Madeleine al sorgo e semi di lino, dolcetto superfood

Madeleine al sorgo e semi di lino

Madeleine al sorgo e semi di lino con ingredienti superfood

Le madeleine al sorgo e semi di lino costituiscono una particolare variazione sul tema delle madeleine classiche, che di contro seguono la ricetta in uso da almeno tre secoli (e originata in Francia). Questa variante si caratterizza per la presenta di ingredienti speciali, che sfociano nella categoria del superfood. Il riferimento principale è alla farina di sorgo, che solo di recente si è diffusa in Italia ma che può dare grandi soddisfazioni su tutti i fronti: gusto, proprietà nutrizionali, apporto calorico.

Ovviamente la farina di sorgo non è l’unico ingrediente sui generis di queste madeleine. Va apprezzata anche la presenza dei semi di lino, che ufficialmente fungono da decorazione, ma che si integrano alla perfezione nella ricetta. Inoltre, è da segnalare anche la presenza del latte di riso (che può essere sostituito dal latte di sorgo), che testimonia una scelta degli ingredienti improntata alla sostenibilità e alla ricerca dell’esotico, seppur in una prospettiva di equilibrio dal punto di vista del gusto e delle proprietà nutrizionali.

La farina di sorgo e le sue proprietà nutrizionali

La farina di sorgo ha molti pregi. In primis, è del tutto priva di glutine, e dunque può essere consumata anche da chi soffre di celiachia o semplicemente da disturbi legati all’assorbimento della sostanza (intolleranza). E’ considerata un superfood, data la ricchezza dal punto di vista nutrizionale. In teoria è un cereale, ma contiene anche significative quantità di proteine, vitamine e sali minerali. Ha inoltre un indice glicemico basso, dettaglio importante per chi segue una dieta dimagrante o soffre di diabete.

Madeleine al sorgo e semi di lino

Il sorgo è una pianta resistente, in grado di sopportare climi aridi o tropicali. Nonostante è originario dell’Africa sub-sahariana, ed è particolarmente consumato nei paesi attraversati dall’equatore, come anche dalle popolazioni del Corno d’Africa. Di recente è stato soppiantato dal grano e dal mais, ma in passato ha rappresentato una forma di sostentamento fondamentale. In Occidente viene impiegato soprattutto nelle produzioni dolciarie, grazie alla tendenza a lievitare in maniera equilibrata e alla capacità di conferire ai dolci un sentore esotico.

Perché abbiamo scelto i semi di lino?

I semi di lino, ufficialmente, fungono da decorazione per queste squisite madeleine al sorgo. Vengono infatti posti in superficie prima della cottura. L’impatto visivo è molto gradevole, e contribuisce a spezzare l’arancione di queste madeleine. Tuttavia, i semi di lino non sono una semplice decorazione, ma contribuiscono ad aumentare il valore organolettico e nutritivo della ricetta. Questo ingrediente, infatti, si difende molto bene da questo punto di vista. Il motivo principale è il contenuto di proteine, che è straordinariamente elevato per una specie vegetale (in media superiore al 20%), ma anche alla presenza abbondantissima di minerali e vitamine.

I semi di lino, oltre a conferire maggiore gusto alla preparazione, si caratterizzano per le proprietà benefiche, che sfociano nel terapeutico. Per esempio esercitano una funzione emolliente e protettiva, anti-infiammatoria, parzialmente antibatterica. In aggiunta, contribuiscono a riequilibrare il transito intestinale, generando parecchi benefici per l’apparato digerente. Contengono, infine, acidi grassi omega 3, che esercitano una funziona protettiva per il sistema immunitario e per l’apparato cardiocircolatorio, fino a prevenire (in concomitanza ad altri fattori) infarti e ictus.

Ecco la ricetta delle madeleine al sorgo e semi di lino

Ingredienti per 30 pezzi:

  • 130 gr. di uova intere;
  • 85 gr. di latte di riso o di sorgo;
  • 5 gr. di farina di semi di lino;
  • 90 gr. di zucchero muscovado;
  • 60 gr. di olio di semi di lino;
  • 30 gr. di burro di cacao;
  • 160 gr. di farina di sorgo;
  • 3 gr. di sale;
  • 3 gr. di lievito per dolci;
  • 30 gr. di semi di lino.

Preparazione:

Per la preparazione delle madeleine al sorgo procuratevi uno stampo in metallo, molto più adatto rispetto agli stampi in silicone in quanto conduce il calore in maniera più uniforme ed efficace, e determina una scanalatura più definita. Durante il primo step sciogliete il burro di cacao al microonde o a bagnomaria. Unite il burro sciolto con l’olio di lino e le uova intere, poi mescolate fino ad ottenere un composto dalla texture uniforme. Setacciate il lievito con la farina e unite questi due ingredienti nel composto, mescolate ed aggiungete anche gli altri ingredienti, il tutto con gradualità e senza smettere di girare.

Terminate quando avrete ottenuto un composto omogeneo e semisolido. Create o reperite una sac à poche, riempitela con l’impasto e mettete il contenuto nello stampo. Abbiate cura, però, di lasciare qualche millimetro libero (le madeleine infatti tendono a gonfiare).  Decorate la superficie con un bel po’ di semi di lino. Dopo aver preriscaldato il forno a 180 gradi, cuoceteci dentro le madeleine. Il tempo di cottura stimato è di 10 minuti, ma non spegnete fino a quando la superficie delle madeleine non sarà asciutta e gonfia. Una volta pronte, sfornatele subito per non correre il rischio che si attacchino allo stampo.

Contenuto in collaborazione con Brandani Gift Group

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


31-08-2020
Scritto da: Tiziana Colombo
Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?

TI POTREBBE INTERESSARE

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>


CON LA COLLABORAZIONE DI

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti