Zabaione al barolo con amaretti

Tempo di preparazione:

Lo zabaione è facilissimo da preparare ma il risultato è sublime. Lo zabaione  ha il raro pregio di essere un dolce squisito privo di glutine e di lattosio!

Io reputo lo zabaione una versione moderna dell “rusumada” che era con vino rosso, di quello buono, si aggiungevano quattro uova freschissime ed altrettanti cucchiai di zucchero: bastava veramente poco per avere a disposizione una delle bevande più dissetanti ed energetiche.

Il mio papà quando tornava stanco dal lavoro e non aveva mangiato voleva che la preparavamo ed io non l’ho mai sopportata.

Puo’ essere consumato da solo sia freddo che caldo, oppure può essere accompagnato da biscotti secchi, tipo gli amaretti o le lingue di gatto, ma può anche essere mescolata alla panna montata per farcire torte o piccola pasticceria.

Tradizionalmente si prepara mescolando i tuorli d’uovo con lo zucchero e un vino liquoroso, per esempio Marsala, Madera, Sherry, Porto o un qualunque vino passito. Si possono usare anche vini secchi come Barbera o Nebbiolo o Barolo.

La storia degli amaretti, dolcetti dalle origini tutte italiane

Lo zabaione al barolo con amaretti è un esempio di dolce perfetto per gli intolleranti al lattosio, ma non solo! Si tratta di una preparazione che, con i suoi ingredienti, mette assieme diverse tradizioni culinarie. Un esempio? Gli amaretti. Secondo la tradizione, la loro origine è tutta italiana e da legare al territorio della Sicilia.

A questo punto è naturale allargare lo sguardo. Quando si parla di Sicilia, infatti, è fondamentale chiamare in causa diverse culture, come per esempio quella araba. Sono diverse le versioni secondo le quali gli amaretti sono stati proprio importati dagli Arabi in Italia.

In seguito si sono poi diffusi in giro per la penisola diventando, come è chiaro da questo dolce, la base di tantissime ricette.

Le varietà di amaretti più diffuse

Come già detto, gli amaretti si sono piano piano diffusi per tutta la penisola. Attualmente ne esistono diverse varietà. Prima di approfondire la ricetta dello zabaione al barolo con amaretti è il caso di ricordarne qualcuna, non trovate? Partiamo dagli amaretti di Saronno che, secondo la tradizione, venivano prodotti a partire dai noccioli di albicocca. In seguito nelle ricette sono state introdotte le mandorle dolci.

Come non ricordare gli amaretti di Gavi, anch’essi molto conosciuti e prodotti artigianalmente da secoli? Questo dolce, oltre che gustoso, è un vero viaggio nella storia della cucina in Italia e non solo!

Ingredienti per 4 persone:

  • 6 tuorli d’uovo freschissime;
  • 6 cucchiai di zucchero;
  • 1 bicchiere di barolo;
  • 1 bicchiere di grappa al barolo
  • 12 amaretti senza glutine.

Preparazione

Sbattete in una casseruola i tuorli d’uovo con lo zucchero fino a ottenere un compo­sto spumoso. Unite, poco alla volta, il baro­lo e continuate a rigirare con una frusta.

Ponete il recipiente sul fuoco a bagno­maria, tenendo dolce la fiamma. Ripren­dete a mescolare e aspettate che lo zabaio­ne cominci ad addensarsi aumentando di volume. Ricordate che lo zabaione non de­ve mai bollire ma solo sobbollire.

Quand’è pronto, toglietelo dal fuoco c la­sciatelo raffreddare nel recipiente di cot­tura. Inzuppate gli amaretti nella grappa, distribuiteli in quattro coppette e ricopri­teli con lo zabaione. Mettete le coppette in frigorifero per 2 o 3 ore. fino al momento di servire.

L’aggiunta di una punta di cucchiaino di maizena evita il pericolo che lo zabaione smonti durante la cottura. Potete cuocere, per comodità, anche in un tegamino col manico lungo, che impugnerete durante la cottura a bagnomaria.

Tempo occorrente: 20 minuti circa più il tempo per raffreddare lo zabaione in frigorifero

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