Farina di tapioca, ideale nello svezzamento dei neonati

farina di tapioca
Commenti: 0 - Stampa

Oggi vi parliamo della farina di tapioca. La tapioca, vegetale derivato dal tubero della manioca,  appartiene alla Famiglia delle Euphorbiaceae ed è anche detta yucca o cassava.

Si tratta di un tubero simile ad una patata, ma ancor più somigliante ad una radice tuberosa. Costituita quasi esclusivamente da amido, con una minima percentuale di proteine, fibre e grassi, si utilizza soprattutto come addensante per creme e salse.

E’ facilmente digeribile e per questo è ideale nello svezzamento dei neonati e nell’alimentazione degli anziani.

Importante fonte alimentare per la popolazione dell’America centrale, oggi, grazie alla notevole redditività e alle scarse necessità colturali, la yucca è ampiamente diffusa anche nel continente africano ed in Asia.

La manioca può essere consumata in diversi modi ma viene prevalentemente consumata dopo la cottura. In virtù delle sue caratteristiche chimiche, con il tubero si producono anche la farina e la fecola (o meglio, le fecole), sottili e di colore bianco o giallino.

La Farina di tapioca essenziale in molte ricette

E’ importante fare attenzione alle numerose varianti di manioca dette “amare” perché contenenti alcuni principi tossici; queste piante, per essere rese commestibili, necessitano di passaggi intermedi di lavorazione o della cottura.

Farina di tapioca

Le ricette tradizionali a base di manioca sono purea e frittura, ma viene inserita anche in preparazioni miste, panificata come farina.

A livello industriale, la farina di tapioca è impiegata come addensante e per la produzione di glucosio, di alcol etilico e di birra.

Le proprietà nutrizionali della farina di tapioca reperibile in commercio sono caratterizzate da un elevato contenuto energetico, comunque inferiore alla classica farina di frumento.

Dal punto di vista chimico, la farina di tapioca commerciale è costituita principalmente da amido e si avvicina molto di più alla fecola di patate piuttosto che alla farina di cereali.

Composta da bassissime percentuali di fibre, lipidi e proteine; non contiene glutine e come tale si presta all’alimentazione del celiaco. Povera di sali minerali, in particolare di calcio e fosforo.

Di per sé, la farina di tapioca non può essere considerata un alimento con funzioni supplementari a quella energetica, tanto che un’alimentazione basata prevalentemente sul suo consumo determina elevate carenze nutrizionali.

Nonostante venga spesso utilizzato come sinonimo della pianta o della farina o della fecola, la tapioca rappresenta un prodotto ben distinto.

Si tratta infatti del risultato di una lavorazione particolare, che utilizza come base di partenza la fecola umida; successivamente, quest’ultima viene messa a seccare ed agitata regolarmente per mantenere la forma granulare degli agglomerati; si tratta, dunque, di una fecola e non di una farina.

La tapioca è di il prodotto più raffinato tra tutti i derivati della manioca.

Mentre per la patata i termini “farina” e “fecola” sono sinonimi, nel caso della yucca non è così.

La farina viene infatti ricavata dalla macinatura, mentre la fecola dal deposito dell’amido contenuto nel liquido utilizzato per il lavaggio della pasta per la farina.

L’equivoco nasce dal fatto che, nella maggior parte dei paesi, della manioca si commercializza esclusivamente l’amido (volgarmente detto farina di tapioca).

Seguimi su Instagram e Facebook

Mi trovi sui canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Creerò una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte dai lettori e non abbiate paura. Non criticherò nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta!

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Farina di cicerchia

Farina di cicerchia, un ingrediente da rivalutare

Cos’è la farina di cicerchia e quali sono le sue caratteristiche La farina di cicerchia è un ingrediente poco impiegato nella cucina italiana. Il motivo è semplice in quanto ad essere poco...

Mais Rostrato Rosso

Mais Rostrato Rosso di Rovetta, una varietà pregiata

Le origini del mais Rostrato Rosso di Rovetta In questo spazio vorrei parlare del mais Rostrato Rosso di Rovetta, un prodotto tipico della nostra terra e che solo ora, dopo più di un secolo dalla...

farine in casa

Silenzio si macina: come e perché farsi le...

Preparare le farine in casa è sempre una buona idea! Forse non avevate mai pensato di preparare le farine in casa, anche perché al supermercato le troviamo tutte (o quasi) già pronte. Tuttavia,...

farina di mais blu

Farina di mais blu: un benessere psico-fisico  

Scopri perché dovresti mangiare la farina di mais blu La farina di mais blu è un prodotto davvero speciale, non convenzionale, che il mercato ha messo a disposizione a tutti noi consumatori...

Tortino di polenta bianca con tonno e zucchine

Farina di mais bianco, proprietà e utilizzi in...

Le imperdibili proprietà nutrizionali della farina di mais bianco Farina di mais bianco, proprietà e utilizzi in cucina. Il mais bianco è una vera panacea per chi ama la cucina fai da te sana e...

gofio

Gofio, anche senza glutine: ne avete sentito parlare?

Il gofio senza glutine, un alimento tutto da scoprire Il gofio senza glutine, che per l’esattezza si chiama “Gofio Canario”, è un alimento che la Commissione Europea ha incluso nel suo...

11-10-2016
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti