Japan Gourmet, la mia esperienza in Giappone tra sushi e cerimonia del tè

Alla scoperta del Lontano Oriente: ecco il mio diario di viaggio del secondo giorno in terra nipponica

La mia Japan Gourmet nel Lontano Oriente continua. Quest’anno una vacanza pasquale alternativa nella terra del Sol Levante per scoprire e gustare ogni suo angolo durante la manifestazione che celebra l’eccellenza della gastronomia nipponica. Ogni giorno un turbinio di emozioni gustative e non per condividere con una miriade di gente l’arte, la bellezza, il gusto ed il fascino della tradizione culinaria di questa terra ancora sconosciuta, i suoi luoghi, i suoi paesaggi ed i suoi riti.  

Giornate frenetiche ma intense che vi racconterò in queste pagine per darvi un assaggio di questa esperienza spumeggiante. Il secondo giorno del mio tour in Giappone è coinciso con la Pasquetta e si è diviso tra itinerari in città e pause gourmet. Un lunedì di Pasqua a dir poco alternativo perché tra le tante cose ho avuto la fortuna di assistere anche alla Cerimonia del tè, fatto visita al cane più famoso di Tokyo e mangiato uno dei migliori sushi della città.

A Tokyo nella stazione di Shibuya, tra frenesia e leggenda

Il secondo giorno di viaggio è iniziato con il ritrovo all’incrocio di Shibuya, il più trafficato al mondo. È un crocevia di persone che si intrecciano, si fiorano senza nemmeno conoscersi, ma nessuno si urta. Un grande cuore che batte nel quale tutti attraversano la strada contemporaneamente. In questo modo Tokyo ci ha dato e mi ha dato il suo benvenuto.

Da qui tappa verso Hachiko, il cane più famoso di Tokyo. Una piccola statua nella stazione di Shibuya, oggi luogo di ritrovo per eccellenza, in ricordo del dolce animale che ogni giorno si ricava in questo luogo di partenze per aspettare il suo padrone, un professore che tornava dal lavoro e che morì nel 1925. Nonostante questo Hachiko continuò ad andare in stazione per altri 10 anni, fino alla sua morte. La storia divenne così ricordo e leggenda, ancora oggi viva ne cuore dei giapponesi.

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Nella Tokyo del gusto tra la cerimonia del tè e il sushi

Nel mio secondo giorno in Giappone non è mancato, ovviamente, il lato gourmet grazie a due degli elementi che di più al mondo contraddistinguono l’eleganza e la raffinatezza dell’arte culinaria giapponese: il tè e il sushi. Questo i leitmotiv di Pasquetta. Nel quartiere di Nihonbashi, il chilometro zero per i giapponesi da cui si diramano tutte le arterie principali, ho assistito alla Cerimonia del tè. Un vero e proprio rito per i nipponici che va al di là del bere una semplice bevanda calda.  Armonia, rispetto, purezza e tranquillità sono le quattro regole dell’evento studiato nei minimi particolari con gesti e comportamenti ben precisi da tenere. Un vero spettacolo!

E dopo il tè ho chiuso la serata con la cena in uno dei migliori sushi bar di Tokyo, Isana Sushi Bar. Ero perplessa, questo piatto a base di pesce crudo non mi faceva impazzire, ma come si suol dire… provare per credere! Dopo averlo assaggiato ho decisamente cambiato idea!! Non ho mai mangiato sushi, sashimi e naigiri così buoni. Assaggiare e gustare queste pietanze nella loro terra nativa è tutta un’altra storia. Un’esperienza assolutamente da provare!

 

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