.

Annotando gli alimenti consumati giornalmente ed, a fianco, i disturbi avvertiti durate le stesse giornate sarà più facile individuare l’alimento scatenante dell’uno o dell’altro problema a carico del nostro organismo.

E alla fine sapete che vi dico??? Che grazie a Miria Onesta che ha fatto questo esperimento potrete mangiare delle frappe o chiacchiere davvero originali senza glutine e senza lattosio….

Ed ecco la ricetta delle Frappe o chiacchiere senza glutine

Ingredienti per 6/8 persone

  • 100 gr di amido di tapioca
  • 60 gr di farina di semi di carrube
  • 100 gr di farina di riso
  • 1 albume
  • 2 uova
  • 25 gr di zucchero
  • 40 gr di burro chiarificato
  • 1/2 cucchiaino cucchiaino di bicarbonato
  • q.b. buccia di un’arancia grattugiata
  • 1 cucchiaio di grappa
  • q.b. olio per frittura
  • q.b. zucchero a velo

Preparazione

Setacciate le farine. Versate le farine su un piano da lavoro, formate una fontana e aggiungete le uova e l’albume, il burro chiarificato sciolto a bagnomaria, il bicarbonato, la buccia dell’arancia e la grappa.

Impastate e avvolgete in un foglio di pellicola, tenete in frigo per circa 30 minuti.

Stendete l’impasto tra due fogli di carta forno, ritagliate le frappe  e friggete in abbondante olio bollente.

Scolate su carta assorbente. Cospargete con zucchero a velo.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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