Pasta di zucchero da fare invidia al pasticciere
Le proprietà della pasta di zucchero
La pasta di zucchero senza glucosio è una delle preparazioni intermedie più importanti di tutta la pasticceria. E’ un ingrediente trasversale a tutte le tradizioni dolciarie, a tal punto che la ritroviamo nei dolci tipici di molti continenti. Ciò non significa che non abbia una origine ben specifica, è stata infatti inventata in Francia a cavallo tra XVII e il XVIII secolo, da uno chef di alto livello. Lo scopo, ieri come allora, era duplice: da un lato aumentare il grado di dolcezza della preparazione, dall’altro consentire di approcciarsi “esteticamente” al dolce stesso, e persino in maniera creativa.
La pasta di zucchero è infatti un elemento fondamentale del cake design, in quanto permette di realizzare effetti e disegni sulla superficie della torta, trasformandola potenzialmente in una piccola opera d’arte. Come tutti sanno, è un impasto “modellabile”. Ma la pasta di zucchero come si fa? E’ difficile fare la pasta di zucchero in casa? In realtà no, anche perché gli ingredienti sono in genere reperibili, e anzi spesso sono anche alimenti di prima necessità, come lo zucchero e il miele. Quali sono gli ingredienti per fare la pasta di zucchero? Questa ricetta, però, è un po’ più complessa della forma base. Ho infatti previsto l’uso non solo dello zucchero e del miele, ma anche del glucosio (facoltativo) e dell’agar-agar.
Ricetta della pasta di zucchero fatta in casa:
Preparazione pasta di zucchero
- Per preparare la pasta di zucchero fatta in casa iniziate versando il miele e l’agar-agar in un pentolino, poi accendete la fiamma bassa e fate scaldare fino a quando il composto non si sarà completamente sciolto (circa 3-5 minuti).
- Trasferite questo composto in un robot da cucina e aggiungete anche lo zucchero a velo. Azionate per pochi secondi, fino a quando questo nuovo composto non sarà diventato simile a una palla. Posizionate il composto sul piano di lavoro e cominciate a lavorarlo, aggiungendo al bisogno un po’ di zucchero a velo.
- Potete considerare l’impasto pronto quando non si attaccherà più alle mani. In questa fase potete aggiungere i coloranti che più preferite. Badate bene, possono essere utilizzati solo quelli alimentari, e che siano in gel o in polvere. I coloranti liquidi, infatti, tendono ad ammorbidire eccessivamente l’impasto.
- Per applicare meglio il colorante vi consiglio di bucherellare la superficie con uno stuzzicadenti imbevuto. Una volta raggiunta la consistenza desiderata e una uniformità nell’applicazione del colore, la pasta da zucchero è pronta.
- Se non la utilizzate subito potete conservare la pasta di zucchero in un sacchetto da congelatore, o avvolgerla nella pellicola trasparente. Non va in frigorifero, ma in un ambiente asciutto e fresco. Le dosi che vi ho dato sono sufficienti per coprire una torta dal diametro di 20 centimetri.
- Se al momento dell’utilizzo la pasta sembra troppo dura, scaldatela per pochi secondi vicino una fonte di calore, o al microonde. Preciso, infine, che l’acqua va usata se optate per l’utilizzo del glucosio al posto del miele.
Ingredienti pasta di zucchero
- 500 gr. di zucchero a velo Eridania
- 50 ml. di miele d’acacia o sciroppo di glucosio puro
- 30 ml. di acqua naturale
- 10 gr. di agar agar in polvere
- coloranti alimentari naturali
- q.b. zucchero a velo
E’ meglio utilizzare il glucosio o il miele nella pasta di zucchero?
In genere si prepara la pasta di zucchero con glucosio. Il motivo risiede nella necessità di addolcire ulteriormente la preparazione, senza per questo conferire una maggiore carica di sapore. In questa ricetta, però prepariamo la pasta di zucchero con il miele. Questo prodotto, infatti, ricopre la stessa funzione, ovvero quella di addolcire.

Allo stesso tempo, però, la pasta di zucchero con miele è molto più nutriente e conferisce un sapore diverso. Ebbene, lo scopo è proprio di aggiungere un po’ del gusto del miele a questa pasta di zucchero. E’ una scelta, o una preferenza, che siete liberi di fare vostra o meno. Reputo, però, che il sentore di miele sia adatto a qualsiasi tipo di preparazione e lo considero un valore aggiunto.
L’agar-agar, una gradevole aggiunta dal tocco esotico
Pasta di zucchero senza gelatina. In genere, per realizzare questo impasto si utilizza la gelatina, spesso di origine animale. Essa è assolutamente necessaria per dare al prodotto finale la giusta consistenza, dunque una malleabilità spiccata, tale da rendere onore allo scopo ultimo della pasta da zucchero: creare effetti decorativi sulla superficie dei dolci, e in particolare delle torte. In linea di principio, però, può essere utilizzato un qualsiasi prodotto gelificante. Ebbene, l’agar-agar è uno di questi. Si tratta di un’aggiunta, anzi di una sostituzione, che procede dalla volontà di conferire un tocco esotico alla preparazione.
