Semifreddo al Baileys, un dolce diverso per la Pasqua
Il semifreddo al baileys è un dolce squisito e facile da preparare, che vi farà sicuramente fare bella figura durante le occasioni conviviali. E’ anche bello da vedere, in primis per la morbidezza che lo contraddistingue e in secondo luogo per il colore “sui generis” che lo caratterizza, ossia un bel verde. Questa tonalità, a dire il vero, non è data dalla presenza di chissà quale ingrediente ma è un “artificio” prodotto dalla vellutina spray. Il risultato, comunque, è assai gradevole. Per il resto, la lista degli ingredienti è piuttosto breve, e comprende lo zucchero, i tuorli, l’acqua, il mascarpone, la panna e ovviamente il baileys.
Ricetta semifreddo al baileys
Preparazione semifreddo al baileys
Per la preparazione del semifreddo al baileys iniziate inserendo i tuorli nella planetaria e montandoli per 6-7 minuti (meglio se di più). Poi aggiungete lo zucchero e mezzo decilitro di acqua, portando il tutto ad una temperatura di 121 gradi. Infine, proseguite la montata fino a quando non si sarà completamente raffreddata.
Ora integrate il mascarpone consentito, il baileys e la panna (precedentemente montata). Versate l’impasto ottenuto nello stampo e riponete nel congelatore. Una mezz’ora prima di servire, prelevate il semifreddo dal congelatore e spruzzate la vellutina spray verde per guarnire.
Ingredienti semifreddo al baileys
- 6 tuorli
- mezzo dl. di acqua
- 140 gr. di zucchero semolato
- 200 gr. di mascarpone consentito
- 2 dl. di panna consentita
- 1 dl. di Baileys
- q. b. di vellutina spray verde.
Semifreddo al baileys, un dolce semplice semplice
Questo liquore si presta particolarmente alle preparazioni dolciarie in virtù di una dolcezza spiccata e di una cremosità che ha pochi pari nel mondo degli alcolici. E’ realizzato con crema di latte, zucchero, cacao, vaniglia e caramello. Il baileys è uno dei liquori più apprezzati e simbolo della tradizione irlandese, che da questo punto di vista si pone spesso al di sopra di altri prodotti. Tra l’altro, è anche un liquore moderatamente alcolico. La gradazione alcolica è molto contenuta, pari in media al 17%. Di norma va servito a temperatura ambiente, ma può essere gustato anche fresco.
Il contributo della vellutina
Buona parte dell’impatto visivo del semifreddo al baileys è dato dalla vellutina spray. Probabilmente non avete mai sentito nominare questo termine, specie se non siete appassionati di pasticceria. In realtà, è un prodotto molto utilizzato, soprattutto per decorare i semifreddi e, in generale, i dolci da frigorifero o congelatore. Il suo scopo è duplice. Da un lato permette di colorare le preparazioni, dunque di conferire loro un piacevole impatto visivo. Dall’altro, garantisce al dolce una texture vellutata e molto gradevole alla vista. In commercio si trovano vellutine spray dai colori più disparati, anche se i più gettonati sono il verde e l’arancione.

Dal punto di vista alimentare, la vellutina non è altro che burro di cacao. Si trova in tubetto o, come in questo caso, sotto forma di spray. In questo caso il burro di cacao viene nebulizzato per favorire l’applicazione, che per l’occasione è abbastanza rapida e comoda. Molti credono che la vellutina faccia male e che sia grassa. In linea teorica lo è, ma le quantità da applicare sono così ridotte da non porre alcun rischio in tal senso. Tra l’altro, le vellutine sono a loro modo salutari in quanto ricche di antiossidanti e di sali minerali.
Quale zucchero usare per questo semifreddo?
Ovviamente, la lista degli ingredienti della torta al baileys contiene anche lo zucchero. La domanda che sorge spontanea in questi casi è: quale zucchero utilizzare? D’altronde, le tipologie in commercio sono numerose: bianco, bruno, di canna, fine, semolato. Ebbene, in questo specifico caso è bene utilizzare lo zucchero semolato, che ha una grana leggermente più spessa degli altri. Può sembrare paradossale, ma questa caratteristica favorisce la caramellatura, piuttosto che la semplice cottura in acqua.
Per quanto riguarda il “colore” potete decidere quello che preferite. Se desiderate che il dolce acquisisca un sapore caramellato, optate per quello bruno. Infatti, l’unica differenza con lo zucchero bianco è la presenza dei residui di melassa. Di fatti, si tratta di uno zucchero “sporco” e meno raffinato. Per quanto concerne le proprietà nutrizionali e l’indice glicemico, non si segnalano differenze di sorta. L’unico accorgimento che vi consiglio di prendere in considerazione riguarda la temperatura, che in fase di cottura deve mantenersi sui 121 gradi. D’altronde, i dolci, specie se non prevedono la cottura, sono soprattutto una questione di temperatura. Per l’occasione, quindi, dotatevi di un termometro da cucina.
Ricette semifreddi ne abbiamo? Certo che si!
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