Praline di Cheesecake al Vov : una prelibatezza irresistibile!

Oggi vi stupiremo con le Praline di Cheesecake al Vov. Quando abbiamo il desiderio di voler stupire i nostri ospiti con qualcosa di insolito ma allo stesso tempo estremamente squisito, possiamo tranquillamente affidarci alla preparazione di questa ricetta che certamente sarà capace di catturare l’attenzione dei palati più fini.

Le praline di cheesecake al Vov sono un dessert davvero originale

Generalmente realizzate a mano a base di cioccolato, in questa versione, che poco a che fare con i classici cioccolatini che ben conosciamo,  queste praline sono qualcosa di molto di più che dei semplici dolcetti.

Realizzate con una base di pasta frolla a base di uovo e burro, vengono poi insaporite mescolando la base del preparato con un mix di miele e formaggio e Vov accostando degli aromi interessanti che generano un’esplosione di gusto.  Inoltre poi grazie all’alcol presente nel Vov, che raggiunge ben i  17,8%,  le praline qui presentate acquisiscono un retrogusto che contrasta alla perfezione la dolcezza degli ingredienti presenti nella ricetta.

Il Vov, un prodotto ricco di storia

Forse non tutti sanno che il Vov è una vera e propria icona della liquoristica italiana con un’interessantissima storia alle spalle. ideato nel 1845 da Gian Battista Pezziol, produttore  padovano di torrone che ebbe la splendida idea di questa vincente ricetta.

Il Vov è una bevanda molto energetica e ricostituente,  diffusa ormai in tutto il mondo,  che ha visto il suo periodo di massima espansione intorno agli anni settanta esordendo durante il secondo conflitto mondiale, periodo in cui la produzione di Vov fu destinata quasi esclusivamente all’esercito.

La versatilità di questa bevanda a base di finissimo marsala ha fatto si che divennero numerosissime le ricette di pasticceria e le bevande a base di questo prodotto. Consumabile, liscio, con ghiaccio, ma anche caldo d’inverno, oppure congelato a modo di granita, il Vov è un ingrediente Italiano che caratterizza moltissime preparazioni delle più disparate donando sempre un tocco personale e inconfondibile.

Le praline di cheescake al Vov sono quindi un dolce davvero ricco di sapori come lo zabaione presente nel VOV, il miele e formaggio, ma al suo interno si nasconde una insospettabile sorpresa, ovvero il cuore di questa ricetta è costituito da un lampone che è collocato al centro. Questo, ma non solo, rende così speciale e indimenticabile questa ricetta di pasticceria che definire vera e propria arte non è un errore. Un ventaglio di sapori indescrivibile che assolutamente consiglio di provare. Ma ora passiamo ad esaminare gli ingredienti necessari e la procedura per la preparazione.

Ed ecco la ricetta per le Praline di Cheesecake al Vov

Ingredienti per 4 persone

Per la Copertura

  • 125 gr farina 00
  • 50 gr zucchero
  • 60 gr burro
  • 1 tuorlo d’uovo

Per il ripieno

  • 80 gr formaggio fresco spalmabile Exquisa
  • 50 ml panna per dolci
  • 30 ml VOV
  • 1 cucchiaio miele
  • 1/2 cucchiaio alginato di sodio
  • q.b. lamponi freschi

Preparazione

Preparare la pasta frolla ponendo in una ciotola gli elementi secchi, come farina e zucchero, ed in seguito il burro a temperatura ambiente, tagliato a cubetti. Dopo aver iniziato ad amalgamare l’impasto, aggiungete il tuorlo.

Lasciar riposare in frigorifero la pasta frolla per 20 minuti.
Stenderla su carta da forno e cuocerla per 15 minuti a 180° forno statico.

Frullare la panna con l’alginato di sodio. Versare il composto in una ciotola dove è stato precedentemente amalgamato il miele con il formaggio spalmabile ed il vov.

Immergere un lampone fresco nel composto di formaggio e panna, e riporlo con delicatezza in una ciotola dove avrete sbriciolato la pasta frolla, così da ottenere dei bocconcini con il cuore di lampone.

Disporre le praline in freezer e tirare fuori 15 minuti prima di servire.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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