Bacche di Goji: ecco perchè fa bene portarle in tavola

Bacche di Goji
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Dall’Asia alla nostra quotidianità: le bacche di Goji

Le bacche di Goji sono diventate oramai famose e diffuse, in particolare per le loro interessanti proprietà terapeutiche. Ci arrivano dall’Asia, principalmente dalla Cina, e numerosi studi hanno affermato che si rivelano un vero e proprio toccasana per il nostro organismo. Il nome della pianta dalla quale nascono questi piccoli super-frutti è Lycium barbarum e appartiene alla famiglia delle Solanaceae.

Con il loro colore rosso intenso, le bacche di Goji si rivelano un potente anti-età e per questo motivo vengono viste come un simbolo di longevità e giovinezza. Contengono ottime quantità di acqua, proteine, fibre, zuccheri della frutta, grassi vegetali, minerali come calcio,     ferro (ne propongono una dose circa 15 volte più grande rispetto agli spinaci!), potassio, zinco e selenio, nonché importanti vitamine quali la A, la B1, la B2 e la C. Ma quali sono le proprietà di questo super-food?

Oltre alla giovinezza, ci regalano molto di più!

Non tutti conoscono le proprietà di questi piccoli frutti, ma chi le conosce non può fare a meno di portarli più volte all’interno dei propri pasti: la dose consigliata è di 15-20 grammi ogni giorno. Con questa piccola quantità, è possibile godere di numerosi benefici. Quali? Innanzitutto, è utile sapere che numerose ricerche hanno rivelato che il regolare consumo delle bacche di Goji può apportare benefici alla vista e alle ossa, nonché aiutare a prevenire e alleviare l’anemia, a ridurre i livelli di colesterolo e a favorire il buonumore.

Inoltre, uno studio recente ha dimostrato che le bacche di Goji hanno al loro interno un composto di tipo chimico, che si rivela davvero speciale: si chiama beta-sitosterolo e può contribuire alla riduzione delle cellule tumorali, ma anche scatenare la loro morte per apoptosi. Queste bacche vantano persino di proprietà energetiche, antinfiammatorie, rivitalizzanti, antibatteriche, antimicotiche e rinvigorenti (ottime per contrastare stanchezza, debolezza e stress), possono rafforzare il sistema immunitario e stimolare il metabolismo.

Bacche di Goji

Le bacche di Goji: un portentoso ingrediente!

Secondo gli esperti, le bacche di Goji sono perfette inoltre per ottimizzare le funzioni dell’apparato gastrointestinale e hanno un notevole potere saziante. Pertanto, le possiamo portare in tavola ogni giorno, sgranocchiandole all’ora della merenda e avvalendoci così di uno snack molto salutare. In alternativa, le possiamo usare per preparare una deliziosa tisana e per arricchire un buonissimo succo di anguria estivo.

Le bacche, sede delle principali proprietà del Goji, sono molto delicate; il loro sapore è particolare, dolce e gradevole, esse vengono consumate sotto forma di succo o essiccate.

Caposaldo della medicina cinese, le bacche di Goji vengono reputate un rimedio naturale in quanto nutrirebbero il fegato e i reni aiutando a riequilibrare lo ‘yin’ e lo yang’ del corpo.

Le bacche di Goji in cucina

Le bacche insieme a una corretta alimentazione, uno stile di vita sano ed attività fisica possono apportare numerosi benefici tra i quali:

  • Previene l’invecchiamento
  • A livello topico: dona alla pelle e ai capelli un aspetto sano
  • Antinfiammatorio
  • Stimola: metabolismo, sistema immunitario
  • Beneficio sulla vista
  • Abbassa livello di LDL: diminuzione rapida dei livelli di colesterolo cattivo nel sangue
  • Memoria e sonno: migliora benessere psicologico e la qualità della vita
  • Miglioramento funzionalità intestinali

Fonte di preziose sostanze e principi attivi naturali tra cui: polisaccaridi, acidi grassi vegetali, 18 amminoacidi, 10 minerali e vitamine (B, A e C).

Le bacche di Goji sono consigliate come integratore alimentare nel caso di sostegno per stress fisico e mentale, durante attività sportive (pre e post gara), per il recupero muscolare e la protezione cardiovascolare, durante i periodi di convalescenza e spossatezza e, per il piacere di tutte le donne, funziona da antiaging.

Non si evidenziano particolari effetti indesiderati se non una leggera interferenza con l’assorbimento di alcuni farmaci, in particolare: farmaci regolatori di pressione e diabete, anticoagulanti.

Sarebbe opportuno che le bacche non vengano consumate da soggetti allergici al polline e, in qualsiasi caso, è necessario non superare mai il dosaggio consigliato.

tisana alle bacche di goji

IN CUCINA: Il succo di Goji si sposa perfettamente con il succo di uva rossa (massimizza le proprietà antiossidanti), il succo di arancia (rinforza ulteriormente sistema immunitario) e il succo di fragola (benessere del cervello e della memoria).

Le bacche sono ottime anche da mangiare secche o da aggiungere a yogurt, macedonia, riso e insalate; impiegate nella preparazione di piatti sia dolci che salati.

La posologia è di 20/30 gr di prodotto al giorno per le bacche e 25/30 ml se si decidere di assumere il succo, preferibilmente da consumare lontano dai pasti per poter assimilarne tutte le proprietà.

E’ detto “frutto della longevità”, amato e coltivato nelle Valli del Tibet, è ricco di 18 tipi di aminoacidi diversi, potassio e magnesio. Mangiarne una manciata nell’arco della giornata o a colazione o preparate un ottimo dolcetto.

Mini strudel con banana e bacche di goji, uno snack dolce

Il mini strudel con banana, cioccolato e bacche di goji è un dolcetto monoporzione ispirato allo strudel tradizionale. Con esso ha in comune alcune caratteristiche, come la predilezione per la frutta e per il cioccolato, nonché una copertura friabile e morbida ottenuta con la pasta sfoglia. La pasta sfoglia potete decidere di prepararla in casa, ma vi consiglio di acquistarla già pronta al supermercato, dal momento che la qualità media delle versioni industriali è pari o superiore a quella della variante casalinga. Lo strudel viene preparato seguendo una forma cilindrica allungata. Una volta cotto, lo strudel viene affettato, creando delle porzioni singole. In questo modo, uno dei dolci più famosi della cucina europea diventa una sorta di bocconcino o un pasticcino, da consumare in un paio di morsi.

Tra i sapori che emergono più chiaramente spicca quello delle banane. Esse vengono semplicemente tagliate a rondelle e poste al centro della pasta sfoglia. Il loro contributo dal punto di vista organolettico e nutrizionale è fondamentale. Si sposano alla perfezione con il cioccolato, dando vita ad un abbinamento solo all’apparenza coraggioso, ma in realtà ricorrente in molte preparazioni dolciarie. Sul piano nutrizionale, si segnala l’estrema abbondanza di potassio grazie alle banane. Molto buono è il contenuto di vitamine, che rende questo frutto una sorta di ricostituente. Inoltre, nonostante la presenza di zuccheri, la banana è molto meno calorica di quanto si possa immaginare: un etto di frutto apporta meno di 100 kcal.

Un approfondimento sulle bacche di goji

Tra gli ingredienti più peculiari di questo mini strudel con banana spiccano le bacche di goji. Si tratta di una specie di origine asiatica, che presenta alcuni tratti esclusivi, almeno rispetto alle “bacche” che di norma crescono nel vecchio continente. Per esempio godono di un contenuto proteico tutt’altro che trascurabile, più simile ai legumi che alle bacche. Inoltre contengono una certa quota di grassi, ma rientrano nella categoria dei grassi buoni, dunque agiscono a protezione dell’apparato cardiovascolare.

Mini strudel con banana e bacche di goji

Per l’occasione vi consiglio di acquistare le bacche di goji disidratate di Italgoji. Questa azienda agricola garantisce la massima qualità del prodotto, frutto di un’attenzione marcata ai processi di produzione, che spiccano per il loro carattere “bio”. Infatti viene bandita qualsiasi sostanza che, per quanto efficace, comprometterebbe la naturalezza dell’alimento. Tra l’altro, le bacche disidratate di ItalGoji sono versatili e adatte a molti tipi di preparazione. Per esempio possono essere integrate nelle ricette dolciarie, sia per guarnire che per insaporire in maniera diretta.

Il ruolo importante delle noci

Anche le noci giocano un ruolo importante nella ricetta del mini strudel alla banana. Nello specifico aggiungono un sentore corposo e allo stesso tempo neutro, dunque spezzano la dolcezza garantita dal cioccolato, dalle banane e della bacche. Nondimeno conferiscono uno spessore nutrizionale alla ricetta, rendendola di fatto un dolce completo. Il riferimento è in primis all’abbondanza di grassi buoni, come gli acidi grassi omega tre e gli omega sei. Queste sostanze impattano positivamente sull’apparato cardiovascolare, sulla funzione visiva e sul sistema nervoso centrale.

Molto abbondante è anche l’apporto di oligoelementi, in particolare di magnesio e fosforo. Quest’ultimo, come probabilmente saprete, giova alle performance cognitive. Le noci apportano anche vitamina E, che esercita una funzione antiossidante, contrasta i radicali liberi e aiuta a prevenire il cancro. Le noci, va detto, sono piuttosto caloriche, infatti un etto apporta circa 650 kcal. Tuttavia è sufficiente consumarle in modo moderato per godere delle loro proprietà nutrizionali senza mettere in pericolo la linea.

Ecco la ricetta del mini strudel con banana, cioccolato e bacche di goji:

Ingredienti:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare consentita,
  • 3 banane,
  • 1 manciata di noci,
  • q. b. di gocce di cioccolato fondente,
  • 2 manciate di bacche di goji (Italgoji).

Preparazione:

Per la preparazione del mini strudel con banana e bacche di goji iniziate trasferendo la pasta sfoglia su una leccarda con la carta forno, poi stendetela per bene. Tagliate le banane per lungo in due parti, e successivamente a rondelle. Distribuite le banane così tagliate al centro della pasta sfoglia, lasciando spazio ai lati per chiudere lo strudel.

Ora unite le bacche di goji, le gocce di cioccolato e le noci. Chiudete lo strudel ed esercitate una pressione sui bordi inumiditi leggermente di acqua. Se lo gradite, spennellate la superficie con un po’ d’acqua e arricchite con una spolverata di zucchero di canna. Cuocete al forno per 30 minuti a 180 gradi. Quando è pronto, tagliate lo strudel per corto in modo da formare monoporzioni. Potete consumare il mini strudel sia caldo che freddo.

 

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24-06-2014
Scritto da: Tiziana Colombo
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