Mantecados alle mandorle, deliziosi dolcetti spagnoli

Mantecados alle mandorle
Stampa

Mantecados alle mandorle, tra tradizione e sperimentazione

I mantecados alle mandorle sono tra i dolci più famosi della Spagna. Secondi solo ai leggendari churros, spiccano per la ricchezza degli ingredienti e per la facilità di preparazione. Di base, sono realizzati con lo strutto, la farina di grano e il burro tradizionale. Il protagonista è la mandorla, che dona corpo all’impasto e lo caratterizza con il suo inconfondibile sapore. La variante che vi propongo oggi, però, è un po’ diversa. Sia chiaro, rispetta al 100% lo spirito della ricetta originaria, ma si distingue per la presenza di determinati ingredienti. In primo luogo, la farina doppio zero è sostituita dalla farina di cocco e da quella di mandorle. Ciò fa di questi mantecados dei biscottini assolutamente gluten-free. Secondariamente, il burro tradizionale è sostituito dal burro di arachidi e dal burro di mandorle, rendendo questi biscotti “vegan”.

Lo zucchero, poi, è sostituito dal miele e dallo xilitolo. Siamo di fronte, quindi, a una variante più accessibile e addirittura più salutare. Di certo, è una variante in cui le mandorle giocano un ruolo ancora più da protagonista, dal momento che intervengono anche sottoforma di farina. Il procedimento è comunque lo stesso dei mantecados originali, infatti gli ingredienti dell’impasto vengono riscaldati insieme al burro e trasformati in un composto pastoso. Il composto, poi, viene brevemente cotto al forno (dopo un periodo in frigo), non prima di aver ricreato la forma di deliziosi biscottini. Specifico, infine, che per la ricetta ho tratto ispirazione dal sito Mamalotties.com.

Tutti i pregi della farina di mandorle

La farina di mandorle, insieme a quella di cocco, è un po’ l’anima di questi mantecados alle mandorle. Il suo pregio più importante è l’assenza di glutine, che la rende compatibile con le necessità degli intolleranti a questa sostanza e dei celiaci. La farina, inoltre, contiene la stragrande maggioranza delle caratteristiche dell’alimento fresco che, è bene ricordarlo, fa parte della categoria “frutta secca”. Dunque è ricca di grassi “buoni”, che giovano all’organismo. Il riferimento è agli acidi grassi omege tre, un vero toccasana per l’apparato cardiovascolare, ma anche per la funzione visiva e cognitiva.

Mantecados alle mandorle

Le mandorle, e di conseguenza anche la loro farina, sono ricche di vitamine, e in particolar modo di vitamina E. Essa agisce in funzione antiossidante, contrastando gli effetti dei radicali liberi e contribuendo alla prevenzione del cancro. Discorso simile per i sali minerali, e in particolare per il fosforo e il magnesio. Per quanto concerne l’apporto calorico, nonostante il riferimento ai grassi, non si discosta molto dalle altre farine. Il sapore, infine, è più delicato e si fa sentire senza coprire gli altri.

Come fare il burro di mandorle per i nostri mantecados?

Una delle caratteristiche principali di questi mantecados alle mandorle è la natura vegan. Essa è testimoniata dall’assenza dello strutto e del burro tradizionale, che caratterizza invece la ricetta tradizionale. Questi ingredienti sono sostituiti dal burro di arachidi e dal burro di mandorle. Su quello di arachidi non c’è molto da dire, dal momento che è diffuso e consumato anche in Italia. Il burro di mandorle, però, merita più spazio. E’ ricco di omega tre, dovuti alla presenza delle mandorle intere, che mantengono i loro nutrienti nell’intero processo di trasformazione.

Processo che non è poi così complicato, infatti il burro di mandorla può essere fatto anche in casa. A tal proposito vi consiglio di dare un’occhiata alla ricetta del burro di mandorle che ho pubblicato su Nonnapaperina.it. E’ veramente semplice, e richiede un solo ingrediente: le mandorle. Si tratta di essiccarle a 50 gradi e di frullarle fino ad ottenere una crema liscia e omogenea. Il risultato è eccellente in termini di gusto e di applicazioni in cucina.

Ecco la ricetta dei mantecados alle mandorle:

Ingredienti:

  • 100 gr. di olio di cocco,
  • 200 gr. di burro di arachidi liscio naturale,
  • 50 gr. di burro di mandorle naturale,
  • 12 cucchiai di arachidi in polvere,
  • 8-10 cucchiai di farina di cocco,
  • 1 cucchiaino di estratto di burro (o vaniglia),
  • 1/2 tazza di xilitolo,
  • 4 cucchiai di miele o agave,
  • 3/4 di tazza di mandorle tritate.

Preparazione:

Per la preparazione delle mantecados alle mandorle iniziate preriscaldando il forno a 200 gradi. Poi mettete a riscaldare in una padella l’olio di cocco, il burro di arachidi e il burro di mandorle. Dopo che il burro si sarà sciolto, aggiungete gli altri ingredienti secondo l’ordine in cui appaiono nella lista. Quando si saranno amalgamati e trasformati in un composto pastoso, spegnete il fuoco. Trasferite il composto in una ciotola e conservate in frigo per circa 15 minuti.

Rivestite una teglia con la carta forno e adagiateci su delle palline create con l’impasto. Schiacciate con l’apposito strumento affinché assumano la forma di un biscotto (potete farlo anche con le mani). Cuocete al forno per 10 minuti in modo che si dorino all’esterno e rimangano morbidi all’interno. Quando i biscotti sono cotti, conservateli in frigo per circa 15 minuti, in modo che si induriscano leggermente e perdano la loro naturale friabilità.

CONDIVIDI SU

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


logo_print

TI POTREBBE INTERESSARE

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>


CON LA COLLABORAZIONE DI

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti