Macarons al tè Matcha: una variante tutta da provare

Le origini e la storia dei Macarons: una squisitezza per i nostri palati

I Macarons sono dei dolcetti colorati tipici della pasticceria francese, talmente importanti che in Francia nel 2005 si è istituita la Giornata Nazionale del Macaron. Questo dolcetto è composto da due dischetti di meringa colorata uniti a cupola che racchiudono un ripieno cremoso aromatizzato.

L’esterno della meringa deve risultare croccante e friabile al morso e l’interno morbido come la pasta di mandorla. Nonostante si pensi che l’origine dei macarons si ricolleghi a Parigi, in realtà le ipotesi sono piuttosto controverse.

Secondo alcune teorie, questi dolcetti furono in realtà creati a Venezia e fu grazie a Caterina di Medici, la quale ne commissionò una grande quantità in previsione del suo matrimonio con il  Duca di Orleans Enrico II di Francia, che i macarons arrivarono in Francia durante il Rinascimento.  Non a caso l’origine del nome deriva dall’italiano dialettale “maccarone” o “maccherone”.

Altre scuole di pensiero fanno risalire la creazione dei macarons al 1791 in un convento vicino Cormery, nella valle della Loira.

Ma c’è un altro aspetto che convince sull’origine tutta italiana dei macarons: la farina di mandorle. Infatti, le mandorle sono un frutto tipico del sud Italia e non certo della Francia.

Da biscotto singolo a biscotto accoppiato

In origine l’aspetto dei macarons era differente rispetto a come li conosciamo oggi: inizialmente erano dei pasticcini singoli e semplici senza farcitura e solo a partire dai primi decenni del XIX secolo i macarons furono perfezionati e iniziarono ad essere serviti a due a due, uniti grazie a creme e confetture.

Questa intuizione arrivò da Parigi quando, nel 1862, Louis Ernest Ladurée aprì un panificio che diventò ben presto uno dei primi salon de thé della capitale. All’inizio del ventesimo secolo, il cugino di Ladurée, Pierre Desfontaines ebbe la trovata di cambiare aspetto a questi dolcetti servendoli a due a due uniti da una deliziosa crema ganache.

Fu così che nacque il celeberrimo macarons parigino universalmente conosciuto e da allora la ricetta non fu più stata modificata. I macarons della pasticceria Ladurée vengono considerati i più buoni al mondo.

I negozi Ladurée si sono poi espansi a livello mondiale e attualmente si trovano in 23 Paesi diversi, tra cui 2 a Milano e uno a Roma.

Macarons al tè Matcha

I macarons al tè Matcha sono gluten free e realizzati con un ingrediente prezioso

Tondi, colorati e raffinati. Sono i macarons, gustosi pasticcini di forma circolare a base di meringa, ormai diffusi in tutto il mondo e in genere senza glutine.

Ne esistono tantissime varianti e per tutti i gusti: al cioccolato, alla vaniglia, al caffè, alla fragola, al limone, alla menta e noi per arricchire la scelta vogliamo proporvi la ricetta dei macarons al tè Matcha.

Si tratta di una versione adatta a chi soffre di celiachia o è intollerante al glutine, arricchiti da un vero e proprio elisir di salute: il tè verde Matcha. Ricco di proprietà benefiche per il nostro organismo, questa varietà di tè è la migliore tra i tè verdi in quanto a proprietà organolettiche, e che si sposa perfettamente con i dolci. Ad esempio se volete potete provare anche i dorayaki tè Matcha.

Ed ecco la ricetta dei “macarons al tè Matcha”

Ingredienti:

  • 4 albumi
  • 3 uova intere
  • 160 gr. di zucchero semolato
  • 220 gr. di zucchero a velo
  • 130 gr. di farina di mandorle
  • 80 gr. di burro chiarificato
  • 6 gr. di tè Matcha in polvere
  • 2 limoni non trattati
  • 1 pizzico di sale fino

Ingredienti per la ganache al tè Matcha

  • 150 gr. di panna fresca delattosata
  • 300 gr. di cioccolato bianco
  • 50 gr. di miele millefiori
  • 1 cucchiaino di tè Matcha

Preparazione:

Iniziate prendendo un’ampia ciotola e riempiendola con lo zucchero a velo e la farina di mandorle. Dopo averli mescolati, passateli al setaccio in modo da eliminare i grumi che potrebbero essersi creati.

Successivamente con l’aiuto di una frusta, montate gli albumi a neve, senza dimenticare di aggiungere un pizzico di sale fino prima di partire con questa operazione.

Quando gli albumi risulteranno montati a dovere, rallentate la velocità dello sbattitore e cominciate ad aggiungere pian piano 60 grammi di zucchero semolato. In seguito, aggiungete il mix di zucchero a velo e il mix di farina preparato in precedenza.

Amalgamate il tutto con movimenti delicati, dal basso verso l’alto, in maniera tale da non smontare gli albumi. Alla fine, incorporate il tè Matcha in polvere e continuate a mescolare delicatamente, sempre dal basso verso l’alto.

Quando il composto risulterà liscio e denso, versatelo in una sac-à-poche con bocchetta tonda e liscia e iniziate a realizzare dei dischetti, sistemandoli direttamente su una placca ricoperta con carta da forno (a distanza di almeno 3 centimetri l’uno dall’altro perché aumenteranno di dimensioni in cottura). A questo punto lasciateli riposare per circa mezz’ora in un luogo caldo e secco.

Trascorsi i 30 minuti, metteteli in forno preriscaldato a 180°C. Mantenete questa temperatura per un paio di minuti, poi abbassatela a 160°C e lasciate cuocere per altri 8 minuti circa. Quando i dischetti risulteranno cotti, toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare. Nel frattempo che i macarons si raffreddano, potrete preparare il ripieno.

In una terrina, sbattete le uova con i 100 grammi di zucchero rimasti. Dopo qualche minuto, aggiungete al composto il succo e la buccia grattugiata dei due limoni. In seguito, mettete il composto a riscaldare sul fuoco a fiamma molto bassa in modo da farlo addensare. Una volta addensato, spegnete il fornello e incorporate il burro a temperatura ambiente. Amalgamate bene e mettete in frigo a riposare per almeno un’oretta.

Per la ganache portare ad ebollizione la panna con il miele, unite il tè Matcha ed il cioccolato tritato e mescolate energicamente creando un’emulsione. Riponete in frigorifero per almeno 3-4 ore. Per ultimo unite i due biscotti riempiendoli di abbondante farcitura e procedete a farcire tutti i macarons in questo modo.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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