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Zuppa inglese, un classico dolce italiano

Zuppa inglese
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Qualche curiosità sulla zuppa inglese

Tutti conoscono la zuppa inglese, chi come dolce, chi magari solo come gusto del gelato (diffuso ormai da qualche decennio). Quasi tutti la apprezzano, anche perché ha un sapore semplicemente delizioso. Pochi, però, ne conoscono l’origine. Ebbene, a differenza del nome, la zuppa inglese è un dolce italiano. Inizialmente compare infatti solo ed esclusivamente nei manuali di cucina italiana, secondo i quali il consumo sarebbe stato diffuso a partire dal primo Ottocento in Emilia Romagna e nelle Marche. Tuttavia, non c’è dubbio che il nome lasci spazio alla fantasia e ad alcune ipotesi “estere”. Chi insiste sulle origini inglesi di questo dolce, cita il “trifle”, una preparazione a base di pasta lievitata e vino dolce, dal quale il “creatore” della zuppa inglese potrebbe aver tratto ispirazione. Documentazione chiara in merito, però, non ce n’è.

A prescindere dalle sue origini, la zuppa inglese è un dolce abbastanza semplice da fare, che offre molto dal punto di vista gustativo e visivo. Si tratta di più strati di pan di Spagna imbevuti in un liquore, in genere l’alchermes, e alternati con della crema pasticciera. In questo articolo vi offro una variante particolare, ma anche abbastanza fedele all’originale. Al posto dell’alchermes ho optato per del rum diluito in acqua. Inoltre, ho previsto una guarnizione con panna montata e canditi. Il servizio è nei bicchieri trasparenti, in modo che sia visibile l’alternanza di crema e pan di Spagna, da sempre il punto di forza della zuppa inglese dal punto di vista estetico.

Il vero segreto di questa zuppa inglese

Il segreto di questa zuppa inglese, però, non sta nella guarnizione, e nemmeno nella presenza del rum al posto dell’alchermes, ma nella panna. Non è una panna qualunque, bensì la panna montata è un prodotto straordinario, perfetto per l’impatto visivo, per la texture (incredibilmente soffice) e per il gusto. Molte panne presentano un sapore scialbo dato dalla montata, questa ha invece un sapore molto deciso.

Zuppa inglese

Soprattutto, è una panna montata senza lattosio. Non è un dettaglio da poco se si considera l’incidenza dell’intolleranza a questa sostanza nel nostro Paese. Ad ogni modo, il processo di rimozione del lattosio avviene naturalmente, semplicemente sottoponendo il latte all’enzima lattasi. In questo modo la sostanza incriminata viene scissa in glucosio e galattosio, che non provocano alcun effetto avverso. Il procedimento non compromette il sapore.

I tanti pregi nutrizionali della farina di fonio

Per questa speciale zuppa inglese, ho optato per una sostituzione singolare: la farina di fonio al posto della farina normale. Il motivo è duplice: da un lato ho inteso conferire alla crema pasticciera un sapore diverso (un po’ meno delicato e leggermente più rustico), dall’altro ho voluto garantire, anche agli intolleranti al glutine e ai celiaci, la possibilità di consumare questa versione di zuppa inglese. Il risultato, lo scoprirete voi stessi, è molto gradevole al palato.

La farina al fonio merita, anche perché vanta un valore nutrizionale davvero elevato. Rispetto alle farine di grano, infatti, si caratterizza per una maggiore presenza di proteine e di fibre, che la classificano come un “super-food”. Un dettaglio molto importante è anche legato al suo indice glicemico, che risulta molto basso. Ciò significa che può essere consumata con maggiore tranquillità da chi soffre di diabete, o semplicemente da chi è “a dieta” e vuole evitare i morsi della fame.

Ecco la ricetta della zuppa inglese:

Ingredienti per 4 persone:

  • 250 gr. di pan di Spagna consentito;
  • 1 dl. di panna montata consentita;
  • ½ bicchiere di rum consentito;
  • 2 cucchiai di frutta candita mista.

Per la crema pasticciera:

  • 500 gr. di latte intero consentito;
  • 70 gr. di zucchero solido di cocco;
  • 50 gr. di farina di fonio;
  • 100 gr. di tuorlo;
  • 1 buccia di limone.

Preparazione:

Per la preparazione della zuppa inglese iniziate con la crema pasticciera. Mescolate assieme lo zucchero e la farina di fonio all’interno di una ciotola. Versate anche i tuorli e mescolate ancora fino a quando non avrete ottenuto un composto omogeneo. Fate raffreddare il tutto, dando una mescolata di tanto in tanto. Questa operazione è necessaria affinché non si formi una fastidiosa pellicola sulla superficie. Mettete in una ciotola il rum annacquato con un po’ di acqua. Poi fate a fette il pan di Spagna e intingetelo nel rum.

Adesso componete la zuppa inglese. In un bicchiere, disponete sul fondo uno strato di pan di Spagna e sopra versate un po’ di crema. Adagiate un altro strato di pan di Spagna (bagnato anche questo) e un altro strato di crema. Continuate così fino a quando non avrete raggiunto tre quarti del bicchiere. Terminate con la crema e fate riposare i bicchieri in frigo per 60 minuti. Passato questo lasso di tempo, fate riposare a temperatura ambiente (fuori dal frigo) i bicchieri per circa dieci minuti, poi decorate con la panna montata servendovi di una sac à poche. Concludete con una sventagliata di canditi e servite.


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


09-08-2020
Scritto da: Tiziana Colombo
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