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Crema di indivia: la cena calda che sa di casa

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
24/10/2011 alle 07:00

Crema di indivia
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 20 min
cottura
Cottura: 20 min
dosi
Ingredienti per: persone
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3/5 (3 Recensioni)

Crema di indivia, una cena semplice che torna attuale

La crema di indivia è uno di quei piatti che nelle sere fresche fanno subito casa. È una ricetta calda, morbida e facile da portare in tavola, perfetta quando si cerca una cena leggera ma piena di gusto. Nella mia idea di cucina inclusiva, preparazioni come questa hanno ancora molto da dire: usano pochi ingredienti, si adattano bene alle esigenze di chi mangia in modo diverso e riportano al centro il piacere delle cose fatte con calma.

Questo piatto si lega bene al tempo di mezzo tra autunno e primi freddi, quando la tavola cambia colore e diventano naturali le zuppe, le minestre e le creme di verdura. Non a caso, nello stesso periodo tornano anche ricette della memoria come il pan di mort e preparazioni calde da cucchiaio che hanno il sapore della sera, del rientro a casa e della famiglia raccolta intorno alla tavola.

Consiglio della nonna: la crema di indivia viene più buona se la lasciate sul fuoco dolce qualche minuto in più, così prende corpo senza perdere il suo lato fresco. È uno di quei piatti che migliorano quando non si ha fretta.

L’indivia, con il suo gusto appena amarognolo e il cuore tenero, ha una presenza elegante ma concreta. In crema diventa più rotonda, accogliente e facile da proporre anche a chi di solito non ama le verdure dal sapore deciso. Per questo la trovo utile nella cucina di tutti i giorni, proprio come accade con una buona minestra o con una zuppa che scalda la cena senza appesantire.

In questa versione il tocco finale delle mandorle tostate e del prosciutto cotto aggiunge contrasto e rende il piatto più ricco. Chi vuole restare su una linea più essenziale può anche servire la crema da sola, con un filo di olio extravergine di oliva e poco pepe. Il risultato resta pieno, gentile e molto adatto alla stagione. Per conoscere meglio questo ortaggio puoi anche leggere approfondisci qui.

Ricetta crema di indivia

Preparazione crema di indivia

Preparazione

  • Lavate l’indivia, mondatela e tagliatela a pezzetti.
  • Scaldate 2 cucchiai di olio extravergine di oliva in un tegame e fate stufare l’indivia per pochi minuti.
  • Versate poco alla volta una parte del brodo vegetale caldo.
  • Cuocete per circa 20 minuti, poi frullate con il mixer a immersione fino a ottenere una crema liscia.
  • Unite il brodo rimasto e rimettete sul fuoco dolce.
  • Raccogliete in una ciotola i tuorli, il Parmigiano Reggiano, la mollica grattugiata, un pizzico di sale e poco pepe.
  • Mescolate e aggiungete la panna vegetale fino a ottenere un composto omogeneo.
  • Unite un poco di crema calda al composto di uova, così lo portate a temperatura.
  • Versate il composto nella pentola a filo, mescolando con cura per non far rapprendere l’uovo.
  • Cuocete ancora per circa 20 minuti a fuoco basso.
  • Tostate in forno i filetti di mandorle per pochi minuti.
  • Servite la crema nelle fondine con le mandorle tostate e il prosciutto cotto a parte, così ognuno regola la finitura come preferisce.

Ingredienti crema di indivia

  • 3 cespi di indivia
  • 1 l di brodo vegetale
  • 200 ml di panna vegetale
  • 2 tuorli
  • 40 g di Parmigiano Reggiano 48 mesi grattugiato
  • 2 cucchiai di mollica di pane grattugiata finissima
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • sale e pepe bianco
  • Per l’accompagnamento
  • 50 g di mandorle pelate a filetti
  • 80 g di prosciutto cotto a striscioline.

Crema di indivia in breve: la crema di indivia è una ricetta calda e morbida che nasce da un ortaggio semplice ma molto utile nella cucina quotidiana. L’indivia si presta bene a una tavola di casa, può entrare in un menu vegetariano con una piccola modifica e si adatta anche a chi cerca piatti senza carne. Il segreto è cuocerla con calma e bilanciare bene la parte cremosa, così il gusto resta pieno ma non pesante.

Crema di indivia, una ricetta da riscoprire

Perché la crema di indivia piace ancora oggi

La crema di indivia ha il pregio di essere un piatto antico nel modo giusto. Non segue le mode, ma non appare vecchio. Porta in tavola un ortaggio che spesso viene usato in insalata o ripassato in padella e lo trasforma in una cena raccolta, morbida e piena di calore. È proprio questo passaggio che la rende attuale: con pochi gesti si ottiene un primo piatto che sa accogliere.

Negli anni ho imparato che le creme di verdura funzionano bene quando non cercano di stupire per forza. Devono essere buone, facili da capire e ben costruite. Qui l’indivia conserva la sua nota fresca, ma la presenza del brodo vegetale, dei tuorli e del formaggio stagionato le dà un passo più pieno. Il cucchiaio affonda bene, il sapore resta pulito e la cena prende subito un altro ritmo.

È anche un piatto che dialoga bene con il presente, perché si può alleggerire, rendere più essenziale oppure arricchire con una finitura croccante. Chi ama le zuppe più lineari può guardare anche a preparazioni come la zuppa miso con tofu e wakame, mentre chi cerca una crema più piena può lasciarsi ispirare da una ricetta di casa come la crema di semolino rivisitata.

Lo sapevi? Le creme di verdura sono un ottimo ponte tra tradizione e tavola di oggi: fanno usare bene gli ortaggi di stagione e aiutano a costruire una cena calda anche con quello che si ha già in casa.

Una cena che richiama Ognissanti e le sere di stagione

Nel testo originale c’era un legame forte con Ognissanti, con le veglie, con il silenzio della sera e con i profumi della stagione. È un passaggio bello, perché racconta un tempo dell’anno in cui la tavola si fa più raccolta. Non serve riprendere ogni riferimento storico per sentire quel clima: bastano il colore spento del cielo, il rumore della pioggia sui vetri e una pentola che sobbolle piano per capire dove ci troviamo.

In molti luoghi d’Italia, tra fine ottobre e inizio novembre, tornano in tavola i legumi, le castagne, i dolci della memoria e le minestre dense. La crema di indivia si inserisce bene in questo scenario, perché ha qualcosa di sobrio e rassicurante. Non invade la tavola, ma la completa. Sta bene accanto a pane tostato, a biscotti rustici del periodo o a un piccolo secondo che non chieda troppo spazio.

Mi piace pensare a questa ricetta come a una cena che unisce i tempi. Ha dentro la calma delle preparazioni di una volta, ma parla bene anche alla cucina di adesso, quella che cerca equilibrio e buon senso. Per chi ama leggere qualcosa in più sulla festa e sulla sua storia, c’è anche una lettura semplice e utile qui: approfondisci qui.

Come rendere la crema di indivia più adatta a tutti

Uno dei punti forti della crema di indivia è che si lascia adattare con facilità. Se volete una versione vegetariana, basta togliere il prosciutto cotto e magari aumentare leggermente le mandorle tostate. Se desiderate un piatto più essenziale, potete anche servire la crema con crostini semplici oppure con poco olio a crudo.

Per chi segue un’alimentazione senza glutine, è utile sostituire la mollica di pane con pangrattato certificato o con una piccola quota di farina di riso fine. Se invece il tema è il senza lattosio, la panna vegetale è già una buona base, mentre il formaggio va scelto con attenzione in base alle proprie esigenze. In questi casi conta sempre la sensibilità di chi mangerà il piatto.

Questo modo di cucinare mi piace perché rende la tavola più aperta e più serena. La cucina inclusiva, per me, parte proprio da qui: non da piatti tristi o pieni di rinunce, ma da ricette buone che si piegano con intelligenza alla vita vera. La crema di indivia riesce bene in questo compito, perché ha una struttura semplice e lascia spazio a piccole variazioni senza perdere la sua identità.

Te lo dico io: se in famiglia c’è chi non ama il gusto amarognolo dell’indivia, aggiungete una patata piccola nel brodo durante la cottura. La crema resta fedele alla ricetta ma diventa più morbida al palato.

Errori comuni e idee per servire la crema di indivia

L’errore più frequente è lasciare l’indivia troppo acquosa o poco cotta prima di frullarla. In quel caso la crema resta spenta e il sapore si allunga troppo. È meglio farle perdere bene il volume in pentola e aggiungere il brodo caldo un poco alla volta. Così il composto prende corpo senza diventare pesante.

Un altro punto delicato è l’unione del composto di uova e panna vegetale. Se lo si versa di colpo, il rischio è rovinare la tessitura della crema. Basta lavorare con calma, stemperare con un poco di liquido caldo e rimettere tutto sul fuoco dolce. Sono piccoli passaggi, ma fanno la differenza tra una crema liscia e una che perde armonia.

Per il servizio io la vedo bene in fondine calde, con i filetti di mandorle da una parte e il prosciutto dall’altra, come nella ricetta di partenza. In questo modo ogni ospite sceglie la sua finitura. Se volete completare il menu, potete affiancarla a un pane rustico tostato oppure aprire la cena con un piccolo assaggio e poi proseguire con un secondo leggero.

Curiosità: servire a parte mandorle e prosciutto è una scelta furba, perché rende la ricetta più elegante e permette di adattarla al volo a chi preferisce una versione senza carne.

Faq sulla crema di indivia

La crema di indivia si può preparare in anticipo?

Sì, potete prepararla qualche ora prima e scaldarla piano al momento di servire. Mescolatela bene e, se serve, aggiungete poco brodo caldo per riportarla alla giusta densità.

La crema di indivia è adatta a una cena leggera?

Sì, soprattutto se la servite senza prosciutto e con poco condimento finale. Resta una cena calda e appagante, ma con un tono più sobrio rispetto a molte altre zuppe ricche.

Come togliere un poco di amaro alla crema di indivia?

Potete stufare bene l’indivia e aggiungere una piccola patata o un cucchiaio in più di panna vegetale. Il gusto resta vivo ma diventa più rotondo.

La crema di indivia si può fare vegetariana?

Sì, basta eliminare il prosciutto cotto e usare una finitura come mandorle tostate, crostini o semi. Il piatto mantiene equilibrio e resta molto piacevole.

Posso fare la crema di indivia senza glutine?

Sì, ma dovete sostituire la mollica di pane con un ingrediente certificato senza glutine. Va bene anche poco pangrattato adatto o una farina fine che aiuti a legare.

Con cosa servire la crema di indivia?

Sta bene con pane tostato, piccoli crostini, frutta secca appena passata in forno o un secondo leggero. In una cena d’autunno può anche aprire il menu in modo molto elegante.

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