Una ricca scodella di trippa alla milanese!

trippa alla milanese
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I sapori di una volta non passano mai di moda con la trippa alla milanese

La trippa alla milanese o busecca è un piatto antico e molto amato. I milanesi venivano chiamati scherzosamente “busecconi” o “busegon” perchè ne mangiavano in quantità.

La mia mamma mi raccontava spesso che questo piatto veniva preparato dai contadini nelle occasioni importanti. In particolare veniva preparata la vigilia di Natale e mangiata dopo la messa quando si ritrovavano tutti insieme nella stalla dopo la messa. Ogni famiglia aveva la sua ricetta.

In ogni regione d’Italia possiamo trovare la trippa con qualche ingrediente in più o in meno, ma in ogni caso ci ritroviamo davanti una pietanza calda che richiama i sapori del passato, quelli ricchi di familiarità e di tradizione. Oggi andremo a scoprire il gusto della trippa alla milanese, con l’intento di fare un interessante salto nel passato per ogni cucchiaiata!

Questo piatto quasi suggestivo è anche molto nutriente, sostanzioso e carico di ingredienti di qualità. Viene spesso chiamato “busecca“in dialetto lombardo e la sua ricetta tradizionale ci propone l’integrazione dei fagioli, della pancetta, di erbe aromatiche e formaggio. Tuttavia, la nostra ricetta della trippa alla milanese sarà un po’ diversa, ma comunque molto speciale. Quindi, se non avete mai assaggiato questa pietanza, è finalmente arrivato il momento di farlo!

Un sapore fatto di tradizione

Come dicevo poco fa, questo prelibato piatto può essere assaggiato in molte parti d’Italia e, ovviamente, in Lombardia. Essendo una pietanza che si gusta molto bene calda, la trippa alla milanese viene proposta in molte feste di paese organizzate durante l’inverno. Ad esempio, a gennaio, la potrete trovare a Pizzighettone in provincia di Cremona, in onore della Sagra Patronale di San Bassiano. Lo stesso vale per tante altre feste che permettono di assaporare tutte le specialità locali: dai salumi ai formaggi, dalla pasta ai secondi di carne.

La trippa alla milanese, però, rimane sempre il piatto forte di questi eventi… Anche io preferisco prepararla durante i mesi più freddi dell’anno. Tuttavia, se vi piace anche tiepida, ogni stagione è quella giusta! Seguendo l’esempio di Roma, dove utilizzano la trippa di bue, e quello della Lombardia, che punta alla trippa di vitello, ho deciso di usare una trippa mista… e vi assicuro che il risultato è più che perfetto!

trippa alla milanese

La trippa alla milanese: un carico di energia a non finire!

Inutile dirlo, abbiamo a che fare con una pietanza energetica e sostanziosa, in grado di darci forza e tanto sprint. Ovviamente, mangiandone troppa, rischiamo di appesantirci e di mettere in difficoltà il nostro apparato gastrointestinale. Tuttavia, con le giuste porzioni tutto cambia, anche perché nella ricetta della trippa alla milanese che sto per mostrarvi, troverete ingredienti nutrienti, semplici e genuini. Niente di eccessivo, insomma!

Oltre alla trippa, useremo il sedano, le carote, la cipolla, la salvia, un po’ di patate, pomodori, parmigiano, olio extravergine di oliva e una buona dose di gustosi fagioli bianchi di Spagna e di pane casereccio. In pratica, avrete a che fare con una trippa alla milanese fatta con amore e carica di bontà! Fatemi sapere se vi è piaciuta!

Ingredienti per 4/6 persone

  • 800 gr di trippa mista precotta
  • 1 gambo di sedano
  • 2 carote
  • 1 cipolla
  • 4 foglie di salvia
  • 300 gr. di fagioli bianchi di Spagna
  • 4 patate
  • 400 gr. di pomodori maturi o la passata di pomodoro
  • qualche chiodo di garofano e bacche di ginepro
  • 4 fette di pane casereccio consentito
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 2 o 3 cucchiai di olio d’oliva extra vergine
  • q.b. sale e pepe

Preparazione

La sera precedente alla preparazione della trippa, dovete mettere i fagioli bianchi di Spagna (o in alternativa i borlotti) in una ciotola con abbondante acqua e lasciarli in ammollo fino al momento dell’utilizzo. Scolate e tenete da parte.

Tagliate la trippa a striscioline larghe circa un dito, lavatela ripetutamente sotto l’acqua corrente e lasciatela scolare. Mettetela in un tegame antiaderente senza aggiungere nulla e, a fuoco moderato, fatela cuocere per qualche minuto mescolandola ripetutamente. Perderà così la sua “acqua”, che eliminerete.

In un altro tegame antiaderente mettete un filo d’olio, le carote, il sedano e la cipolla che avrete lavato, mondato e tagliato a pezzettini. Aggiungete inoltre le foglie di salvia, le bacche di ginepro e i chiodi di garofano.

Quando si saranno appassite, aggiungete i pomodori passati al setaccio o la passata. Lasciate cuocere qualche minuto e aggiungete i fagioli, la trippa e l’acqua.

Lasciate cuocere per circa 2 ore. Al termine della cottura, la trippa dovrà risultare un po’ brodosa. Se si asciuga troppo potete aggiungere del brodo vegetale.

Dopo 75 minuti di cottura, aggiungete alla trippa le patate sbucciate, lavate e tagliate a pezzi piuttosto grossi. Aggiustate di sale e pepe.

A cottura quasi ultimata, fate tostare le fette di pane, deponetele in quattro piatti e spolverizzatele con 3 cucchiai di parmigiano. Sopra mettetevi la trippa, un giro d’olio e il parmigiano rimasto.

Mescolate, versate tutto sopra alle fette di pane e servite la trippa ben calda.

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10-01-2019
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del web, mi conoscono come Nonnapaperina.

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