Pesche sciroppate: una dolce leccornia per tutti!

Pesche sciroppate
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Il piacere delle conserve fatte in casa

La preparazione delle pesche sciroppate è un rito di famiglia al quale ci dedichiamo da generazioni. Troppo spesso la modernità ci distoglie dalle tradizioni, ma nel caso delle pesche sciroppate bontà e dolcezza sono un buon incentivo alla perseveranza! Quando d’estate le pesche sono di stagione e magari abbiamo la possibilità di attingere direttamente all’albero, ci piace fare un bel carico, raccoglierne più del necessario e lavorarne alcune con lo sciroppo e lo zucchero (così da farle durare nei mesi successivi).

Queste pesche sono una vera risorsa per la nostra dispensa! Le possiamo mangiare così, semplicemente, estraendole dallo sciroppo oppure utilizzarle per altre ricette e preparazioni. Come per ogni conserva casalinga, tuttavia, sono indispensabili determinate accortezze relativamente alle norme di sterilizzazione. Ci raccomandiamo caldamente di seguire nel dettaglio tali indicazioni per sterilizzare i barattoli ermetici, così da non incorrere nel botulino che può essere davvero pericoloso.

Idee per usare le pesche sciroppate

Evidentemente le pesche sciroppate sono buonissime e golose anche da gustare in autonomia, tuttavia è nella preparazione dei dessert che possiamo valorizzarle al meglio. Anzitutto, lo ricordiamo, lo stesso sciroppo di conserva è un eccellente liquido da usare come bagna per i pan di Spagna. Le pesche sciroppate sono bellissime e saporite decorazioni da usare come topping per cheesecake, torte e composizioni varie.

Pesche sciroppate

Una classica abbinata è quella col gelato. Potrete, infatti, abbinare le pesche sciroppate a del buon gelato alla vaniglia e decorare il tutto con scaglie di mandorla o di millefoglie sbriciolata. In alternativa, potrete sbriciolare degli amaretti e decorare con la panna. Insomma, liberate la fantasia!
Potrete apprezzare le pesche anche con delle ciambelle o delle torte di panna cotta e yogurt o per fare dolci alle noci e pesche-noci, anche fuori stagione.

Quali sono le pesche migliori da fare sciroppate?

Le migliori pesche sciroppate, le più dolci e consistenti, sono senza dubbio quelle ottenute con le pesche del tipo percoca. Ma non abbiamo tutti gli stessi gusti, infatti, in molti utilizzano le comuni pesche a pasta gialla per ottenere delle pesche sciroppate più morbide, perché già più tenere in partenza. In ogni caso dovrete selezionare accuratamente frutti maturi ed integri.

Ma il sapore non dipende unicamente alla frutta scelta, possiamo aromatizzare a piacere le pesche. Cannella, chiodi di garofano, limone o anice stellato sono gli aromi maggiormente apprezzabili in abbinamento alle pesche di questo tipo ma potrete divertivi e sperimentare. 

Ed ecco la ricetta delle pesche sciroppate:

Ingredienti per due vasi:

  • 1 kg di pesche gialle
  • 1 litro d’acqua
  • 450 gr. di zucchero semolato
  • 1/2 limone

Preparazione:

Indispensabili per le pesche sciroppate, così come per qualsiasi altra conserva, sono i vasetti ermetici debitamente sterilizzati. Lavate accuratamente le pesche e mettetele in una pentola con abbondante acqua bollente, per scottarle. Basteranno circa 2 minuti per farle ammorbidire un po’. Scolatele poi e passatele sotto l’acqua corrente così da freddarle velocemente. Sbucciate le pesche e tagliatele a metà, così da rimuovere agevolmente il nocciolo. Deponete le pesche nei barattoli sterilizzati, avendo cura di lasciare almeno 1 cm e mezzo di spazio dal bordo di chiusura. Dedicatevi alla preparazione dello sciroppo mettendo a bollire acqua, zucchero ed il succo di mezzo limone. Scaldate il tutto a fuoco dolce e lasciate bollire per circa 2- 3 minuti, fino a che lo zucchero non sarà completamente sciolto.

Versate lo sciroppo nei vasetti con le pesche, ma lasciate sempre 1 cm libero. Inserite un pressello in plastica così da tenere premute le pesche e chiudete i vasetti, non stringendoli eccessivamente. Fate bollire dell’acqua e mettete i vasetti pieni di pesce a mollo così che possa crearsi il sottovuoto. Dopo questa operazione, attendente che i vasetti si siano raffreddati e verificate che tutto sia andato correttamente premendo col dito sul tappo. Se lo sentirete sotto pressione, e quindi non farà il classico “click-clack”, allora l’operazione di pastorizzazione sarà avvenuta con successo e potrete conservare le pesche sciroppate fino a 3 mesi.

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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