Saracene orientali, una variante delle madeleine

Saracene orientali
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Cosa sono le saracene orientali e come si mangiano

Le saracene orientali, in realtà, sono varianti delle classiche madeleine. La differenza principale con la versione tradizionale consiste nella presenza di grano saraceno, che determina alcune piacevoli conseguenze sia sul piano organolettico che su quello nutrizionale. Le madeleine per chi non lo sapesse sono dei piccoli dolci di origine francese, che vantano ormai una lunga storia. La loro esistenza è attestata fin dal XVII secolo, periodo in cui venivano già consumate alla corte del Re Sole.

Le madeleine ricordano i plum cake, dolce tipicamente anglosassone, con cui condividono il grado di morbidezza e, solo in parte, il sapore. Dal punto di vista estetico, le madeleine si caratterizzano per le tipiche scanalature, che si ottengono mediante l’impiego di stampi appositi e attraverso un procedimento di cottura particolare, che punta a ridurre (in termini di tempo) l’esposizione al calore e limita fortemente l’impatto dell’umidità che, in genere, si forma all’interno del forno.

Saracene orientali

I benefici della farina di grano saraceno

L’ingrediente principale delle saracene orientali, come suggerisce il nome, è proprio il grano saraceno. Si tratta di un’alternativa eccellente e persino preferibile alla farina bianca, per quanto le differenze in termini di sapore si facciano sentire notevolmente. Il gusto del grano saraceno è ottimo, ma è molto diverso. Ad ogni modo, la presenza del grano saraceno in questa ricetta ha anche lo scopo di renderla accessibile ai celiaci e a chi è affetto da intolleranza al glutine. Il grano saraceno, infatti, non contiene questa sostanza.

Inoltre, può essere considerato a tutti gli effetti un super-alimento, definizione in genere assegnata agli ingredienti che abbondano di sostanze nutritive. Il grano saraceno, per esempio, contiene dosi elevate di proteine, ponendosi quasi sullo stesso piano dei legumi e superano in maniera netta l’offerta proteica delle farine comuni. Rilevantissimo, inoltre, è l’apporto di vitamine, e in particolare di quelle del gruppo B. Da non sottovalutare è la presenza dei flavonoidi, che svolgono una funzione antiossidante e incidono in maniera positiva sull’apparato cardio-circolatorio.

Yogurt di riso, un ingrediente prezioso

Uno dei protagonisti della ricetta delle saracene orientali è lo yogurt di riso. Il nome dice tutto: è uno yogurt in cui il latte vaccino è sostituito dal latte di riso. Una soluzione che premia il gusto, che non incide negativamente sull’apporto nutritizionale, ma che soprattutto consente il consumo ad alcune categoria specifiche di persone. Lo consente ai vegani, certo, ma anche a chi manifesta disturbi dell’assorbimento del lattosio, con tutto ciò che ne consegue in termini di sintomi gastrointestinali. Insomma, quello di riso è uno yogurt a prova di intolleranza al lattosio.

Ovviamente, lo yogurt di riso ha poco calcio. D’altronde, questa è una sostanza tipica dei prodotti animali, e in particolare di quelli latto-caseari. Tuttavia, eccelle comunque dal punto di vista nutritivo. Il riferimento è all’abbondante presenza di vitamina B12 e vitamina D. Allo stesso tempo, è povero di grassi saturi, e quindi incapace di stimolare l’aumento del colesterolo. Ovviamente, è del tutto privo di glutine dal momento che viene realizzato con il riso, tradizionale alternativa alle farine bianche per i celiaci. Il sapore, poi, è tendenzialmente più corposo, meno acido a comunque davvero gradevole.

Ecco la ricetta delle saracene orientali

Ingredienti per 20 pezzi mignon:

  • 90 gr. di uova intere;
  • 60 gr. di yogurt di riso;
  • 60 gr. di zucchero di canna;
  • 40 gr. di olio di riso;
  • 20 gr. di burro di cacao;
  • 50 gr. di farina di grano saraceno;
  • 60 gr. di amido di riso;
  • 2 gr. di sale;
  • 2 gr. di lievito per dolci;
  • 40 gr. bacche di goji.

Preparazione:

Per la preparazione delle saracene orientali reperite uno stampo per madeleine mignon. Io consiglio lo stampo in metallo in quanto conduce il calore in maniera più rapida, efficace e uniforme, ma in alternativa può andare bene anche quello in silicone (che tra le altre cose restituisce un risultato meno definito). Sciogliete il burro, potete farlo al microonde o a bagnomaria, il risultato sarà il medesimo. Unite il burro fuso all’olio di riso, poi versateci sopra le uova intere, mescolate con una frusta fino a quando non avrete ottenuto un composto dalla texture omogenea (fate attenzione a non montarlo però).

Sminuzzate due terzi delle bacche di goji mentre lasciate intero il resto. Aggiungete le bacche di goji al composto e, a seguire, gli altri ingredienti, compreso il lievito precedentemente setacciato nella farina, avendo cura di mescolare a fondo e in continuazione. Fate riposare il composto in frigorifero per un’ora. Oliate lo stampo, riempite una sac a poche con il composto e gli stampi, lasciando sempre libero qualche millimetro dal bordo. Guarnite la superficie con le bacche di goji intere.

In un forno preriscaldato a 180 gradi, cuocete le madeleine così realizzate. In linea di massima sono sufficienti sei minuti di cottura, ma toglietele dal forno solo se la superficie è gonfia e asciutta. Un altro consiglio: una volta cotte, sfornatele subito, altrimenti l’umidità all’interno del forno potrebbe rovinarle.

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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