Persicata, un dolcetto che riempie l’aria di ricordi

  • Porzioni per
    1 teglia
  • Tempo Totale
    8 Giorni
persicata

Troppo buona!

Un dolce molto semplice da preparare e da non perdere: la persicata

Avete mai sentito parlare della persicata? Adesso, sì! Si tratta di una confettura solida e di una preparazione tipica del bresciano. Il suo nome deriva dalla parola dialettale “persech”, che significa “pesca”. Sembra che le origini di questo dolce particolare risalgano al Medioevo…

Tuttavia, esiste persino una leggenda che racconta della nascita di questa ricetta.  Dice che è nata da un desiderio di una mamma che abitava a Collebeato, in provincia di Brescia. Voleva che suo figlio, ai tempi sul fronte di guerra, potesse mangiare le pesche. Così, creò queste barrette gelatinose, in quanto così sarebbero rimaste buone per tanto tempo… Da quel momento, si iniziò a far disidratare la polpa di questo frutto per poi preparare questo dolce.

L’ingrediente principale

In Cina, questo frutto è divenuto simbolo della vita eterna e viene portato su alcune tombe come un buon auspicio. In tutto il resto del mondo (o quasi), è “solamente” una pesca: un frutto delizioso, ottimo da gustare da solo, ma anche accompagnato da altri alimenti o come protagonista di numerose preparazioni. Ricca di acqua, zuccheri sani e fibre, ci regala inoltre un notevole apporto di potassio, magnesio, ferro, fosforo, zinco, calcio, selenio, manganese e rame; ma anche di vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, C, E, K e J.

Secondo le ricerche, la protagonista della nostra persicata è depurativa, antiossidante, ricostituente, antitumorale ed è un’ottima alleata del sistema immunitario, degli occhi, dell’apparato cardiovascolare e di quello gastrointestinale. Purtroppo, portando in tavola questa confettura solida e particolare, non potremo gioire di tutto questo, ma potremo godere in parte di queste proprietà e, nel contempo, soddisfare appieno il nostro palato!

A questo punto, vediamo quali sono gli ingredienti di questa ricetta. Mia zia Maria, che è una bresciana purosangue da generazioni, aggiunge anche il limone ma a me onestamente non piace, per cui non l’ho messo fra gli ingredienti.

 

Ingredienti per 1 teglia

  • 1 kg di pesche nettarine ben mature e molto tenere,
  • 500 gr. di zucchero di canna
  • zucchero a velo senza glutine

Procedimento

  1. Lavate accuratamente le pesche sotto un getto di acqua fredda corrente, quindi immergetele per pochi attimi in abbondante acqua bollente per poterle pelare con facilità.

    Pelatele, togliete ad esse il nocciolo e passatele al setaccio. Raccogliete la polpa in un tegame, mettetelo sul fuoco a temperatura moderata e mescolate continuamente con un cucchiaio di legno. Quando la polpa comincerà a bollire, aggiungeteci lo zucchero a poco a poco e cercate di non farla attaccare.
  2. Dopo circa 20 minuti, togliete dal fuoco il vostro composto e stendetelo in una teglia molto bassa, in maniera che lo spessore non superi i 2 centimetri.

    Lasciate raffreddare e riposare il tutto in un ambiente caldo per circa 6/7 giorni, quindi tagliate la persicata a quadratini di circa 4 cm per lato e passateli nello zucchero.

Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *