Cotoletta alla milanese, la semplicità a tavola

Cotoletta alla milanese
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Tutti (o quasi) amano la cotoletta alla milanese!

Non avete mai assaggiato la cotoletta alla milanese? Impossibile! Sicuramente, l’avete fatto e, molto probabilmente, vi piace molto, in particolare quando viene preparata sul momento. Tutto il sapore della carne si unisce alla bontà dell’uovo e dell’impanatura… creando un secondo piatto tanto nutriente quanto delizioso.

Purtroppo, però, sono in molti a smettere di portare in tavola questa pietanza perché desiderano smettere di friggere, per una questione perlopiù di salute. Di certo, chi fa questa scelta non ha tutti i torti, ma un po’ soffre… Gli alimenti fritti sono buoni! Tuttavia, abbiamo a disposizione un’interessante alternativa (che non è la cottura al forno).

Parliamo della modalità di cottura

Secondo tutto il mondo gastronomico e secondo la tradizione, la cotoletta è da preparare tassativamente con Il burro e quello che noi siamo abituati a consumare è formato in parte di acqua – circa 18% – e di un 2% di proteine solide. Il resto è grasso animale. Ed è questa combinazione che lo rende pesante e nocivo alla nostra salute.

Oggi abbiamo modificato la ricetta della cotoletta alla milanese cambiando il burro tradizionale con il Ghee. Quest’ultimo è un burro chiarificato, prodotto dal comune burro non salato e può essere usato per cucinare, al posto di altri condimenti o consumato con latte e mandorle. Ha un aroma delicato e fragrante e conferisce ai cibi un gusto inconfondibile. È un ideale mezzo di cottura che rende vitamine e minerali più attivi e quindi più facilmente assimilabili.

Il cibo cotto nel burro chiarificato  mantiene più a lungo la freschezza e il valore nutritivo. Grazie alle sue proprietà preservanti, il burro chiarificato è spesso usato come base per alcune preparazioni di Medicina Ayurvedica tradizionale e può essere usato sia come burro che come olio: contrariamente al burro, si può scaldare ad alte temperature senza bruciare, poiché l’acqua e le parti solide di caseina (contenute nel prodotto tradizionale) sono state tolte nel processo di chiarificazione; inoltre non si ossida né irrancidisce come fanno invece molti oli vegetali quando vengono surriscaldati.

Le cotolette alla milanese: proteine ed energia

A questo punto, abbiamo una valida soluzione, più genuina e più intelligente di quelle alle quali eravamo abituati. Non ci resta che portare in tavola tutte le proteine e l’energia di questa pietanza, che potranno essere accompagnate da un contorno vitaminico, rimineralizzante e antiossidante.

La cotoletta alla milanese sta bene al fianco dell’insalata, delle patate al forno e di qualunque altra verdura lessa o cruda, ma anche al purè e al ketchup di rosa canina. Perciò, cercate l’abbinamento che preferite e buon appetito!

Ketchup di rosa canina, una soluzione sorprendente

Ketchup di rosa canina: una soluzione davvero sorprendente, per dare un tocco di novità ai vostri piatti.Anzitutto va specificato che stiamo parlando di bacche di rosa canina, utilizzate in molti rimedi naturali per le loro proprietà curative.

Non solo. Le bacche di rosa canina, da cui ricavare un delizioso ketchup, vengono impiegate anche per ottenere marmellate, tisane o liquori.Il ketchup di rosa canina, dicevamo, può arricchire molte ricette accompagnando carne o piatti freddi, bruschette o in generale squisiti antipasti partoriti dalla vostra creatività.

Pensate che curiosità potreste suscitare nei vostri eventuali ospiti, i quali verrebbero piacevolmente sorpresi da due fattori: da un lato dal gusto così particolare del prodotto, dall’altro dal fatto stesso di poter preparare una sorta di ketchup alternativo fatto in casa, da impiegare in moltissime ricette dov’era previsto il tradizionale ketchup al pomodoro.

Pensate che innovazione poter servire un piatto semplice come hamburger e patate guarnite con questo preparato casalingo e innovativo: roba da leccarsi i baffi!

Ketchup di rosa canina, i benefici delle bacche

Il ketchup di rosa canina può consentirvi di fare un bel rifornimento di vitamine, dato che le bacche in questione contengono vitamine del gruppo B, come la B1 e la B2, oltre alla vitamina P e alla vitamina K.

Più in generale i benefici circa l’assunzione di bacche di rosa canina possono riguardare il trattamento dei dolori articolari o la prevenzione di tosse o raffreddore.

In particolare gli esperti le consigliano per contribuire a contrastare i sintomi di disturbi tipicamente autunnali o invernali come possono essere le influenze o i mal di gola, solo per fare alcuni esempi.

Poi ci sono i benefici che riguardano una possibile azione diuretica, secondo alcuni studi compiuti nell’ambito dell’erboristeria d’occidente, oppure come supporto nel cercare di alleviare le infiammazioni gastrointestinali.

La ricetta per creare il ketchup per alcuni può sembrare di difficile attuazione, in realtà dosando gli ingredienti nel modo corretto il procedimento risulta abbastanza semplice.E il risultato finale non mancherà di soddisfarvi!

Ed ecco la ricetta del Ketchup di rosa canina

Ingredienti

  • gr 250  di bacche di rosa canina
  • gr 100 di sciroppo di Yacon
  • dl 1 di aceto di riso
  • 1 scorza di un’arancia
  • 1 stecca di cannella
  • 2 chiodi di garofano
  • 4 grani di pepe nero

Preparazione

Lavate e pulite le bacche eliminando l’estremità nera. Tagliatele in due ed eliminate i semi e la peluria interna. Vi consiglio di fare questa operazione indossando dei guanti poiché la peluria è leggermente urticante.

Preparate uno sciroppo facendo bollire l’aceto con lo sciroppo, i chiodi di garofano, la cannella, i grani di pepe e la scorza d’arancia. Proseguite la cottura finché si sarà ridotto della metà.

In una casseruola mettete le bacche, ricopritele con dell’acqua e cuocete per circa ½ ora prima di aggiungere lo sciroppo e proseguite la cottura per un’altra mezz’ora.

Setacciate il tutto e rimettete in una casseruola, mescolate con cura e terminate la cottura fino a quando raggiungete la consistenza desiderata.

Versatela nei vasetti sterilizzati ancora bollente, chiudeteli e capovolgeteli a testa in giù fino a che saranno freddi.

Ed ecco la ricetta della Cotoletta alla milanese

Ingredienti per 4 persone

  • 4 costolette di vitello
  • 100 gr burro chiarificato
  • 1 uovo
  • q.b. pane grattugiato (gallette di riso polverizzate)
  • q.b. sale
  • ketchup di rosa canina da abbinare

Preparazione

Battete dolcemente le cotolette col batticarne bagnato, in modo che, scivolando sulla carne, non le rovini o le appiattisca troppo. La battitura serve soprattutto a rompere i nervi e ad evitare che la carne, cuocendo, si arricci; in questo caso potrebbe friggere in modo non omogeneo.

In un piatto fondo sbattete bene l’uovo. Passatevi le cotolette, una ad una, poi passatele nel pane grattugiato. Premete bene col palmo della mano da entrambe le parti per far aderire bene il pane, ed evitare che l’impanatura si stacchi dalla carne durante la cottura.

In una padella larga mettete a friggere il burro e ponetevi le cotolette, che devono stare ben larghe. Piuttosto si consiglia di cuocerle una alla volta.

Quando da una parte delle cotolette si sarà formata una bella crosta dorata, voltatele e lasciatele cuocere bene dall’altra parte per ancora 3-4 minuti, per formare un’altra crosta dorata.

Abbassate il fuoco e fate cuocere ancora per qualche minuto, in modo che le cotolette possano cuocere bene anche all’interno.

Togliete le cotolette dalla padella, salatele e servitele col burro schiumante e con l’osso avvolto perfettamente nella carta stagnola e del ketchup di rosa canina

5/5 (1 Recensione)

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18-08-2009
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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