bg header
logo_print

Wasabi fatto in casa, una ricetta alla portata di tutti

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
30/08/2013 alle 07:00

wasabi
Ricette per intolleranti, cucina orientale
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 30 min
cottura
Cottura: 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
Stampa
4.3/5 (7 Recensioni)

Salsa wasabi: cosa c’è davvero nella salsa verde giapponese

La salsa wasabi è il condimento verde che accompagna spesso sushi e sashimi. Il suo gusto arriva subito al naso, dura pochi istanti e lascia il palato pronto al boccone seguente. Dietro il nome wasabi, però, possono nascondersi prodotti molto diversi: il vero wasabi giapponese, le paste pronte in tubetto e le creme preparate con cren o rafano.

Capire la differenza è utile sia per scegliere meglio sia per usare questa salsa nel modo giusto. Il wasabi autentico ha un gusto fresco, vegetale e pungente, mentre il rafano offre una nota più netta. La ricetta di questa pagina appartiene alla seconda categoria: è una salsa tipo wasabi con cren, semplice da preparare quando il rizoma giapponese non è disponibile.

Facciamo chiarezza
La crema proposta qui non è hon-wasabi grattugiato. È una versione casalinga a base di rafano, pensata per richiamare il gusto della salsa verde servita con il sushi.

Ho scelto di mantenere questa versione perché il cren si trova più facilmente in Italia e permette di preparare una crema pungente con pochi ingredienti. La salsa va servita in piccole dosi: una punta basta per dare slancio a riso, pesce, verdure e carni bianche senza coprirne il sapore.

Potete provarla accanto al sushi fatto in casa oppure usarla nei temaki di salmone. In entrambi i casi conviene portarla a tavola separata, così ogni persona può scegliere la quantità più adatta al proprio gusto.

Ricetta wasabi

Preparazione wasabi

  • Raschiate le radici di cren, lavatele con cura e asciugatele.
  • Grattugiatele finemente tenendo il viso a una certa distanza, perché il profumo pungente può risultare intenso.
  • Versate il cren in una ciotola e unite l’aceto di riso, la salsa di soia, lo zucchero e l’olio di sesamo.
  • Mescolate fino a ottenere una crema uniforme e lasciatela riposare per 5 minuti.
  • Trasferite la salsa in un vasetto pulito con chiusura ermetica.
  • Conservate in frigorifero e consumate la crema entro 2 giorni, quando il gusto è ancora vivo.

Ingredienti wasabi

  • 2 radici di cren o rafano
  • 5 ml di salsa di soia senza glutine oppure tamari certificato
  • 45 ml di aceto di riso
  • 15 g di zucchero di canna
  • 2 ml di olio di sesamo.

ciotolina di wasabi

Il vero wasabi si ricava dal rizoma di Eutrema japonicum, mentre molte salse verdi usate fuori dal Giappone si basano sul rafano. Questa ricetta wasabi usa il cren e offre una soluzione casalinga dal gusto deciso. Non contiene latticini; per una versione senza glutine occorre scegliere salsa di soia o tamari con indicazione chiara in etichetta.

Wasabi e rafano: differenze, sapore e usi

Che cos’è il vero wasabi?

Il vero wasabi è legato alla specie Eutrema japonicum. La banca botanica dei Royal Botanic Gardens, Kew la indica come specie accettata e originaria di Giappone, Corea e Sakhalin. La parte usata in cucina viene grattugiata poco prima del servizio, perché il profumo perde forza con il passare dei minuti.

Il colore del prodotto fresco tende al verde naturale, non a un verde acceso. La consistenza può restare appena granulosa e il gusto unisce note vegetali, dolci e pungenti. Per consultare la scheda botanica potete leggere la pagina di Kew dedicata a Eutrema japonicum.

Wasabi e rafano: perché non sono la stessa cosa

Il cren e il wasabi appartengono alla stessa grande famiglia botanica, ma non sono lo stesso ingrediente. Il rafano ha un gusto più diretto e una piccantezza netta; il wasabi fresco propone anche una nota verde e leggermente dolce. Entrambi possono dare una sensazione che sale verso il naso, ma il risultato nel piatto cambia.

