Bocconcini di polenta con cotechino, antipasto sfizioso

Bocconcini di polenta con cotechino
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Bocconcini di polenta con cotechino, creatività e  tradizione

I bocconcini di polenta con cotechino e lenticchie sono un’idea sfiziosa per un antipasto diverso dal solito. Il pane, utilizzato in genere per gli antipasti, qui viene sostituito dalla polenta. I classici salumi sono invece sostituiti dal cotechino, con le lenticchie a valorizzare il tutto, e a impreziosire il piatto in termini di gusto e proprietà nutrizionali. I bocconcini di polenta con cotechino e lenticchie sono i classici antipastini con cui deliziare gli invitati e sorprenderli al tempo stesso. Tra l’altro sono anche molto semplici da realizzare, dal momento che si tratta di cuocere le lenticchie, il cotechino e la polenta e comporre l’antipasto.

Del cotechino e della polenta parlerò nei prossimi paragrafi, qui vorrei soffermarmi sulle lenticchie. Di base, possono essere considerate il più prezioso tra i legumi, come si evince dall’elevata quantità di proteine (superiore a quella presente nelle carni rosse) e di sali minerali, con esplicito riferimento al ferro. Per questa ricetta, però, propongo le lenticchie di Castelluccio. Con questo termine si indica un prodotto DOP, originario dell’Umbria settentrionale. Le lenticchie di Castelluccio spiccano per il sapore straordinario, per la resistenza alle alte temperature e per le dimensioni minute. Altra particolarità di queste lenticchie è che non richiedono l’ammollo.

Tutti i benefici nutrizionali della polenta

La polenta è giudicato a torto come un piatto “eccessivamente popolare”, forse addirittura poco raffinato, afferente solo ed esclusivamente alla cucina povera. E’ invece una preparazione che può essere impiegata in alta cucina, sia per la sua versatilità che per l’impatto visivo. E’ il caso di questi bocconcini di polenta con cotechino e lenticchie, che coniugano un gusto straordinario con un interessante impatto cromatico.

Bocconcini di polenta con cotechino

La polenta è buona e fa bene. Con riferimento alla polenta di mais, si segnala un elevato contenuto energetico, con ben il 76% di carboidrati. L’apporto calorico è sostenuto, e si attesta sulle 360 kcal per cento grammi. A quest’abbondanza però non si associa una grande quantità di grassi, che rappresentano solo il 3%. In compenso la polenta di mais è ricca di vitamine e sali minerali. Il riferimento è alla vitamina B1 e B2, ma anche al potassio, al magnesio, al fosforo e al ferro. Eccellenti anche le concentrazioni di fibre e calcio.

Il cotechino e le sue proprietà nutritive

Uno dei protagonisti di questi bocconcini di polenta è il cotechino. Si tratta di una preparazione particolare, in genere utilizzata a capodanno, ma ovviamente reperibile in ogni periodo dell’anno. E’ anche considerato molto grasso e quindi poco salutare. Sul fatto che sia grasso, mediamente più grasso di qualsiasi insaccato, non ci possono essere dubbi: 100 grammi di cotechino, infatti, contengono 42 grammi di grassi (se precotto).

Tuttavia, se non si abusa del cotechino e lo si consuma in dosi equilibrate, non può essere considerato dannoso. In primis perché si tratta di carne, dunque si caratterizza per un buon apporto proteico (pari al 17-20%). Secondariamente perché contiene quantità non irrilevanti di vitamine e sali minerali. Il riferimento è alla vitamina B1, ma anche al calcio, al ferro, al fosforo e soprattutto al potassio. C’è da dire, però, che contiene anche tanto sodio, che è poi la vera ragione per cui non va consumato in grandi quantità. Per questa ricetta ho comunque stabilito dosi molto equilibrate.

Ecco la ricetta dei bocconcini di polenta con cotechino e lenticchie:

Ingredienti per 4/6 persone:

  • 400 gr. di farina di mais per polenta rapida,
  • 1 cotechino precotto,
  • 300 gr. di lenticchie di Castelluccio,
  • 1 bicchiere di passata di pomodoro,
  • mix per soffritto (sedano,cipolla, carota),
  • 200 ml. di brodo,
  • q. b. di acqua,
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva,
  • q. b. di sale fino e sale grosso.

Preparazione:

Per la preparazione dei bocconcini di polenta con cotechino iniziate lavando per bene le lenticchie. la Lenticchia di Castelluccio, non richiede ammollo. Ora lavate sia il sedano che la carota e sbucciate la cipolla. Poi tritate tutto insieme e soffriggete in una pentola con olio extravergine d’oliva. Aggiungete poi il pomodoro, le lenticchie e il brodo vegetale fino a coprire gli ingredienti. Regolate di sale, applicate il coperchio e fate cuocere a fuoco lento per 20/30 minuti circa. Se vedete che il contenuto della pentola si sta asciugando troppo aggiungete altro brodo vegetale.

Ora passate al cotechino e cuocetelo in base alle istruzioni presenti sulla confezione. Lasciate raffreddare, spellate e  tagliate a fette. Nel frattempo fate bollire in pentola un litro di acqua leggermente salata e cuoceteci dentro la polenta (farina di mais per polenta), rispettando il tempo di cottura segnalato sulla confezione. Terminata la cottura versate la polenta su un tagliere e stendetela in modo uniforme fino a raggiungere 2 cm di spessore. Dopo aver fatto raffreddare la polenta tagliate dei dischi (utilizzando dei tagliapasta) e fateli grigliare su una piastra, poi disponete su ciascun disco una fetta di cotechino e un po’ di lenticchie. In alternativa, potete assegnare al piatto un tocco di creatività in più ritagliando dalla polenta forme diverse, ad esempio delle stelle.

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29-12-2020
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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