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Bacche di goji: come si mangiano e come usarle in cucina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
24/06/2014 alle 07:00

bacche di goji

Piccole bacche rosse, tanti modi semplici per portarle a tavola

Le bacche di goji si mangiano anche direttamente dalla confezione, ma un breve ammollo può renderle più morbide e facili da unire a yogurt, creme, impasti e insalate. In cucina conviene trattarle come una piccola aggiunta, non come un alimento miracoloso: bastano pochi frutti per dare colore e una nota dolce-acidula al piatto.

In dispensa si trovano quasi sempre essiccate, di colore rosso-arancio e con una consistenza che cambia da una marca all’altra. Alcune sono tenere, altre più asciutte; il sapore ricorda l’uvetta e i frutti rossi secchi, con una punta fresca. Questa differenza decide se usarle così come sono oppure ammorbidirle prima.

Consiglio della nonna
Se le bacche sono dure, copritele appena con acqua tiepida e aspettate 5-10 minuti. Scolatele bene prima di unirle a yogurt, creme o impasti; il liquido di ammollo può entrare in un frullato o in una bevanda.

La prima volta che ho assaggiato queste bacche ero molto, molto restia: non le conoscevo e non sapevo bene che cosa aspettarmi. Poi mi sono documentata sui loro possibili benefici e ho imparato a guardarle con misura, dentro una dieta varia. Oggi fanno parte della mia dispensa, accanto alla frutta secca e agli ingredienti che uso per colazioni, infusi e insalate.

Per cominciare con una preparazione calda potete provare l’infuso con bacche di goji. Se invece volete scoprire come queste bacche si comportano con verdure e condimenti, l’insalata con bacche di goji mostra bene il loro lato salato.

infuso bacche di goji

Le bacche di goji come si mangiano: se sono essiccate e morbide si possono gustare subito; se sono asciutte bastano 5-10 minuti in poca acqua tiepida. Intere o tagliate aggiungono colore e una nota dolce-acidula a yogurt, porridge, dolci, bevande, insalate e cereali, con il vantaggio pratico di conservarsi a lungo in dispensa.

Come mangiare le bacche di goji senza sprechi

Che cosa sono le bacche di goji e che sapore hanno

Il nome goji indica soprattutto i frutti di Lycium barbarum e Lycium chinense, arbusti della famiglia delle Solanacee. Le bacche sono piccole, con buccia sottile e semi minuti. In Italia arrivano quasi sempre essiccate, perché così sono semplici da trasportare, dosare e conservare.

Il gusto non è uguale in ogni confezione. Alcune bacche sono dolci e morbide, altre più asciutte e vivaci. Rendono meglio quando hanno un compito chiaro: dare una nota fruttata, creare contrasto con un ingrediente fresco o portare colore in una ricetta dai toni neutri.

La parola “superfood” è molto usata nella vendita, ma non descrive una categoria scientifica o prevista dalla legge. Anche ISSalute invita a leggere con misura il tema dei superfood: nessun singolo ingrediente sostituisce la varietà della tavola.

Bacche di goji e benefici: che cosa conta davvero

Quando si parla dei benefici delle bacche di goji conviene separare i dati dalle frasi pubblicitarie. Sono frutti e, come altra frutta essiccata, portano fibra e sostanze presenti nel frutto di partenza. L’essiccazione toglie acqua e rende più concentrati gusto, energia e zuccheri per grammo: per questo la porzione resta piccola.

Il formato cambia anche l’uso. Le bacche intere danno consistenza; la polvere si mescola a creme e impasti ma non offre il morso del frutto; succhi e miscele pronte richiedono una lettura attenta dell’etichetta. Il nome “goji” davanti alla confezione non basta: controllate quanto frutto contiene il prodotto e se sono presenti zuccheri o altri ingredienti.

Il vantaggio più concreto è la facilità con cui una piccola quantità entra in piatti già abituali. Il principio resta quello delle Linee guida del CREA per una sana alimentazione: la qualità della tavola nasce dalla varietà e dall’equilibrio, non dall’abbondanza di un solo ingrediente.

bacche di goji

Quando serve l’ammollo delle bacche di goji

L’ammollo non è obbligatorio. Se le bacche sono già morbide e volete usarle come spuntino, nella granola o come finitura, potete lasciarle asciutte. Se devono entrare in una crema, in un porridge freddo, in una farcia o in un’insalata, qualche minuto in un liquido le rende più tenere e aiuta a distribuirle.

Per una ciotola bastano 5-10 minuti; per un impasto asciutto si può arrivare a 15 minuti. Usate acqua, tè leggero, succo di mela oppure il liquido già previsto dalla ricetta. Poi scolate e tamponate le bacche, soprattutto se entrano in un impasto che deve restare compatto.

Errore da evitare
Non lasciatele per ore in una grande quantità di acqua a temperatura ambiente: perdono gusto e diventano molli. Se volete prepararle la sera prima, copritele appena e tenetele in frigorifero.

Quante bacche di goji usare nelle ricette

In cucina è più utile parlare di equilibrio del piatto che di una dose valida per tutti. Per capire il gusto, partite da un cucchiaio a persona nello yogurt o nel porridge. Per un’insalata o una ciotola di cereali da quattro persone ne bastano in genere due o tre cucchiai complessivi.

Queste sono misure pratiche, non prescrizioni. Le bacche hanno una nota dolce intensa e, se sono troppe, rendono ogni boccone uguale. Aggiungetene poche, mescolate e assaggiate: è il modo più semplice per capire se il piatto ha bisogno di altro colore o se ha già trovato il suo equilibrio.

Anche negli impasti conviene partire con poco. Se sostituite l’uvetta, usate inizialmente lo stesso peso, poi valutate consistenza e sapore. Le goji sono più piccole e spesso meno morbide, quindi possono richiedere un breve ammollo prima di entrare in biscotti, plumcake e ripieni.

Come usarle a colazione, nei dolci e nelle bevande

A colazione le bacche di goji si abbinano bene a yogurt bianco o vegetale, kefir senza lattosio, porridge, fiocchi d’avena, frutta fresca e semi. Con mela, pera, banana e cocco portano un contrasto piacevole; con agrumi, ribes e mirtilli diventano una nota più vivace.

Negli impasti si usano in modo simile all’uvetta, ricordando che sono più piccole. Vanno bene in biscotti, muffin, plumcake e barrette fatte in casa. Si possono anche cuocere con frutta fresca per preparare una composta, oppure seguire la confettura di bacche di goji per un uso diverso dal solito.

Nelle bevande cedono colore e una dolcezza lieve. Provatele in un tè freddo, in acqua con frutta o in un frullato. Il succo di anguria e bacche di goji è un esempio fresco in cui la bacca accompagna il frutto senza prendere il sopravvento.

insalata con bacche di goji

Come mangiare le bacche di goji nei piatti salati

Nei piatti salati le goji lavorano come l’uvetta o i mirtilli rossi secchi: portano dolcezza e chiedono un elemento fresco, sapido o acidulo che le tenga in equilibrio. Finocchi, carote, cavolo cappuccio, rucola, caprino, feta, legumi e cereali sono abbinamenti facili da provare.

Aggiungetele alla fine nelle insalate, così restano visibili e non si rompono. Nei ripieni o nelle verdure al forno unitele negli ultimi minuti, dopo un breve ammollo. Tritate finemente possono entrare in una salsa con yogurt, senape e limone oppure in un condimento per una ciotola di riso o grano saraceno.

Se volete capire perché certi ingredienti vengono presentati come “speciali”, la guida su cosa sono i superfood riporta il discorso nella cucina di ogni giorno, dove contano soprattutto gli abbinamenti, le quantità e la frequenza con cui un alimento entra davvero nei pasti.

Come scegliere e conservare le bacche di goji

Al momento dell’acquisto controllate la lista degli ingredienti. Se cercate il frutto semplice, dovrebbe comparire una sola voce. Guardate anche origine, data, integrità della confezione e aspetto: le bacche devono essere separate, asciutte al tatto e prive di odori strani. Un prodotto molto lucido o appiccicoso merita una lettura più attenta dell’etichetta.

Dopo l’apertura chiudetele in un barattolo pulito e tenetele in un luogo fresco, asciutto e buio. Se in estate la cucina diventa molto calda, potete spostarle in frigorifero dentro un contenitore ermetico. L’umidità è il problema principale: un cucchiaio bagnato può rovinare il contenuto anche quando la confezione è richiusa bene.

Il termine minimo di conservazione riguarda soprattutto la qualità. Se la data è passata da poco, controllate confezione, odore, colore e consistenza; se vedete muffa, insetti, umidità o sentite un odore rancido, buttate il prodotto. L’ammollo non recupera una bacca conservata male.

bacche di goji nei muffin

Goji, cucina inclusiva e qualche cautela

Il frutto semplice non contiene glutine né lattosio ed è adatto alla cucina vegetale. Per chi ha celiachia o allergie, però, conta ciò che dichiara la confezione: verificate le possibili tracce e scegliete prodotti adatti alle vostre esigenze. Miscele, barrette e bevande possono contenere ingredienti diversi dalle sole bacche.

Sono state descritte reazioni allergiche e possibili interazioni con il warfarin in alcuni casi clinici. Chi assume questo farmaco dovrebbe parlarne con il medico o il farmacista prima di consumare goji con regolarità. La prudenza nasce anche da un caso clinico indicizzato su PubMed, non da un invito a rinunciare al prodotto per tutti.

Te lo dico io
Le bacche di goji non devono dimostrare niente per meritare un posto in dispensa. Se vi piace il loro gusto, usatele bene e in piccole quantità: è così che sono entrate anche nella mia cucina di ogni giorno.

FAQ sulle bacche di goji

Le bacche di goji essiccate si possono mangiare senza ammollo?

Sì. Se sono morbide e gradevoli potete mangiarle direttamente o aggiungerle a una preparazione asciutta. L’ammollo serve solo quando volete una consistenza più tenera o una distribuzione migliore in creme, farce e insalate.

Le bacche di goji vanno lavate?

Seguite ciò che indica la confezione. Un prodotto dichiarato pronto al consumo non richiede altri passaggi; se scegliete di sciacquarlo, fatelo velocemente e asciugatelo bene, perché l’acqua residua ne accorcia la durata.

Posso usare le bacche di goji al posto dell’uvetta?

Sì, soprattutto in porridge, biscotti, plumcake, ripieni e insalate. Partite dallo stesso peso, poi assaggiate: le goji sono più piccole e possono avere una nota più acidula, quindi il risultato non sarà identico.

Le bacche di goji fanno dimagrire?

No, nessun alimento da solo fa perdere peso. Le bacche possono entrare in una tavola varia, ma non compensano porzioni, abitudini o ricette molto ricche. Usatele perché vi piacciono e perché funzionano nel piatto, non come scorciatoia.

Articolo a cura di Tiziana Colombo, fondatrice e content creator di NonnaPaperina.

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