Quando acquistate una pasta wasabi, leggete l’elenco degli ingredienti. Il nome sulla parte frontale della confezione non basta a capire quanto wasabi sia presente. Il primo ingrediente può essere rafano, seguito da senape, amidi, olio e coloranti. Non è per forza un prodotto da scartare, ma è corretto sapere cosa si sta comprando.

Controllo furbo
Cercate in etichetta la percentuale di wasabi o il nome Eutrema japonicum. Se compare soprattutto il rafano, avete davanti una salsa tipo wasabi.

radice di rafano (cren)

Perché il wasabi pizzica il naso?

La sensazione non è uguale a quella del peperoncino. Nel peperoncino agisce soprattutto la capsaicina, mentre nel wasabi e nel rafano entrano in gioco composti volatili chiamati isotiocianati. Per questo la piccantezza sembra salire verso le cavità nasali e tende a sparire più in fretta.

Una dose troppo grande può risultare sgradevole. Il modo migliore per gustare la salsa è prenderne una punta e abbinarla al boccone, senza scioglierne grandi quantità nella salsa di soia. In questo modo il gusto resta più equilibrato e si percepiscono meglio anche riso, pesce o verdure.

Wasabi e memoria: cosa dice davvero lo studio

Uno studio pubblicato nel 2023 ha coinvolto 72 adulti sani dai 60 anni in su. Per 12 settimane, un gruppo ha ricevuto un integratore con 0,8 mg di 6-MSITC, un composto del wasabi, mentre l’altro ha ricevuto un placebo. Nei test finali sono emersi risultati migliori per memoria episodica e memoria di lavoro, ma non per le altre funzioni analizzate.

Il dato è interessante, ma va letto con misura. La ricerca ha esaminato un estratto dosato in capsule, non una piccola porzione di salsa mangiata con il sushi. Lo studio non dimostra quindi che il consumo occasionale di pasta wasabi migliori la memoria. Gli stessi autori segnalano limiti e la necessità di altre ricerche. Il testo completo è disponibile nella pubblicazione scientifica sul 6-MSITC.

Dato da non confondere
Un risultato ottenuto con un estratto preciso non può essere trasformato nella promessa che una punta di salsa protegga il cervello o aumenti la concentrazione.

filetto di pesce bianco cotto al vapore e verdure lesse e wasabi come accompagnamento

Come usare la salsa wasabi oltre al sushi

La salsa verde piccante giapponese può entrare anche in ricette lontane dal sushi. Va trattata come un condimento intenso: poca quantità, aggiunta alla fine e sempre assaggiando. Il calore tende a ridurre la sua spinta, quindi nelle salse fredde il gusto resta più evidente.

  • Mescolatene una punta con maionese per pesce, hamburger e patate.
  • Unitela a yogurt senza lattosio per una salsa più morbida.
  • Aggiungetela a una vinaigrette per insalate di riso o verdure.
  • Servitela accanto a salmone, tonno, gamberi o pesce bianco cotto.
  • Usatene poca con roast beef, pollo o verdure grigliate.

Per un condimento più rotondo potete partire dalla maionese allo wasabi. Quando invece volete conoscere meglio il sostituto usato nella ricetta, trovate anche il rafano sott’aceto.

Wasabi senza glutine e senza lattosio

Il rizoma puro e il rafano fresco non contengono latte. Anche la ricetta proposta è senza lattosio. Il controllo più importante riguarda invece la salsa di soia: alcune versioni contengono frumento, quindi per una preparazione senza glutine bisogna scegliere un prodotto idoneo e leggere sempre l’etichetta.

La salsa è adatta a una dieta vegetariana e vegana quando tutti gli ingredienti scelti lo sono. È presente l’olio di sesamo, perciò chi deve evitare il sesamo dovrà ometterlo o usare un olio dal gusto neutro. La risposta cambia anche nei prodotti pronti, dove possono comparire addensanti, senape o altri ingredienti.

Errori comuni nella salsa wasabi

Il primo errore è presentare la crema di rafano come vero wasabi. Il secondo è usarne troppa, coprendo il resto del piatto. Anche conservarla a lungo non conviene: il profumo del cren appena grattugiato perde forza e la salsa diventa meno fresca.

Infine, il wasabi non rende sicuro il pesce crudo. Per sushi e sashimi servono materie prime adatte, corretta gestione del freddo e i trattamenti previsti per il rischio di parassiti. L’EFSA ricorda che congelamento e calore restano i metodi più efficaci per inattivare i parassiti del pesce.

Errore da evitare
Non usate il wasabi come sostituto delle corrette regole per il pesce crudo. È un condimento, non un trattamento di sicurezza.

FAQ sulla salsa wasabi

Che cos’è la salsa verde servita con il sushi?

È chiamata salsa wasabi o pasta wasabi. Può contenere vero wasabi, ma spesso è preparata soprattutto con rafano, senape e ingredienti che danno colore e consistenza.

Il wasabi contiene glutine o lattosio?

Wasabi puro e rafano fresco non contengono latticini. Nei prodotti confezionati bisogna controllare l’etichetta, soprattutto per amidi e salsa di soia. Nella ricetta usate tamari o salsa di soia senza glutine.

Si può mangiare il wasabi in gravidanza?

Non esiste una risposta valida per ogni persona e ogni prodotto. Controllate gli ingredienti, usatene una quantità piccola e seguite le indicazioni del professionista che segue la gravidanza. Quando accompagna pesce crudo, valgono anche tutte le cautele previste per quel tipo di alimento.

Perché il wasabi fa lacrimare gli occhi?

I composti volatili del wasabi e del rafano raggiungono il naso e creano una sensazione rapida e intensa. L’effetto tende a durare meno rispetto al bruciore lasciato dal peperoncino.

Il wasabi aiuta a dimagrire?

No, il wasabi non è un prodotto dimagrante. Può dare molto gusto in una dose piccola, ma la perdita di peso dipende dall’insieme delle abitudini alimentari e non da un singolo condimento.

Quanto dura il wasabi fatto in casa?

La salsa con rafano rende meglio appena preparata. Conservatela in frigorifero in un vasetto chiuso e consumatela entro 2 giorni. Se cambia odore, colore o aspetto, non utilizzatela.

Le informazioni dedicate agli studi e alle esigenze alimentari hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato.

Ricette con rafano ne abbiamo? Certo che si!

4.3/5 (7 Recensioni)
Riproduzione riservata

4 commenti su “Wasabi fatto in casa, una ricetta alla portata di tutti

  • Lun 20 Set 2021 | Nick ha detto:

    tu di cucina ne capiasci come me di cibernetica

    • Lun 20 Set 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Caro Nick ti ringrazio comunque anche se hai messo una critica poco costruttiva.

  • Gio 7 Ott 2021 | Jessica ha detto:

    Ciao.mangio rafano da quando sono piccola e mio padre,di origini Lucane,fa una torta salata al rafano buonissima.grattuggiato poi sulle orecchiette al pomodoro ti apre tutti i sensi.io lo adoro!! Ma qualcuno mi può confermare il suo utilizzo anche nel sud Italia? Oltre alla mia famiglia d’ origine e al nord io nn ho mai conosciuto altri che lo utilizzassero.Grazie

    • Ven 8 Ott 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Jessica io conosco la rafanata che si preparare nella zona di Matera. Ha un sapore molto forte e deciso.

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

pesto di barbabietole

Pesto di barbabietole: ricetta cremosa e idee d’uso

Pesto di barbabietole in breve: il pesto di barbabietole si prepara in circa 20 minuti, ha una difficoltà bassa ed è una ricetta adatta a chi cerca un condimento diverso dal solito. In questa...

Amlou marocchino fatto in casa con mandorle, miele e olio di argan e pane

Amlou, un delizioso burro aromatizzato marocchino

Amlou in breve L’amlou è una crema spalmabile marocchina preparata con mandorle tostate, miele e olio di argan alimentare. È naturalmente senza lattosio e, se servita con pane adatto, può...

olio alle foglie di fico

Olio alle foglie di fico: il condimento verde...

Olio alle foglie di fico in breve L’olio aromatizzato con le foglie di fico è un condimento semplice, naturalmente privo di glutine e lattosio, adatto anche a un’alimentazione vegetariana e...