bg header
logo_print

Pesche sciroppate fatte in casa, la ricetta della nonna

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
24/06/2020 alle 07:00

pesche sciroppate
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 20 min
cottura
Cottura: 30 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
Stampa
4.6/5 (7 Recensioni)

Pesche sciroppate, il modo più dolce per conservare l’estate

Le pesche sciroppate sono una di quelle conserve che profumano di estate anche quando fuori fa freddo. Si preparano con pochi ingredienti, ma chiedono attenzione: frutta soda, vasetti puliti, sciroppo ben dosato e un corretto passaggio in bagnomaria. Il risultato è una conserva dolce, morbida e pronta da usare nei dessert, nelle crostate, con lo yogurt o semplicemente al naturale.

La cosa bella è che questa ricetta non nasce per complicare la cucina, ma per allungare la vita di un frutto estivo quando è al suo meglio. Le pesche devono essere mature, ma non troppo morbide: così restano ordinate nel vasetto e non si sfaldano durante la cottura. Lo sciroppo di acqua, zucchero e limone le avvolge senza coprirne il sapore.

Consiglio della nonna
Scegliete pesche gialle o percoche con polpa soda. Se sono troppo mature, usatele per una composta o per un dolce al cucchiaio: nei vasetti rischiano di perdere forma e rendere lo sciroppo torbido.

Quando preparo una conserva di frutta mi piace pensare al momento in cui aprirò il vasetto. Le pesche sciroppate hanno proprio questo pregio: risolvono un dessert in pochi minuti e portano in tavola un sapore semplice, familiare, legato alla cucina di casa. Sono anche una buona idea regalo, se confezionate in vasetti piccoli e ben etichettati.

Per scegliere la frutta giusta potete leggere anche la guida alle pesche, proprietà e usi in cucina. Se invece volete ripassare bene il tema dei vasetti, torna utile l’approfondimento su come sterilizzare i vasetti di vetro, perché nelle conserve fatte in casa ordine e pulizia contano quanto la ricetta.

ricetta per pesche sciroppate fatte in casa

Preparazione pesche sciroppate

  • Lavate le pesche, incidete la buccia con un piccolo taglio a croce e tenetele da parte.
  • Portate a bollore abbondante acqua in una pentola e scottate le pesche per circa 2 minuti.
  • Scolate le pesche, passatele sotto acqua fredda e rimuovete la buccia.
  • Tagliate le pesche a metà, eliminate il nocciolo e dividetele in spicchi grandi.
  • Versate in una casseruola l’acqua, lo zucchero e il succo di limone.
  • Cuocete lo sciroppo per 3 minuti dal bollore, mescolando fino a sciogliere bene lo zucchero.
  • Sistemate le pesche nei vasetti già trattati e lasciate circa 1,5 cm liberi dal bordo.
  • Versate lo sciroppo caldo sulle pesche fino a coprirle, senza superare il livello consigliato.
  • Pulite i bordi dei vasetti, chiudete con tappi nuovi e sistemate i vasetti in una pentola capiente.
  • Coprite i vasetti con acqua, portate a bollore e cuocete a bagnomaria per circa 25 minuti.
  • Spegnete il fuoco, lasciate raffreddare i vasetti nell’acqua e asciugateli con cura.
  • Controllate il sottovuoto premendo il centro del tappo: non deve fare clic.
  • Etichettate i vasetti con la data e conservateli in un luogo fresco, asciutto e buio.

Ingredienti pesche sciroppate

  • 1 kg di pesche gialle mature ma sode
  • 1 l di acqua
  • 450 g di zucchero semolato
  • 30 ml di succo di limone.

Le pesche sciroppate fatte in casa sono una conserva dolce preparata con pesche gialle o percoche, acqua, zucchero e limone. Sono naturalmente senza glutine e senza lattosio, adatte a dessert semplici e a dolci più ricchi. Il punto tecnico più importante è usare frutta soda e vasetti adatti, lasciando il giusto spazio dal bordo prima del bagnomaria.

Come fare le pesche sciroppate senza errori

Quali pesche scegliere per le pesche sciroppate

Per preparare delle buone pesche sciroppate servono frutti maturi, profumati e ancora sodi. Le pesche troppo dure restano poco piacevoli al morso, mentre quelle troppo morbide cedono durante il passaggio in acqua calda e perdono struttura nel vasetto.

Le pesche gialle sono la scelta più comoda perché hanno polpa piena e sapore deciso. Anche le percoche sono ottime: tengono bene la cottura e restano compatte. Le pesche bianche, invece, sono più fini e morbide, quindi sono più adatte da mangiare fresche o da usare in dolci freddi.

Prima di iniziare guardate bene la buccia. Deve essere integra, senza tagli profondi o parti molli. Il profumo deve sentirsi, ma il frutto non deve cedere troppo sotto le dita. Questo piccolo controllo evita molti problemi nella fase di invasamento.

Lo sciroppo giusto: dolce, ma non pesante

Lo sciroppo per le pesche si prepara con acqua, zucchero e succo di limone. La proporzione proposta nella ricetta dà un risultato dolce, ma ancora equilibrato. Se le pesche sono molto zuccherine, potete scendere leggermente con lo zucchero, senza stravolgere la base.

Il limone ha due funzioni pratiche: aiuta a mantenere più vivo il colore della frutta e rende lo sciroppo meno stucchevole. Non serve aggiungerne troppo, perché il sapore principale deve restare quello della pesca.

Chi ama una nota più profumata può aggiungere una scorzetta di limone non trattato oppure un pezzetto di cannella. Meglio non inserire troppi elementi nello stesso vasetto: una conserva semplice resta più facile da usare anche in torte, coppe e dessert al cucchiaio.

Errore da evitare
Non riempite i vasetti fino all’orlo. Lasciate sempre circa 1-1,5 cm liberi: questo spazio aiuta la chiusura corretta durante il bagnomaria.

Preparazione pesche sciroppate

Pesche sciroppate fatte in casa e vasetti: cosa controllare

Nelle conserve casalinghe il vasetto non è un dettaglio. Deve essere integro, pulito e adatto al calore. I tappi, invece, è meglio usarli nuovi, perché una chiusura già sfruttata può non tenere bene. Prima di invasare, preparate tutto sul tavolo: frutta, sciroppo caldo, mestolo, imbuto, pinze e panni puliti.

Il bagnomaria serve a favorire la chiusura del vasetto e a rendere la conserva più adatta alla dispensa. I vasetti devono restare coperti dall’acqua e non devono urtare tra loro. Per questo conviene mettere sul fondo della pentola un panno pulito o una griglia.

Per le regole generali sulle conserve fatte in casa, è utile consultare anche le linee guida del Ministero della Salute sulle conserve alimentari. In cucina inclusiva non basta cambiare un ingrediente: serve anche preparare e conservare nel modo corretto.

Come conservare le pesche sciroppate

Le pesche sciroppate vanno conservate in un luogo fresco, asciutto e lontano dalla luce. Una dispensa chiusa o una cantina sana sono adatte. Evitate mensole vicino al forno, zone molto calde o punti esposti al sole diretto.

Dopo il raffreddamento controllate sempre il tappo. Se premendo al centro sentite il classico clic, il sottovuoto non è riuscito. In quel caso non mettete il vasetto in dispensa: conservatelo in frigorifero e consumatelo in tempi brevi.

Una volta aperto il vasetto, tenete le pesche in frigorifero, coperte dal loro sciroppo, e consumatele entro pochi giorni. Prima dell’assaggio osservate sempre colore, odore e tappo: se qualcosa non convince, è meglio non rischiare.

Te lo dico io
Usate vasetti piccoli: si raffreddano meglio, sono più pratici da regalare e una volta aperti si finiscono più in fretta.

torta con pesche sciroppate

Come usare le pesche sciroppate nei dolci

Le pesche sciroppate sono perfette al naturale, ma diventano ancora più utili quando entrano nei dolci. Tagliate a spicchi stanno bene su una crostata con crema, a dadini arricchiscono yogurt e panna cotta, frullate con poco sciroppo diventano una salsa rapida per torte semplici.

Si abbinano bene a mandorle, vaniglia, limone, cacao amaro e creme senza lattosio. Se volete usarle in un dolce già ricco, scolatene bene lo sciroppo, così la base non si bagna troppo. Lo sciroppo, invece, può servire per bagnare un pan di Spagna o per addolcire una bevanda fredda.

Nel sito trovate molte idee per dolci e conserve. Potete partire dalla sezione dedicata a conserve, confetture e composte oppure prendere spunto da una ricetta estiva come le crostatine di frolla all’olio con pesche e lavanda.

Pesche sciroppate e cucina inclusiva

La ricetta base delle pesche sciroppate è naturalmente senza glutine e senza lattosio, perché usa solo frutta, acqua, zucchero e limone. Questo le rende adatte a molte esigenze, sempre con le normali attenzioni legate alle ricette di casa e alle etichette degli ingredienti.

Se usate zucchero, limone e frutta fresca non ci sono derivati del latte né cereali. Il controllo diventa più importante quando abbinate le pesche a biscotti, creme, gelati, basi pronte o dolci confezionati: in quel caso leggete sempre le etichette e scegliete prodotti adatti alle vostre necessità.

Dal punto di vista nutrizionale, le pesche fresche sono frutti ricchi di acqua e con una quota naturale di zuccheri e fibre. Le tabelle CREA indicano per le pesche fresche con buccia un apporto di circa 28 kcal per 100 g, prima dell’aggiunta dello sciroppo. Potete consultare i dati nella scheda CREA Alimenti e Nutrizione sulle pesche fresche.

tagliere di formaggi con pesche sciroppate

Varianti semplici per le pesche allo sciroppo

La versione classica resta la più comoda, ma potete cambiare leggermente il profilo della conserva con pochi accorgimenti. Una scorza di limone nel vasetto dà freschezza, un pezzetto di cannella regala una nota calda, una bacca di vaniglia rende il risultato più adatto ai dolci al cucchiaio.

Si possono preparare anche pesche noci sciroppate, purché siano sode e non troppo mature. La buccia liscia rende la lavorazione più veloce, ma il risultato cambia: la polpa può restare più compatta e il sapore può essere meno rotondo rispetto alle pesche gialle.

Le percoche sciroppate sono invece tra le varianti più amate per la dispensa. Hanno polpa salda e tengono bene il taglio, quindi sono perfette se volete vasetti ordinati e spicchi belli da servire.

FAQ sulle pesche sciroppate

Come si fanno le pesche sciroppate in casa?

Si scottano le pesche, si pelano, si tagliano a spicchi e si sistemano nei vasetti. Poi si coprono con sciroppo caldo di acqua, zucchero e limone e si chiudono con un passaggio in bagnomaria.

Quali pesche sono migliori per le pesche sciroppate?

Le migliori sono pesche gialle e percoche, mature ma ancora sode. La polpa compatta regge meglio il calore e resta più ordinata nel vasetto.

Quanto zucchero serve per le pesche sciroppate?

Per 1 kg di pesche potete usare 1 l di acqua e circa 450 g di zucchero. La dose può cambiare leggermente in base alla dolcezza della frutta, ma lo sciroppo deve restare stabile e ben sciolto.

Le pesche sciroppate sono senza glutine?

Sì, la ricetta base è naturalmente senza glutine. Se però le servite con biscotti, creme o gelati pronti, controllate sempre le etichette dei prodotti abbinati.

Le pesche sciroppate sono senza lattosio?

Sì, le pesche sciroppate fatte con frutta, acqua, zucchero e limone non contengono lattosio. Il lattosio può comparire solo negli accompagnamenti, come panna, crema o gelato.

Quanto durano le pesche sciroppate fatte in casa?

Se il sottovuoto è riuscito e i vasetti sono conservati al buio, in un luogo fresco e asciutto, possono durare alcuni mesi. Dopo l’apertura vanno tenute in frigorifero e consumate entro pochi giorni.

Come capire se il sottovuoto è riuscito?

Premete il centro del tappo quando il vasetto è freddo. Se non fa clic e resta fermo, il sottovuoto è riuscito. Se il tappo si muove, conservate il vasetto in frigorifero e consumatelo presto.

Ricette con pesche ne abbiamo? Certo che si!

4.6/5 (7 Recensioni)
Riproduzione riservata

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Vasetto di composta fragole e zenzero etichettato a mano

Composta di fragole e zenzero: ricetta della nonna

Fragole e zenzero: benefici e ottima unione Oltre a essere buona, la composta di fragole e zenzero ha anche un lato “gentile” che piace a chi vuole portare in tavola qualcosa di semplice ma con...

Composta di nespole e vaniglia

Composta di nespole e vaniglia, ottima come marmellata

Le nespole, un frutto dalle mille proprietà Vale la pena parlare delle nespole, che sono le vere protagoniste di questa composta. Proprio per questo approfondiamo le proprietà nutrizionali di...

rape bianche sott'olio aperitivo

Rape bianche sott’olio da frigo: ricetta e 3...

Rape bianche sott’olio da frigo: ricetta di casa Perché rape bianche sott’olio “da frigo” e non da dispensa? Quando mettiamo una verdura sott’olio, l’olio fa una cosa bellissima:...