Cannoli siciliani, un classico della pasticceria rivisitato
Cannoli siciliani, origini e storia
Amatissimo dai siciliani ma molto apprezzato anche nel resto d’Italia, i cannoli siciliani sono il simbolo dei dolci siciliani. La pasticceria siciliana ha saputo regalare alcune tra le preparazioni più buone e raffinate. Un’altra ricetta tipica è la cassata siciliana. Un dolce che giunge da lontano, in quanto spesso frutto della commistione di culture che caratterizza da sempre la storia siciliana.
Non è un caso, quindi, che – benché incerte – le origini del cannolo vengano fatte risalire al periodo della dominazione araba, durante la quale alcune massaie avrebbero reinterpretato alcuni dolci dei conquistatori utilizzando i prodotti della Sicilia. Proprio così sarebbe nato il cannolo. Un’altra teoria rintraccia le origini del cannolo in un passato ancora più remoto, almeno nel I sec. a.C., dal momento che alcuni autori romani di passaggio in Sicilia hanno descritto un dolce a forma di cilindro ripieno di morbida crema al latte.
Un’ultima teoria, infine, vede il cannolo nascere intorno al XV secolo, nella veste di dolce del carnevale. A prescindere dalla storia del cannolo siciliano, non si può non apprezzare un dolce che alterna croccantezza a morbidezza, infatti alla delicatezza del ripieno associa il sapore corposo della cialda. Il cannolo era molto apprezzato già dagli antichi romani. Marco Tullio Cicerone lo denifìca “Tubus farinarius, dulcissimo, edulio ex lacte factus” tradotto “Cannolo farinaceo fatto di latte per un dolcissimo cibo”. Tutto ciò al netto delle numerose varianti, oggi ve ne presento una particolare, che gioca un po’ con gli ingredienti.
Ingredienti per circa 15 cannoli siciliani
Preparazione cannoli siciliani
- Per la preparazione del cannolo siciliano iniziate con la cialda.
- Mescolate tutti gli ingredienti a disposizione, mettendoli in una planetaria con lo strumento “gancio” e impastate fino a ricavare un composto uniforme.
- Fate riposare l’impasto per 30 minuti in frigorifero.
- Trascorso questo lasso di tempo, stendetelo con il matterello o, in alternativa, con una macchina apposita (quella che si utilizza per la pasta). Fermatevi quando lo spessore è pari a 2 millimetri.
- Ora ritagliate dei quadrati di 8 cm per lato, poi arrotolateli per riprodurre la forma del cannolo; per farlo utilizzate un cilindro di metallo e usate dell’acqua per far aderire gli estremi.
- Infine friggete i cannoli per circa 3 minuti in abbondante olio di semi di girasole.
- Per quanto riguarda il ripieno, mescolate con delicatezza la ricotta, lo xilitolo, la frutta candita e le gocce di cioccolato, poi ponete tutto in frigorifero.
- Per quanto concerne la finitura, invece, inserite il ripieno in una sac à poche e farcite i cannoli.
- Guarnite con un po’ di polvere di pistacchio e concludete con una spolverata di zucchero a velo.
Per la cialda:
- 200 gr. di farina di riso integrale,
- 50 gr. di farina di mais bianco,
- 50 gr. di amido di riso,
- 5 gr. di cacao amaro in polvere,
- 30 gr. di burro chiarificato,
- 50 gr. di uova intere,
- 3 gr. di lievito consentito,
- 3 gr. di xantano,
- 150 gr. di vino Marsala o vino bianco,
- 1 gr. di sale,
- 1 lt. di olio di semi di girasole (per friggere)
Per il ripieno:
- 500 gr. di ricotta consentita ben asciutta,</li>
- 100 gr. di xilitolo,
- 50 gr. di gocce di cioccolato,
- 30 gr. di frutta candita a piccoli pezzi
Ingredienti per la finitura:
- q. b. di polvere di pistacchio,
- q. b. di zucchero a velo
Le farine utilizzate nei nostri cannoli siciliani
La più importante variazione sul cannolo siciliano riguarda la cialda. Di norma, essa va realizzata con la classica farina bianca di tipo doppio zero. Io vi propongo, invece, un mix di farine, ovvero quella di riso integrale e quella di mais bianco.
Una scelta, questa, che vuole conferire al cannolo un sapore diverso dal solito, che vuole premiare il valore dell’accessibilità. Infatti, entrambe le farine sono prive di glutine, dunque possono essere consumate dagli intolleranti a questa sostanza e dai celiaci. Ma i pregi, in realtà, non finiscono qui.

La farina di riso integrale è ricca di fibre e povera di grassi. Certo, non abbonda in proteine, ma è una buona fonte di vitamine e sali minerali, presenti in misura maggiore rispetto alle altre farine.
Quella di mais bianco, poi, si caratterizza per l’elevato contenuto di vitamina C e per la capacità di coniugare un sapore assai particolare ad una spiccata leggerezza. Per quanto concerne l’apporto calorico, entrambe le farine si posizionano su valori medi, leggermente inferiori alla maggior parte delle farine (con o senza glutine).
Il ruolo del Marsala
Lo avrete già notato, la lista degli ingredienti dei cannoli alla siciliana comprende anche il vino Marsala. Si tratta di un vino tipico della Sicilia, che si fa apprezzare in quanto estremamente corposo e spiccatamente liquoroso. Può essere bevuto anche da solo, quasi fosse un digestivo, ma anche utilizzato come ingrediente per le ricette dolciarie.
Essendo molto dolce, si sposa con questo genere di preparazione. Qui interviene in una fase precoce del procedimento, infatti viene incorporato nell’impasto quasi subito. Esso dona alla cialda una nota acidula, ma allo stesso tempo dolciastra, che rende il cannolo irresistibile. Ovviamente è bene non esagerare con le dosi, dal momento che il Marsala è comunque un vino forte.
Oltre alla ricotta zuccherata un cannolo può essere farcito con crema pasticcera, mousse al cioccolato, crema al pistacchio, crema chantilly o ricotte aromatizzate al caffè e al rum. Esistono anche varianti più moderne, come le farciture allo yogurt colato o alle creme vegetali senza lattosio. L’importante è mantenere una consistenza compatta che non inumidisca la cialda.
Un cannolo siciliano senza glutine e senza lattosio
Abbiamo appena visto come realizzare dei perfetti cannoli siciliani senza glutine. Ma è possibile immaginare una variante che sia anche priva di lattosio? Certo, basta agire sulla farcitura. Al posto della tradizionale ricotta di pecora, che contiene naturalmente lattosio, si può utilizzare la ricotta delattosata, ormai facilmente reperibile nei supermercati e nelle latterie.
In alternativa si può preparare una ricotta vegetale fatta in casa, magari realizzata con bevande di soia addensate con limone o con un pizzico di aceto. Questa versione non riproduce esattamente il sapore della ricotta classica, ma si presta molto bene alle farciture dolci, soprattutto se arricchita con zucchero, scorza d’agrume e una nota di vaniglia.
Se desiderate una consistenza più ricca potete usare formaggi vegetali spalmabili, o creme a base di anacardi, che garantiscono cremosità e stabilità nel tempo. La struttura del cannolo rimane invariata, ossia è friabile, leggera e perfetta da mordere. Cambia solamente il profilo aromatico del ripieno, che si può compensare con aromi naturali come cannella e miele.
Come decorare la farcitura dei cannoli siciliani?
La decorazione dei cannoli siciliani è un’arte che combina estetica e gusto. La versione più classica prevede l’uso di granella di pistacchio o scaglie di cioccolato fondente, ma le possibilità sono praticamente infinite. Una delle alternative più amate consiste nell’utilizzo di frutta candita finemente tritata, che richiama la tradizione siciliana e aggiunge un tocco di colore che rende ogni cannolo immediatamente riconoscibile.
Un’opzione molto raffinata consiste nell’impiego di zeste di agrumi, preferibilmente arancia o limone, che donano freschezza al ripieno e un contrasto aromatico con la dolcezza della crema. Se preferite soluzioni più moderne, provate invece gocce di cioccolato bianco o la granella di nocciole tostate, che creano un effetto visivo interessante e un aroma più morbido.
I cannoli possono essere decorati anche con frutta fresca a cubetti molto piccoli (come fragole o kiwi), purché serviti al momento in quanto l’umidità comprometterebbe la croccantezza della cialda.
Un cannolo tradizionale fornisce molte calorie grazie alla frittura e alla ricotta zuccherata. Può sostituire un pasto solo in modo occasionale, considerando il suo apporto energetico elevato ma poco bilanciato dal punto di vista dei nutrienti. Meglio accompagnarlo con frutta, o con una bevanda non zuccherata per evitare picchi glicemici.
FAQ sui cannoli siciliani
Il cannolo senza glutine è croccante come quello tradizionale?
Si, se viene preparato correttamente. L’uso di farine senza glutine, come quelle di riso o di mais, permettono di ottenere una cialda molto friabile. La chiave di tutto è lavorare bene l’impasto e aggiungere una piccola quota di amido per simulare l’elasticità del glutine. La frittura, inoltre, va eseguita a temperatura costante per mantenere la struttura leggera.
La ricotta senza lattosio cambia il sapore del cannolo?
La ricotta delattosata mantiene un sapore molto simile a quello della ricotta tradizionale, con una dolcezza naturale leggermente più marcata. Le differenze sono minime e facilmente compensabili con aromi come vaniglia o scorza d’arancia.
Come evitare che la cialda del cannolo si ammorbidisca?
Il segreto è farcire i cannoli solo all’ultimo momento. La crema tende infatti a rilasciare umidità, compromettendo la croccantezza della cialda. Se è necessario preparare in anticipo, si può spennellare l’interno con cioccolato fondente fuso, che crea una barriera impermeabile e mantiene la struttura croccante per diverse ore.
Si possono fare cannoli senza frittura?
È possibile fare i cannoli senza la frittura, anche se il risultato non sarà identico. Cuocendo le cialde in forno si ottiene una versione più leggera e meno croccante. Questo tipo di cannolo è indicato per chi desidera un dolce meno calorico ma simile all’originale. La forma si realizza avvolgendo l’impasto intorno agli appositi cilindri, proprio come nella versione fritta.
Quali sono gli errori più comuni nella preparazione del cannolo?
Tra gli errori principali troviamo una frittura troppo fredda (che rende la cialda unta) e una crema troppo liquida, che inzuppa troppo il guscio. Anche l’uso eccessivo di zucchero nella farcitura può sbilanciare il sapore. Infine, un riposo insufficiente dell’impasto comprometterebbe l’elasticità e la friabilità, due caratteristiche fondamentali per un cannolo autentico.
Ricette di dolci siciliani ne abbiamo? Certo che si!
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