Wasabi conosciuta anche come crema di rafano o cren

Wasabi
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Il wasabi è una pasta dal sapore particolarmente piccante, di colore verde, utilizzata nella cucina giapponese. Questa pasta viene utilizzata per accompagnare il nostro sushi o sashimi. All’interno del sushi ne viene spalmata una piccola quantità tra il pesce e il riso e nel sashimi si scioglie nella salsa di soia.

Viene soprannominato namida, cioè lacrime, perchè usato in quantità eccessiva può far lacrimare gli occhi. Possiede proprietà antibatteriche e digestive che lo renderebbe indispensabile quando si mangia del pesce crudo.

E’ importante sapere che sul mercato, il wasabi è reperibile sotto forma di pasta o di polvere e perde il proprio aroma una volta essicato. Purtroppo è rarissimo che in un sushi bar venga servita della salsa wasabi originale. Dato l’elevato costo è soggetta molto spesso a falsificazioni, fatte con polvere di rafano colorato che viene aggiunto al wasabi essicato per cercare di riprodurre l’odore tipico del prodotto fresco.

Il rafano è una crucifera originaria dell’Europa orientale, particolarmente coltivata oggi nei paesi nordici.

Per quanto le sue foglie verdi possano dare da giovani una buona insalata, ne è utilizzata soltanto la grossa radice biancastra, piccantissima per la presenza di aromi volatili solforati simili a quelli della senape.

rafano

Wasabi : un condimento da assaggiare con cautela la prima volta

Questa radice aromatica, nota in molti Paesi e con diversi nomi (hor­seradish in inglese, kren in tedesco, raifort in francese), pare sia utilizzata in cucina da millenni, anche se oggi meno di un tempo. Ciò dipende in parte dal fatto che il rafano ottimo appena grattugiato, quando il suo aroma si rivela completo, mentre poi, anche se diluito in buon aceto, perde fragranza e sapore nel giro di pochi giorni. Le salse industriali a base di rafano sono quindi meno convincenti delle altre, e anche le preparazioni casalinghe non sono adatte a una lunga conservazione.

Con il nome di cren, di radice tedesca, il rafano è ancora usato nel Veneto, in Venezia Giulia e Alto Adige, dove lo si compera al mercato, in tranci che si conservano bene nel cestello del frigorifero, anche per un paio di settimane; grattugiandoli man mano che servono si ottiene un trito fresco e forte, da stemperare, parzialmente, in aceto o nel latte.

In Gran Bretagna e in America la horseradish sauce è servita con le carni alla griglia e iI roast beef. Nei Paesi di lingua tedesca il rafano si unisce anche alle mele grattugiate come guarnizione a carni di maiale e salsicce.

Questa pianta aromatizzante, se ingerita in piccola quantità, ha una note­vole azione stimolante la secrezione gastrica e intestinale facilitando così la digestione, mentre, se presa in notevoli quantità, è nociva. Comunque non ha particolare valore nutritivo.

Buona fortuna con il vostro wasabi!Durante il mio viaggio nel Sol Levante l’ho trovato nella maggior parte dei ristoranti giapponesi in cui sono stata. In alcuni preparata davanti ai nostri occhi. Posso dire di aver assaggiato il vero wasabi!

Ecco la ricetta della salsa

Ingredienti:

  • 2 radici di cren o rafano,
  • 5 ml di salsa di soia,
  • 45 ml di aceto di riso,
  • 15 gr di zucchero di canna,
  • 2 ml di olio di sesamo.

Preparazione

Raschiate e lavate molto bene le radici di cren. Asciugatele bene e grattugiatele finemente.

In una ciotola mettete il cren grattugiato, l’aceto, la soia, lo zucchero e il sesamo. Mescolate molto bene il vostro composto prima di metterlo nel barattolo coperto da un filo di olio. Conservate in frigorifero il prodotto che non utilizzate.

3.3/5 (3 Recensioni)

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4 commenti su “Wasabi conosciuta anche come crema di rafano o cren

  • Lun 20 Set 2021 | Nick ha detto:

    tu di cucina ne capiasci come me di cibernetica

    • Lun 20 Set 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Caro Nick ti ringrazio comunque anche se hai messo una critica poco costruttiva.

  • Gio 7 Ott 2021 | Jessica ha detto:

    Ciao.mangio rafano da quando sono piccola e mio padre,di origini Lucane,fa una torta salata al rafano buonissima.grattuggiato poi sulle orecchiette al pomodoro ti apre tutti i sensi.io lo adoro!! Ma qualcuno mi può confermare il suo utilizzo anche nel sud Italia? Oltre alla mia famiglia d’ origine e al nord io nn ho mai conosciuto altri che lo utilizzassero.Grazie

    • Ven 8 Ott 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Jessica io conosco la rafanata che si preparare nella zona di Matera. Ha un sapore molto forte e deciso.

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


30-08-2013
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del web, mi conoscono come Nonnapaperina.

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