Medaglioni di pesce al forno, un secondo nutriente

Medaglioni di pesce al forno
Commenti: 0 - Stampa

Medaglioni di pesce al forno, una ricetta semplice

I medaglioni di pesce al forno sono una ricetta alla portata di tutti, che richiede pochi passaggi e una cottura niente affatto complicata. E’ un secondo piatto molto buono, nutriente e anche piuttosto leggero. Infatti, buona parte della ricetta è realizzata con il solo merluzzo, che è un pesce azzurro e in quanto tale poco calorico. Certo, sono presenti anche la patata e il pane grattugiato, ma in dosi non eccessive. Soprattutto, l’impiego dei grassi aggiunti, come l’olio, è piuttosto moderato, anche perché come suggerisce il nome questi medaglioni di pesce sono cotti al forno.

Una scelta, questa, che procede dalla volontà di trasformare la ricetta dei “medaglioni” in qualcosa di abbastanza sano, comunque non pesante. Di norma i medaglioni, siano essi fatti di carne, di insaccati o di pesce, vengono fritti. Tuttavia, cuocendoli al forno, e al costo di pochi accorgimenti per non ritrovarsi con un piatto asciutto, è possibile godere di un secondo sfizioso, quasi da rosticceria, ed eccellente sotto tutti i punti di vista. Vi consiglio di provare questi medaglioni di pesce al forno, non ve ne pentirete assolutamente. D’altronde, bastano meno di venti minuti!

Tutti i pregi del merluzzo

Il vero protagonista di questa ricetta è il merluzzo. D’altronde, il termine “pesce”, nell’espressione “medaglioni di pesce al forno” si riferisce esattamente a questa specie. Il merluzzo è uno dei pesci più consumati, anche perché è tra i più reperibili in assoluto. Si dà il caso, però, che sia anche tra i più salutari. In primis, è del tutto povero di grassi (siamo a livelli appena pari a 0,3%), mentre è ricchissimo di proteine, che rappresentano ben il 17%, una percentuale simile – come minimo – a quella che si apprezza nelle carni bianche. L’apporto calorico è davvero ridotto, un etto di merluzzo contiene circa 91 kcal, che è quasi un record tra gli alimenti di origine animale.

Medaglioni di pesce al forno

Ma i pregi del merluzzo non finiscono qui, tra le caratteristiche da segnalare spicca l’abbondanza di vitamine, e in particolare quelle del gruppo B (con riferimento alla fondamentale vitamina B12). Il merluzzo è anche un’eccellente fonte di minerali, e in particolare fosforo, iodio, ferro, calcio e potassio. Il merluzzo è uno dei pesci più apprezzati, proprio per le sue capacità nutritive e per il suo gusto. Non è un caso che nel corso dei secoli, anzi di millenni, sia stato oggetto dei trattamenti più disparati che, nascendo dalle esigenze di conservazione, hanno dato vita a prodotti a sé stanti. Il riferimento, tra gli altri, è allo stoccafisso e al baccalà.

Perché la maggiorana fa così bene?

A differenze di altri secondi, nei quali figura semplicemente come decorazione, la maggiorana gioca un ruolo di primo piano nella ricetta dei medaglioni di pesce al forno. I medaglioni vengono tradizionalmente realizzati a partire da un “impasto” di ingredienti diversi, in genere a base di patate e di carne/pesce. Ebbene, in questa ricetta la maggiorana va inserita direttamente nell’impasto, insieme alle patate e al merluzzo. Ciò conferisce ai medaglioni di pesce un carattere molto aromatico, senza per questo coprire il sapore degli altri ingredienti.

Ma la maggiorana non è solo una spezia gradevole, è anche un ingrediente salutare, quasi terapeutico, con un carattere spiccatamente erboristico. Della maggiorana si apprezzano le proprietà antibatteriche e antinfiammatorie, a tal punto da venire considerata un rimedio contro i sintomi dell’influenza, e in particolare la tosse e il mal di gola. Inoltre, la maggiorana vanta proprietà antistress, e infatti è in grado di favorire un buon riposo e contrastare l’insonnia. Di contro, è considerato un blando tonificante per i muscoli. Insomma, la maggiorana è più di un ingrediente, è un vero toccasana per la salute!

Ecco la ricetta dei medaglioni di pesce al forno:

Ingredienti per 4 persone:

  • 650 gr. di patate;
  • 350 gr. di filetti di merluzzo;
  • 1 ciuffetto di maggiorana;
  • ½ scalogno;
  • 50 gr. di pangrattato consentito;
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva;
  • q. b. di sale;
  • q. b. di pepe.

Preparazione:

Per la preparazione dei medaglioni di pesce al forno iniziate cuocendo le patate con il metodo al vapore. Una volta che si sono ben ammorbidite, rimuovete la buccia e schiacciatele con la forchetta, poi salatele e aggiungete un po’ di pepe. Sempre con il metodo a vapore, cuocete i filetti di merluzzo. Quando sono cotti, sbriciolateli con una forchetta o un cucchiaio di legno. Poi unite il merluzzo “pestato” alle patate schiacciate, aggiungete la maggiorana (precedentemente tritata) e mescolate accuratamente, in modo da amalgamare il tutto.

Da questo composto, ricavate prima delle palline e poi dei medaglioni (sarà sufficiente applicare una leggera pressione con il palmo della mano). Ogni medaglione richiederà circa tre cucchiai di composto. Prendete ciascun medaglione e passatelo più volte nel pangrattato. Infine disponeteli in una teglia ricoperta di carta da forno ed infornate a 180 gradi (il forno deve essere già caldo). Rigirateli non appena la superficie si sarà dorata, poi date una spennellata d’olio ed ultimate la cottura.

5/5 (48 Recensioni)

Seguimi sui social

Mi trovi su quasi tutti canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Ho intenzione di creare una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte da voi e non abbiate paura. Non sono una chef professionista e non mi permetterò di non criticare niente e nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Petto di piccione in manto di verza

Petto di piccione in manto di verza, un...

Petto di piccione in manto di verza e salsa di mais, un piatto raffinato Il petto di piccione in manto di verza e salsa di mais è un secondo molto corposo. D’altronde, lo si evince dalla lista...

Spezzatino di cervo

Spezzatino di cervo, un secondo tradizionale e rustico

Spezzatino di cervo, un piatto tradizionale e rustico Lo spezzatino di cervo è un secondo piatto che appartiene alla tradizione più rustica della cucina italiana. D’altronde si base su una carne...

Triglie al cartoccio

Triglie al cartoccio, un classico secondo a base...

Triglie al cartoccio, una ricetta semplice e gustosa Le triglie al cartoccio sono un secondo piatto di pesce molto semplice e tutto sommato classico, che punta ad offrire sapori suggestivi. A fare...

Coquilles St. Jacques

Coquilles Saint Jacques ai funghi, un piatto ai...

Coquilles Saint Jacques, una preparazione di alta cucina Le Coquilles Saint Jacques ai funghi sono una ricetta della cucina francese. Possono essere considerati come un secondo di pesce o un...

Pernice rossa con uva e polenta

Pernice rossa con uva e polenta, un secondo...

Pernice rossa con uva e polenta bianca, una lista di ingredienti diversa dal solito La pernice rossa con uva e polenta è una di quelle ricette ascrivibili alla categoria “gourmet”, ma allo...

Petto di piccione con gamberi

Petto di piccione con gamberi, un secondo agrodolce

Petto di piccione con gamberi e salsa di frutti di bosco, un piatto gourmet adatto a tutti Il petto di piccione con gamberi e salsa di frutti di bosco è un secondo che vi lascerà stupefatti....


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


21-06-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti