Cheesecake chetogenica per una dieta gustosa
Portiamo in tavola una cheesecake per la dieta chetogenica
Sicuramente, la prima cosa che dobbiamo mettere in chiaro è questa: anche se si tratta di una cheesecake per la dieta chetogenica (cheesecake keto), non vuol dire che chi non segue questo regime alimentare non la può mangiare! Infatti, è una ricetta “normale” (nel senso che non propone ingredienti o procedure fuori dal comune), che però presenta qualche particolarità da non sottovalutare.
Chiaramente, per capire bene di cosa sto parlando, è necessario analizzare alcuni dettagli prima di mettersi al lavoro. Perciò, dobbiamo rispondere a questa domanda: che cos’è la dieta chetogenica?
Ricetta cheesecake chetogenica
Preparazione cheesecake chetogenica
- Sciogliete il burro in un pentolino a fiamma bassa.
- Trasferite in una bacinella la farina e la granella di nocciole.
- Aggiungete il burro fuso e la Stevia. Mescolate con una spatola per amalgamare insieme tutti gli ingredienti.
- Spremete i limoni e filtrate il succo.
- Rivestite una tortieraa cerniera (da 20/2 ametro) con carta forno.
- Stendete il composto nella tortiera.
- Trasferite in frigo per circa 30 minuti, in modo da far indurire il composto.
- Mettete in una bacinella il formaggio cremoso senza lattosio e aggiungeteci la Stevia, le uova e il succo di limone.
- Mescolate gli ingredienti utilizzando una frusta, fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.
- Estraete la tortiera dal frigo e trasferite la crema sulla base di nocciole. Livellate con un cucchiaio la superficie.
- Fate cuocere la cheesecake nel forno già caldo a 175°C per circa 45 minuti.
- Estraete dal forno e fate raffreddare.
- Decorate la cheesecake distribuendo sulla superficie dei lamponi e mirtilli freschi ed ultimate con dello zest di lime. Conservate la cheesecake in frigo.
Per la base:
- 150 gr. di farina di nocciole,
- 155 gr. di granella di nocciole,
- 160 gr. di burro chiarificato,
- 50 gr. di Stevia Misura (sostituiscono circa 90/100 g di zucchero)
Per la crema:
- 750 gr. di Formaggio cremoso Senza Lattosio,
- 6 uova,
- 3 limoni,
- 90 gr. di Stevia (sostituiscono circa 180 g di zucchero)
Per la decorazione:
- zeste di lime,
- lamponi,
- mirtilli
In cosa consiste la dieta chetogenica
Di certo chi la segue o la vorrebbe seguire sa esattamente di cosa sto parlando. Tuttavia, prima di proporre la ricetta della cheesecake per la dieta chetogenica, sarebbe impossibile non dire qualche parola su questo regime alimentare… Non siete d’accordo? Quindi, con questi presupposti, scopriamo di cosa si tratta e con cosa abbiamo a che fare. In seguito, passeremo alla lista degli ingredienti e alle modalità di preparazione di un dessert adatto anche a coloro che non sono a dieta e persino agli intolleranti al lattosio.
Mio figlio sta seguendo una dieta chetogenica e mi ha confermato che le uova sono permesse. Che siano bollite, fritte nel burro chiarificato, strapazzate, alla coque o come omelette vanno bene e quindi anche nei dolci si possono utilizzare. Mi ha detto di consigliarvi di non superare la quantità di 5 al giorno. Ogni volta che ci vediamo mi chiede ricette chetogeniche con uova!!! Se avete nuove idee scrivetemi che le preparo per tutti voi.
La torta più chetogenica è quella che elimina completamente farine e zuccheri, puntando su uova, burro, panna e farine di frutta secca. Spesso si tratta di una torta al cacao amaro, senza dolcificanti o con minime quantità di eritritolo. È estremamente saziante e va consumata in porzioni ridotte.
Una dieta particolare
Parlando di cheesecake per la dieta chetogenica, dovreste sapere che quest’ultima è una dieta che si occupa di produrre corpi chetonici, ovvero residui metabolici derivati dalla produzione di energia. I corpi chetonici vengono prodotti dall’organismo in minime quantità e vengono smaltiti tramite la ventilazione polmonare e la diuresi. Quando sono troppi, si assiste all’abbassamento del pH sanguigno, un processo chiamato “chetosi”. Secondo gli esperti, questo aumento di corpi chetonici promuove il dimagrimento corporeo.
Ovviamente, possono presentarsi anche degli effetti collaterali, motivo per cui, come tutte le diete, anche quella chetogenica dovrebbe essere elaborata da un professionista e personalizzata in base al soggetto in questione. Ora, come dicevo prima, il fatto che la ricetta di oggi sia della cheesecake per la dieta chetogenica o keto diet , non vieta ad altri di prepararla: mangiare questo dessert non significa seguire questo regime alimentare. Si tratta solamente di un dolce preparato seguendone i principi fondamentali e che quindi risponde a determinati requisiti.

Perché è una cheesecake “per la dieta chetogenica”?
Dovreste sapere che esistono tante tipologie di questa dieta. Tuttavia, ognuna di esse è incentrata su un particolare stile alimentare che prevede il consumo di una quantità di carboidrati inferiore a quella prevista per soddisfare il nostro fabbisogno giornaliero. Proprio per questo, quella di oggi è una cheesecake per la dieta chetogenica, che propone una dose di carboidrati molto ridotta rispetto alla ricetta originale e, pertanto, è adatta a questo regime alimentare… ma anche a coloro che non hanno intenzione di seguirlo!
Parliamo un attimo della farina di nocciole
È persino perfetta per gli intolleranti al lattosio, in quanto prevede l’uso di burro e formaggio cremoso senza lattosio, e per i celiaci, grazie alla farina di nocciole.
Qui ci sono 4 ottimi motivi per imparare a utilizzarla:
- Benefici cardiovascolari: Le nocciole sono ricche di grassi insaturi, quelli che sono un bene per il cuore.Infatti, la maggior parte di questo grasso è l’acido oleico che è dimostrato abbassa LDL, il colesterolo “cattivo” e fa aumentare il “buono” HDL.
- Salute dei muscoli e del cuore: Il magnesio svolge un ruolo importante nella regolazione della quantità di calcio nelle cellule.La corretta quantità di calcio al momento giusto, cioè quando è richiesto al muscolo di fare il suo dovere, favorisce la contrazione muscolare, e permette ai muscoli di rilassarsi quando non servono.Questo evita la tensione muscolare, dolore, spasmo, crampi e affaticamento. Secondo uno studio italiano, livelli elevati di magnesio aumentato anche la forza dei muscoli.
- Salute della pelle:100 grammi di nocciole contengono ben l’86% della dose giornaliera raccomandata di vitamina E.La vitamina E è dimostrato protegge la pelle dagli effetti nocivi delle radiazioni ultraviolette, come il cancro della pelle e l’invecchiamento precoce.
- Salute dell’apparato gastro-intestinale:le nocciole sono ricche di manganese, un attivatore enzimatico e un catalizzatore per la sintesi di acidi grassi e colesterolo.
Contiene meno carboidrati rispetto al tradizionale “biscotto” messo alla base di questo dessert e si rivela naturalmente senza glutine e senza lattosio. In pratica, la nostra low carb cheesecake (per la precisione è una cheesecake al limone, mirtilli e lamponi!) è una golosa soluzione per molte persone. È digeribile e gustosa, nutriente ed energetica! Dunque, non sottovalutatela e preparatela in qualunque occasione… Non ve ne pentirete!
Un’alternativa alla base con farina di nocciole
Come abbiamo visto la farina di nocciole può regalare molte soddisfazioni in cucina. Questo tipo di farina è buona, non troppo calorica e nutriente. Potreste però sentire la necessità di variare ed esplorare delle alternative. Ebbene in questo caso le possibilità non mancano, anche se intendete conservare intatto lo spirito della ricetta. In linea di massima potreste utilizzare una qualsiasi farina a base di frutta secca, come quella di noci e persino quella di pistacchio. Ovviamente il sapore cambia, ma senza conseguenze per la compatibilità con gli altri ingredienti.
A tal proposito sconsiglierei la farina di castagne, che è buona e nutriente, ma ha un sapore troppo dolce che potrebbe creare qualche squilibrio. In ogni caso ricordatevi di inserire la granella, fondamentale per creare una base dalla consistenza simile a quella classica, che è realizzata con burro e trito di biscotti. In alternativa potreste utilizzare anche un trito di noci, purché sia molto fine.
Una farcia molto saporita per la nostra cheesecake golosa
Tra i punti di forza di questa cheesecake spicca la farcitura. Una farcitura che è decisamente “chetogenica”, nel senso che contiene più proteine che zuccheri. Il protagonista è anche in questo caso il formaggio cremoso, che valorizza la crema con il suo sapore latteo e acidulo allo stesso tempo, nonché con una texture che premia la morbidezza. Il formaggio cremoso, in quanto a proprietà nutrizionali, contiene in linea di massima il meglio del latte, come vitamina D, proteine e calcio.
La farcitura di questa cheesecake contiene anche le uova, che sono “chetogeniche” ed hanno una notevole importanza dal punto di vista gastronomico. Tendono infatti a rendere i preparati più complessi a livello di sapore, ma non aggiungono pesantezza. A riequilibrare il tutto vi è poi il succo di limone, che smorza il sapore dolce.
Come fronteggiare l’intolleranza al lattosio?
Per la preparazione della farcia suggerisco il formaggio cremoso senza lattosio. Ovviamente questa scelta è pensata per gli intolleranti a questa sostanza, ma è adatta anche a chi intollerante non è. Se il prodotto è di qualità è sostanzialmente indistinguibile da quello standard. D’altronde la rimozione del lattosio si ottiene senza nessuna manipolazione chimica, ma semplicemente inserendo l’enzima lattasi nel latte. Tale sostanza, che per inciso scarseggia negli intolleranti, scompone il lattosio in due zuccheri semplici digeribili da chiunque.
Questo semplice procedimento rende la vita degli intolleranti al lattosio molto più semplice, inoltre permette loro di non rinunciare a nulla. Così come esiste il formaggio cremoso senza lattosio, esistono anche il latte senza lattosio, la panna senza lattosio e la ricotta.
La dieta chetogenica può offrire benefici in specifici contesti, come la perdita di peso o il controllo glicemico, ma non è adatta a tutti. Si basa su una forte riduzione dei carboidrati e un aumento di grassi e proteine. Deve essere seguita con attenzione e, idealmente, sotto controllo medico, soprattutto in presenza di patologie o terapie in corso.
Perché abbiamo usato la stevia nella cheesecake golosa?
La lista degli ingredienti comprende anche la stevia. Il suo scopo è di dolcificare la farcitura, sostituendo lo zucchero. I pregi della stevia sono numerosi e davvero molto interessanti. In primo luogo non aumenta la glicemia allo stesso ritmo dello zucchero normale. Un dettaglio importante soprattutto per i diabetici e per chi vuole dimagrire, infatti i picchi glicemici portano a una fame sempre più precoce. La stevia, poi, è molto più potente dello zucchero, infatti in proporzione dolcifica con un rapporto di 200 a 1.
La stevia incide anche sul gusto. E’ tendenzialmente neutra, ma lascia comunque un retrogusto gradevole, che sa di liquirizia. La stevia, poi, vanta delle eccellenti proprietà nutrizionali. A parte il carico di vitamine e sali minerali, tipici delle specie dolcificanti, spicca per la funzione digestiva e per la capacità di abbassare la pressione sanguigna.
Una decorazione davvero squisita
Ovviamente anche questa cheesecake vanta una sua decorazione, realizzata in maniera molto semplice, senza glasse o creme aggiuntive. Banalmente si aggiungono sulla farcitura un po’ di lamponi e mirtilli tagliati a piacere. Poi vanno aggiunte anche delle scorzette di limone, che colorano e aggiungono un sapore leggermente amaro, che fa il paio con quello acidulo dei frutti rossi.
Ovviamente nessuno vi impedisce di procedere nel modo classico, ovvero di applicare una glassa sulla superficie. In questo caso vi consiglio di perseverare con i medesimi ingredienti, che sono tipici delle cheesecake in quanto tali. La versione “per eccellenza” della cheesecake vede come protagonisti proprio i frutti rossi o, più precisamente, le fragole. Se ne avvertite la necessità, potete comunque esplorare varie alternative.
Come aumentare il valore proteico di questa cheesecake low carb
La cheesecake low carb (o chetogenica) che vi presento qui agisce soprattutto sulla base, che viene realizzata con la farina di nocciole. Lo scopo, infatti, è di ridurre la quantitá di carboidrati. Ma affinché la cheesecake si riveli adeguata a una dieta chetogenica è necessario aumentare l’apporto proteico. Come fare? Ebbene, le soluzioni sono numerose e consentono di intervenire sia sulla struttura del dolce sia sul suo profilo nutrizionale, senza comprometterne il gusto. Il primo elemento su cui lavorare è la farcitura, che è tradizionalmente a base di formaggio fresco. Si tratta di utilizzare formaggi ad alto contenuto proteico. Ecco che il formaggio spalmabile classico può essere affiancato, o parzialmente sostituito, da una ricotta vaccina ben scolata o da uno yogurt greco intero, che offre un apporto proteico superiore ma anche una buona cremosità. Mi raccomando, usate versioni senza zuccheri aggiunti per mantenere il profilo low carb.
Un’altra strategia consiste nell’inserimento diretto di proteine, ovviamente in polvere, neutre e specifiche per l’uso alimentare. Particolarmente indicate sono le proteine del siero del latte, poiché hanno un alto valore biologico e un contenuto di carboidrati molto basso. Le proteine possono essere incorporate direttamente nella crema, avendo cura di aggiungerle gradualmente per evitare grumi e mantenere una consistenza liscia. In alternativa si possono usare le proteine dell’uovo in polvere, che si integrano bene nei dolci e non alterano il sapore.
Giocano un certo ruolo anche le uova. Infatti, aumentare leggermente la quantità di uova in una cheesecake consente di incrementare il contenuto proteico e migliorare la struttura del dolce. Per inciso, le uova contribuiscono alla coagulazione in cottura e rendono la cheesecake più compatta e saziante, una qualità particolarmente apprezzate in un regime chetogenico. Per quanto riguarda la base, oltre alla farina di nocciole, si può valutare l’aggiunta di albume in polvere o di farina di semi ad alto contenuto proteico, come quella di semi di lino o di canapa. Questi ingredienti aumentano l’apporto proteico, ma contribuiscono anche alla stabilità della base, riducendo la necessità di dolcificanti o leganti aggiuntivi. Infine, è importante considerare l’equilibrio complessivo della ricetta. La cheesecake chetogenica ad alto contenuto proteico deve rimanere piacevole al palato. Per questo motivo ogni intervento va calibrato con attenzione, privilegiando ingredienti funzionali ma compatibili tra loro.
Cosa bere con la cheesecake chetogenica low carb
L’abbinamento della bevanda con la cheesecake chetogenica richiede una certa attenzione. Poiché si tratta di un dolce ricco di grassi e proteine, ma povero di carboidrati, bisognerebbe scegliere una bevanda che accompagna senza introdurre zuccheri inutili, o senza rompere l’equilibrio nutrizionale. Una delle scelte più semplici e coerenti è il caffè, servito amaro o con un goccio di panna intera. Il contrasto tra l’amaro del caffè e la cremosità della cheesecake valorizza entrambe le componenti, senza incidere sull’apporto glicemico. Una valida alternativa è anche il caffè decaffeinato.
Ottima é anche la combinazione con tè e tisane non zuccherate. Tè nero, tè verde o infusi speziati, come quelli a base di cannella o zenzero, accompagnano bene la struttura del dolce e aiutano la digestione. Vi consiglio di evitare miscele aromatizzate con frutta o dolcificanti nascosti.
Per chi desidera una bevanda più “importante” va bene un vino liquoroso secco o un distillato puro, consumato in piccole quantità per essere compatibile con un regime chetogenico. In alternativa si possono usare bevande analcoliche low carb a base di acqua frizzante e aromi naturali, che offrono freschezza senza zuccheri.
FAQ sulla cheesecake chetogenica
La cheesecake chetogenica è adatta anche a chi fa sport?
La cheesecake chetogenica può essere adatta anche a chi pratica sport, soprattutto attività a bassa o media intensità. Grazie all’elevato contenuto di grassi e proteine, contribuisce al senso di sazietà e al recupero muscolare. Tuttavia, negli sport ad alta intensità potrebbe non fornire energia immediata, per questo motivo va inserita con attenzione nel piano alimentare.
Si può seguire la dieta chetogenica a lungo termine?
La dieta chetogenica può essere seguita anche nel medio-lungo periodo, ma solo se ben strutturata. È fondamentale variare le fonti proteiche e lipidiche, monitorare eventuali carenze e adattare il regime alle proprie esigenze. Senza un adeguato controllo, il rischio è uno squilibrio nutrizionale. Per questo motivo, è consigliabile il supporto di un professionista.
La cheesecake chetogenica influisce sulla chetosi?
Se preparata correttamente, la cheesecake chetogenica non compromette lo stato di chetosi. È essenziale però utilizzare ingredienti realmente low carb, evitando zuccheri nascosti e dolcificanti non compatibili. Anche le quantità contano: porzioni eccessive, pur chetogeniche, possono rallentare o interferire con il mantenimento della chetosi.
Quali errori comuni si fanno nella dieta chetogenica?
Uno degli errori più frequenti è confondere “low carb” con “zero controllo”. Anche nella dieta chetogenica è necessario bilanciare calorie, proteine e micronutrienti. Un altro errore è eliminare completamente le verdure, che invece forniscono fibre e sali minerali essenziali. La chetosi non giustifica una dieta monotona o sbilanciata.
La cheesecake chetogenica è indicata per chi vuole dimagrire?
La cheesecake chetogenica può essere inserita in un percorso di dimagrimento, ma non è automaticamente “dimagrante”. È un dolce caloricamente denso, anche se povero di carboidrati. Se consumata con moderazione, e all’interno di un piano chetogenico ben impostato, può aiutare a soddisfare la voglia di dolce senza uscire dal proprio regime alimentare.
Ricette cheesecake ne abbiamo? Certo che si!
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