Panna cotta alla lavanda, un dessert speciale

Panna cotta alla lavanda
Commenti: 0 - Stampa

Panna cotta alla lavanda, un dessert profumato

La panna cotta alla lavanda è un dessert gustoso, dal gradevole impatto visivo, niente affatto pesante. E’ una ricetta tipica della Francia e nello specifico della Provenza. In quelle zone, infatti, la lavanda viene spesso utilizzata quale ingrediente culinario. La sua presenza rende questo dolce molto elegante, in grado di sprigionare un gradevole profumo e differenziarsi rispetto alle tante panne cotte che vengono prodotte in tutta Europa. Tra l’altro è anche molto semplice da preparare e non pone in essere grandi difficoltà, anche qualora non siate avvezzi alla preparazione di questo genere di dessert.

L’elemento caratteristico di questo dolce è appunto rappresentato dalla lavanda. In Italia non vanta una grande tradizione in cucina, piuttosto i suoi fiori vengono impiegati più come decorazione che come ingrediente. Eppure può dare molto anche in questo senso, l’importante è non esagerare con le dosi, non tanto per le controindicazioni (praticamente inesistenti) quanto piuttosto per il loro peso dal punto di vista gustativo. Se si utilizza troppa lavanda il rischio è che copra tutti gli altri sapori. In questa ricetta le dosi consigliate sono davvero minime, sufficienti ad insaporire in modo equilibrato e senza coprire. Vi consiglio di dare una chance a questo panna cotta alla lavanda, anche perché esercita numerose proprietà benefiche, tra cui quelle antispasmodiche e carminative.

Perché abbiamo utilizzato il fruttosio?

Il fruttosio, utilizzato nella panna cotta alla lavanda, è lo “zucchero” che si trova nella frutta. Molti di voi hanno approcciato al fruttosio magari per caso, perché lo hanno visto tra lo zucchero di canna e lo zucchero bianco all’interno dei bar. In effetti lo scopo del fruttosio è esattamente quello di dolcificare cibi e bevande. Ma perché utilizzare il fruttuoso piuttosto che lo zucchero semplice? Ebbene, i motivi sono numerosi. Il più importante è legato all’indice glicemico. A differenza dello zucchero, infatti, il fruttosio presenta un indice glicemico estremamente basso. Ciò significa che può essere consumato senza timori o  preoccupazioni anche da chi soffre di diabete. Questa caratteristica torna utile anche alle persone sane, in quanto gli alimenti con basso indice glicemico inibiscono il senso della fame.

Panna cotta alla lavanda

Per il resto il fruttosio si comporta esattamente come qualsiasi altro elemento dolcificante. Anche in questo caso il consiglio è quello di non esagerare, in quanto il sentore dolce gioca su delicati equilibri, soprattutto quando si tratta di valorizzare un dessert come la panna cotta alla lavanda. In questa ricetta il fruttosio va inserito quasi subito, non appena sono stati messi a scaldare la panna e il latte. C’è da dire, poi, che a differenza di altri dolcificanti (come il miele) il fruttosio non aggiunge niente in termini di gusto, dunque può essere considerato uno dei dolcificanti “perfetti “.

Quale latte usare per il nostro dessert?

Quando si parla di panna cotta, nello specifico di panna cotta alla lavanda, è sempre necessario fare un ragionamento sui latticini da utilizzare. In questo caso andrebbero utilizzati panna e latte intero, che in questo genere di preparazioni “performano meglio” rispetto alle varianti scremate. La presenza della panna e del latte stimola però un interrogativo circa la compatibilità di questa ricetta con i regimi dietetici degli intolleranti al lattosio. In effetti, in linea teorica, la panna cotta alla lavanda non potrebbe essere consumata da chi manifesta questo disturbo. Tuttavia il problema è possibilmente aggirabile, infatti è sufficiente sostituire la panna e il latte con analoghi delattosati, ovvero privi di lattosio.

Prodotti di questo tipo in genere non presentano differenze in termini di gusto e proprietà nutrizionali rispetto alle varianti normali. Il processo di rimozione lattosio, infatti, è tutto sommato naturale, in quanto prevede l’impiego dell’enzima lattasi (prodotto dal nostro organismo). Il procedimento, tra l’altro, non incide minimamente sul gusto, sicché le due tipologie di prodotto sono praticamente indistinguibili l’una dall’altra.

Ecco la ricetta della panna cotta alla lavanda:

Preparazione:

  • 200 gr. di panna liquida consentita,
  • 50 ml. di latte intero consentito,
  • 70 gr. di yogurt intero consentito,
  • 30 gr. di fruttosio,
  • 7 gr. di colla di pesce,
  • 1 cucchiaino e 4 spighette di fiori di lavanda,
  • 1 cucchiaino di essenza di vaniglia.

Preparazione:

Per la preparazione della panna cotta alla lavanda prendete una grande ciotola e mescolate con cura il latte, la panna e lo yogurt. Aggiungete anche il fruttosio e aspettate che si sciolga. Poi mettete tutto in un pentolino, aggiungete i fiori di lavanda e accendete a fiamma moderata. Scaldate il composto (non fatelo bollire), poi spegnete e fate intiepidire. Nel frattempo immergete la colla di pesce in una ciotola con l’acqua fredda e fatela ammollare per almeno 10 minuti.

Terminato questo lasso di tempo, scolate e strizzate la colla di pesce, poi aggiungetela al composto di panna, latte e yogurt. Arricchite con l’essenza di vaniglia, poi mescolate con cura il tutto. Filtrate la crema così ottenuta e versatela in quattro ciotoline. Fatela riposare in frigo fino al momento del servizio (lasciatela almeno qualche ora). Prima di consumarla, versate qualche goccia di vaniglia e guarnite con un po’ di lavanda

5/5 (463 Recensioni)

Seguimi su Instagram e Facebook

Mi trovi sui canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Creerò una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte dai lettori e non abbiate paura. Non criticherò nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta!

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Rotolo alla crema di nocciole

Rotolo alla crema di nocciole, un dolce perfetto

Rotolo alla crema di nocciole per regalarsi un momento di pura dolcezza Il rotolo alla crema di nocciole è un dolce semplice da preparare e squisito. Si base su un impasto tutto sommato classico ma...

Hummus di cioccolato

Hummus al cioccolato, non la solita crema

Hummus al cioccolato per una merenda davvero gustosa L’hummus al cioccolato è una soluzione molto suggestiva per le colazioni, le merende ma anche per arricchire ricette dolciarie. Può essere...

Gelato allo Skyr e camomilla

Gelato allo Skyr e camomilla, una merenda estiva

Gelato allo Skyr e camomilla, un’idea particolare Il gelato allo Skyr e camomilla è un deliziosa merenda estiva, una ricetta che reinterpreta il concetto stesso di gelato e, allo stesso tempo, ne...

Cremini fritti

Cremini fritti, dei dolcetti squisiti e facili da...

Cremini fritti, un’idea deliziosa I cremini fritti o crema fritti sono dei dolci dalle caratteristiche particolari, infatti sono il risultato della frittura di una crema. Questa viene realizzata...

Mini pie alle more e mirtilli

Mini pie alle more e mirtilli, uno spuntino...

Mini pie alle more e mirtilli, una piccola squisitezza Le mini pie alle more e mirtilli, come suggerisce il nome, sono torte di piccole dimensioni e dal sapore fruttato. Il procedimento è molto...

Ghiaccioli con Skyr e frutti di bosco

Ghiaccioli con Skyr e frutti di bosco, davvero...

Ghiaccioli con Skyr e frutti di bosco, un dessert molto semplice e gustoso I ghiaccioli con Skyr e frutti di bosco sono una gradevole alternativa al classico gelato e ovviamente ai ghiaccioli...


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


27-05-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti