Torta diplomatica con crema al limone, una variante top

Torta diplomatica
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Torta diplomatica con crema al limone, un dolce per le grandi occasioni

La torta diplomatica con crema al limone è una variante suggestiva della della torta diplomatica originale, un dolce che ha fatto la storia e che ha fornito l’ispirazione per altre invenzioni di pasticceria (ad esempio la millefoglie). Secondo la leggenda, a creare la torta diplomatica è stato il duca di Parma, che la preparò per regalarla a Francesco Sforza. E’ diventata negli anni è diventata un vanto della pasticceria italiana. Al di fuori dell’Italia, invece, è conosciuta come Puff Pastry. Se amate questo tipo di torte con il pan di spagna e le creme vi consiglio anche la Victoria Sponge Cake. Uno dei segreti di questa speciale variante della torta diplomatica è il pan di spagna al miglio bruno.

E’ un pan di spagna dal sapore rustico, molto gustoso e dal forte sentore di frumento. In più, può essere consumato dai celiaci perché è senza glutine. La ricetta non differisce da quella classica, semplicemente va utilizzata la farina di miglio al posto della farina di grano tenero. La farina di miglio è senza glutine ed è anche più salutare, infatti non impatta sull’aumento di zuccheri nel sangue. Una notizia confortante per i diabetici, che devono tenere sotto controllo questo valore.

Le differenze con la torta diplomatica originale

La torta diplomatica con crema al limone presenta alcuni tratti peculiari che la differenziano dall’originale. La differenza più vistosa sta nella crema, che in questo caso è realizzata con il succo di limone. Quindi niente crema chantilly e crema pasticcera. Un’altra differenza sta negli ingredienti del pan di spagna. Infatti, come già accennato, il pan di spagna di questa torta diplomatica è realizzato con la farina di miglio bruno. Una scelta motivata non solo dal desiderio di nuovi sentori, ma anche dalla volontà di restituire un prodotto dolciario artigianale e più salutare.  Rispetto agli altri pan di Spagna, quello al miglio apporta una quantità di fibre superiore e una quota significativa di vitamine e sali minerali.

Si apprezzano, in particolare, le ottime dosi di calcio, potassio e zinco. Il calcio fortifica le ossa e previene alcune malattie a carico delle stesse. Il potassio coinvolge molti processi dell’organismo, tra cui la circolazione sanguigna. Lo zinco, infine, protegge il sistema immunitario e funge da antitumorale. Infine, l’apporto calorico è di poco inferiore a quello delle altre farine (355 kcal per 100 grammi). Tutto ciò al netto della sua qualità più importante, ossia la totale assenza di glutine. La farina di miglio è la dimostrazione come la diagnosi di celiachia non significhi affatto la rinuncia a pane, pasta e dolci da forno. Il merito di ciò è dato dalle farine alternative, che sono nutrienti e rendono molto bene negli impasti.

Torta diplomatica

Come preparare la crema al limone?

La torta diplomatica con crema al limone, pur nella sua diversità, non è molto difficile da realizzare. Gli sforzi vanno concentrati in particolare sulla crema, che richiede qualche passaggio in più ed è molto diversa rispetto alla solita crema chantilly. Per preparare la crema occorre comporre la base, ossia una montata di tuorli e zucchero. Poi si integra il succo di limone poco alla volta e si mescola in continuazione. Il composto va poi cotto in una pentola e agitato in continuazione per evitare che si attacchi o si bruci.

Ecco la ricetta della torta diplomatica con crema al limone:

Ingredienti:

  • 2 rotoli di pasta sfoglia consentita,
  • 1 tuorlo,
  • 3 cucchiai di latte intero consentito,
  • q. b. di zucchero a velo,
  • 1 pan di spagna al miglio bruno,
  • 200 gr. di crema al limone,
  • zucchero a velo per la decorazione,

Per la crema al limone:

  • 150 ml. di succo di limone,
  • 3 tuorli d’uovo,
  • 80 gr. di fecola,
  • 200 gr. di zucchero,
  • 800 ml. di acqua naturale,
  • q. b. di scorza di limone candita e biscottini di riso per guarnire,

Per la bagna:

  • 80 gr. di limoncello,
  • 50 gr. d’acqua,
  • 40 gr. di zucchero.

Preparazione:

Aprite due rettangoli di pasta sfoglia e adagiateli in due teglie rivestite da carta da forno. Bucherellate leggermente la pasta con una forchetta e date un’abbondante spennellata di tuorlo mescolato al latte. Spolverizzate con lo zucchero a velo e cuocete in forno statico a 180 gradi per 12/14 minuti. Fate attenzione, se durante la cottura si formano delle bolle, pungetele con uno stecchino per sgonfiarle. Al termine della cottura, fate riposare la pasta sfoglia su una gratella (serve a non far trattenere l’umidità). Intanto occupatevi della crema al limone.

Montate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa.Versate a poco a poco il succo di limone, l’acqua e la fecola e continuate a mescolare avendo cura che non si formino grumi. Dovete ottenere un composto liscio ed omogeneo.

Fate sobbollire lentamente e sempre mescolando. Dopo un paio di minuti togliete dal fuoco e fate raffreddare. Adesso è il momento di montare il dolce. Tagliate la pasta sfoglia già pronta a rettangoli della dimensione desiderata e fate lo stesso con il pan di spagna. Distribuite la crema su uno strato di pasta sfoglia aiutandovi con una sac à poche. Aggiungete uno strato di pan di spagna spennellato con la bagna, poi spalmate sopra un altro strato di crema. Infine, aggiungete un ultimo strato di pasta sfoglia e spolverizzate con lo zucchero a velo. Guarnite la torta diplomatica con qualche scorza di limone candita o con dei biscottini di riso.

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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