Macedonia esotica: un fine pasto fresco e nutriente

Macedonia esotica
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Macedonia esotica: un fine pasto fresco e nutriente adatto anche per i vostri bambini. L’infanzia comprende lo spazio di tempo che passa dal completo svezzamento del bambino al raggiungimento della pubertà, e richiede una dieta che rispetti le esigenze di un organismo in crescita.

L’alimentazione lattea è stata parzialmente sostituita da quel­la normale: il latte, però, lungi dallo scom­parire, dovrà essere sempre rappresentato lar­gamente nella dieta, non solo per l’alto valore nutritivo e biologico delle sue proteine e per l’abbondanza di vitamine e sali minerali, ma anche perché provvisto di poteri nutritivi sco­nosciuti ed ormoni ad azione trofica definiti normalmente come fattori di accrescimento.

Praticamente, si dovrebbe consigliare al bam­bino un quantitativo di latte giornaliero pari a mezzo litro-tre quarti di litro, somministrato in certi casi come supplemento ad una ali­mentazione normale già completa (periodi di debolezza per forte crescita, convalescenza, affaticamento da studio, periodo prepuberale). Inoltre, e proprio a proposito di quei principi trofici ancora a noi sconosciuti, ma di cui è accertata la presenza nel latte, è stata riscon­trata una velocità di accrescimento maggiore in bimbi in cui era stato somministrato un determinato numero di calorie sotto forma lattea rispetto ad altri cui lo stesso numero di calorie era stato dato sotto forma di ali­menti diversi.

Macedonia esotica

Come mai il mango?

Si tratta di uno dei più antichi frutti tropicali ed è coltivato da seimila anni. È originario dell’India ( dove ancora oggi se ne producono le migliori qualità), ma viene ormai coltivato in quasi tutti i paesi tropicali. Ne esistono molte varietà; nelle peggiori il frutto è piccolo e fibroso, con un non gradevole sapore di trementina; nelle migliori ha una struttura ben omogenea e fondente, con aroma dolce-acidulo davvero squisito. Molti considerano il mango il miglior frutto esistente.

Il mango non va confuso col mangostano ( o garcinia), un frutto d’origine malese che a sua volta aspira al titolo di « miglior frutto della terra ».

L’albero di mango è grande e frondoso, con foglie verde scuro che danno abbondante ombra. In India i boschetti di mango sono freschi e pieni di uccelli: è cosi possibile soddisfare, nello stesso luogo, la passione per l’ornitologia e quella per i manghi. Anche se i frutti sono molto diversi a seconda della varietà, il tipico mango maturo non raggiunge il mezzo chilo, è a sezione ovale, ha una buccia levigata, ma dura, e il colore può andare dal verde scuro al giallo o al rosso. All’interno deve esserci una polpa di colore variante dal giallo chiaro a quello piri intenso delle pesche sciroppate e, nel mezzo, un grosso e largo seme da cui la polpa non si stacca completamente. I manghi devono essere maturi al punto giusto perché il loro squisito sapore risalti pienamente.

In India i manghi si adoperano anche per preparare succhi di frutta, frullati, marmellate e gelati. Si trovano anche manghi in scatola e succhi di mango in bottiglia, ma purtroppo nessuno di questi prodotti si può paragonare per l’aroma ai frutti freschi. La polpa del mango si può trovare anche essiccata e affettata; allora emana un aroma insolito ed è assai dolce.

Nella macedonia esotica il mango la fa da padrone

I manghi acerbi o verdi ( di norma appartenenti a varietà un po’ più grossolane ma che danno produzioni abbondanti) sono un importante ingrediente aromatico dei curry, dei chutney e dei sottaceti. Il sapore è agro e astringente, con aroma di pino. Nei negozi di spezie indiane si trovano anche fette essiccate di mango acerbo, coriacee. di color biscotto o bianche. La polpa si trova anche in polvere, e viene chiamata amchoor o amchur (am o aam in indostano significa mango). L’ amchoor è usato soprattutto come elemento agro e aromatico nei curry vegetariani. In alcuni piatti orientali si impiegano anche i semi secchi del mango; in Thailandia se ne mangiano i fiori e a Giava le foglie tenere.

Chi decanta il chutney di mango dolce, una preparazione di gusto prettamente britannico che venne di moda alla fine del secolo scorso e che si trova ovunque in barattoli; è un buon condimento per le carni lessate; però gli indiani preferiscono i sottaceti fatti col mango verde salato. Questi sottaceti, sia poco speziati sia piccantissimi, non sono secondi a nessun altro in un paese che pure è famoso per queste preparazioni

Nella macedonia si puo’ mettere la frutta che piu ci piace

Altro avvertimento da tenere presente è quello di osservare la massima prudenza nel passaggio di alimentazione tra la prima infan­zia e l’infanzia vera e propria, sia per abituare l’organismo alla digestione e all’assimilazione di nuovi cibi, sia per non compromettere irre­parabilmente l’intero apparato digerente con bruschi cambiamenti o con l’imposizione di alimenti indigesti o comunque inadatti.

Come sempre, dunque, oltre ad una scel­ta quantitativa e qualitativa dei vari alimenti, si rende necessaria un’oculata preparazione e somministrazione di questi. Nel caso presente valgono tutte le regole riguardanti un tipo di dieta leggera e sana, ma in ogni caso completa.

In casa mia il latte vaccino non circola per niente, vuoi perchè a Roberta quando è nata hanno diagnosticato subito l’allergia alle proteine del latte e nessuno dei ragazzi fa colazione con questo alimento. Paolo se deve scegliere tra una scodella di latte e un’insalata non ci pensa due volte e sceglie la verdura.

Da qualche tempo sta ricominciando a comparire il latte ma non quello vaccino, andiamo dal kefir al latte di cocco a quello di riso, ma sono tutti prodotti che uso io per cucinare o per i miei esperimenti.

Oggi non avevo nulla che mi sembrava adatto per la merenda e mi sono fatta questa fantastica macedonia senza latticini e l’ho condivisa con la mia adorata nipotina che se ne è fatta una razione con me……

Ed ecco la ricetta della Macedonia esotica

Ingredienti per 4 persone:

  • un melone e un mango
  • una banana e una papaya
  • succo di zenzero e succo di limone
  • 1 cucchiaio di bacche di goji

Preparazione

Tagliate a metà il melone e privatelo di semi e filamenti. Tagliatelo a fette, sbucciatelo, indi riducete la polpa a pic­coli dadini. Fate la stessa cosa con mango e papaya. Per ultimo tagliate la banana a fettine.

Riunite la frutta così preparata in un recipiente, mescolatela e versatevi so­pra il succo di limone e quello di zenzero

Passate la macedonia in frigorifero dove la lascerete macerare per almeno un’ora. Al momento di servire, mescola­te la macedonia delicatamente; distribui­tela in coppette individuali, decoratela a piacere e servitela.

20 minuti + il tempo di macerazione

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Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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21-08-2013
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del web, mi conoscono come Nonnapaperina.

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