Intervista a Antonella Clerici : la sua esperienza con intolleranze e allergie

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antonella clerici @antonellaclerici

E fra i volti televisivi più in voga del momen­to grazie a programmi dove i temi gastrono­mici la fanno da padro­ne, ma il suo curriculum profes­sionale racconta che le sue prime apparizioni nel piccolo schermo risalgono addirittura al lonta­no 1986. Parliamo di Antonella Clerici, oggi star indiscussa delle “cucine” italiane dopo aver cal­cato a lungo palcoscenici d’im­pronta sportiva.

Nell’occasione, l’abbiamo però incontrata per parlare di un altro argomento, quello delle allergie e delle in­tolleranze sia farmacologiche che alimentari, che, come ve­drete, gli sta particolarmente a cuore.

Ciao Antonella, un volto sempre sorridente è frutto anche di dure battaglie per il proprio benessere. Perché i “nemici” sono tanti, non ultime le allergie e le intolleranze. Sappiamo che anche tu ne hai sof­ferto, puoi raccontarci qualcosa al riguardo?

Certo! La prima manifestazione l’ho avuta tre anni fa, quando uno shock anafilattico mi ha fatto scoprire di essere allergica a una ti­pologia di antibiotico molto diffusa. Da allora giro con un tesserino della Croce Rossa nel portafoglio che co­munica questo problema in caso di bisogno. Successivamente mi han­no diagnosticato una intolleranza al nickel, e in particolare all’ali­mento che contenendolo mi dava più fastidio, ossia il pomodoro.

La mia bambina invece da piccola era intollerante al lattosio, per cui le davo solo latte di riso. Adesso, comunque, beve solo il tè.

Quali sono le cose più difficili da affrontare: il capire che cosa si ha, combattere i momenti acuti o conviverci giorno dopo giorno?

La cosa più difficile è proprio individuare il problema. È come una giungla, devi andare a elimi­nazione per capire esattamente quello che il tuo corpo non tollera. In questo mio cammino mi hanno aiutato molto gli specialisti

che ho incontrato e che mi hanno supportato moltissimo, sono stati fondamentali, in particolare la dottoressa Nucera, specialista delle intolleranze. Al Pronto Soccorso, il personale ha capito subito quale era il problema, per fortuna e anche la mia nutrizionista, Evelina Flachi, quotidianamente mi dà consigli utilissimi sull’alimentazione.

Una dieta ferrea aiuta … ma ci sono altri consigli che puoi dare ai nostri lettori?

Il consiglio è ascoltarsi molto, in quanto il nostro corpo fornisce dei segnali precisi. In base a essi bisogna poi capire quale alimento fra tutti è proprio quello rifiutato dal fisico

Sei riuscita a seguire la dieta “zero nichel”? Qual è stata la tentazione maggiore? E che tipo di cibo hai mangiato in quei giorni?

Sì, ce l’ho fatta! Ma è stato un regime alimentare faticosissimo, che ho seguito per un mese. È quasi impossibile seguirlo per lunghi periodi a meno che non sia una questione vitale, perché è molto rigido.

Ci racconti episodi curiosi legati alla tua intolleranza al nichel?

Ecco, un giorno stavo mangiando un buonissimo toast con pomodoro caldo quando, passati soltanto alcuni minuti, mi si è riempito il palato di bolle. Pensate che poco dopo dovevo andare in andai Il problema si è ripetuto in un’altra occasione, questa volta con dei frutti di bosco, anche se di coltiva­zione biologica, che mi hanno fatto riempire la bocca di afte.

Non essendo un’intolleranza grave, oggi per precauzione esco sempre di casa con in borsa del cortisone.

Quali consigli dai alle mamme con dei bimbi che hanno delle intolle­ranze alimentari?

Come profana, in caso di reazione allergica posso solo suggerire di affidarsi a un medico specializzato perché in ogni caso è necessario sapere cosa stimola nel nostro organismo particolari reazioni e per questo bisogna informarsi e consultare delle persone capaci e preparate.

Io, per esempio, ora so che sono allergica ai chinoloni e ai pennicillinici. Mi è capitato di prendere antibiotici macrolidi ma prima ho dovuto assumere un antistaminico.

Grazie allora Antonella del tempo che ci hai dedicato, faremo tesoro delle tue esperienze.

Mentre da par­te nostra, non possiamo che confermare il tuo consiglio: è importante consultare il medico di fiducia sempre e comunque all’in­sorgere di qualsiasi manifestazione, cutanea o d’altro tipo, che si pre­senti senza apparenti motivi. E nei casi più gravi non esitate ad affidar­vi al personale del più vicino Pronto Soccorso. Badate, certi sintomi non devono essere sottovalutati … paro­la di Antonella I

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