L’agar-agar si ottiene dalle alghe rosse malesi. E’ anche un alimento salutare, dal momento che è ricchissima di sali minerali. Il sapore è tenue, in modo da non compromettere né tantomeno coprire quello dello zucchero. Inoltre, è ricco di galattosio, che è uno degli zuccheri che compone il lattosio. Ci tengo a precisare, però, che questa variante può essere consumata anche dagli intolleranti al lattosio. Il disturbo, infatti, è scatenato non tanto dalle componenti del lattosio, quanto dall’incapacità di scinderlo, ovvero di ricavarne il galattosio e il glucosio.
Le ricette della tradizione in cui applicare la pasta di zucchero
La pasta di zucchero può essere applicata anche ai dolci della tradizione italiana, a patto che venga utilizzata come strumento decorativo e non come elemento capace di sostituire il carattere originario della ricetta. Le preparazioni più adatte sono quelle dalla struttura regolare, abbastanza compatta e poco umida, sulle quali è possibile stendere prima uno strato sottile di crema al burro o ganache. Insomma una copertura intermedia, che trattenga le briciole, livelli la superficie e permetta alla pasta di aderire in modo uniforme.
Un buon punto di partenza è il pan di Spagna, che può essere farcito con crema pasticcera, confettura o ganache, poi va rivestito per realizzare torte di compleanno ispirate alla pasticceria italiana. È però importante non eccedere con la bagna, infatti se l’impasto è troppo umido può perdere stabilità e favorire la formazione di condensa sotto la copertura.
Invece si prestano a decorazioni più semplici la torta margherita e la torta paradiso. In questo caso una sfoglia sottile di pasta di zucchero, magari completata con fiori, foglie o piccoli motivi geometrici, basta per trasformare le torte in dolci da ricorrenza senza nasconderne la consistenza soffice.
Anche il ciambellone può essere reinterpretato, a tal proposito invece di rivestirlo interamente, si possono applicare targhette, fiocchi e decorazioni modellate sulla glassa o sulla ganache. E’ adatta anche la torta caprese, che offre un contrasto interessante tra il gusto intenso di mandorle e cioccolato con la dolcezza della copertura. Poiché la superficie tende a essere irregolare conviene pareggiarla con una ganache fondente, che crea una base stabile e attenua la dolcezza complessiva.
Un approccio simile può essere adottato per la sbrisolona, evitando però il rivestimento completo. In questo caso piccoli elementi in pasta di zucchero possono decorare il vassoio o essere appoggiati sulla torta poco prima del servizio. Anche la cassata siciliana può ispirare decorazioni in pasta di zucchero, a patto di non sostituire il marzapane e la glassa che la caratterizzano. E’ meglio limitarsi a fiori, targhette o dettagli realizzati per un’occasione particolare.
Una possibilità la darei anche ai vari panettone, pandoro e colomba. Essi possono accogliere decorazioni leggere, come stelle, fiori e scritte augurali. A tal proposito è preferibile fissarle con poca glassa e non coprire l’intero lievitato, per non appesantirne la struttura. La pasta di zucchero funziona quindi meglio quando accompagna la tradizione con discrezione, rispettando la consistenza, la farcitura e il sapore del dolce.
Come fare la pasta di zucchero vegan
La pasta di zucchero vegan deve escludere gelatina animale, albume, miele e altri ingredienti di origine animale eventualmente presenti nelle ricette tradizionali o nei prodotti confezionati. Per ottenere una massa elastica si possono utilizzare zucchero a velo, sciroppo di glucosio o di mais, acqua, grasso vegetale, glicerina vegetale e carbossimetilcellulosa, nota anche come CMC. Quest’ultima aiuta a dare corpo e lavorabilità senza ricorrere alla colla di pesce.
La preparazione segue i canoni classici, tuttavia prima dell’uso va impostata nuovamente per renderla elastica. La pasta avanzata va conservata ben sigillata in un luogo fresco e asciutto. Prima di riutilizzarla può essere ammorbidita, lavorandola a lungo con le mani e aggiungendo una quantità minima di grasso vegetale.
Il colore dovrebbe accordarsi con gusto, occasione e decorazioni del dolce. Tonalità pastello valorizzano torte alla vaniglia, limone e frutta, mentre il marrone, il rosso scuro e i colori caldi accompagnano meglio il cacao e le spezie. Per la pasta di zucchero sono indicati soprattutto coloranti in gel, pasta o polvere, che offrono una buona intensità senza aggiungere troppo liquido. Il prodotto va incorporato poco alla volta, ricordando che il colore può diventare più intenso durante il riposo.
Gli errori da non fare quando si prepara la pasta di zucchero
Lo avrete capito, la preparazione della pasta da zucchero non è semplice ed espone ad alcune errori comuni. Il primo errore consiste nella cattiva gestione dello zucchero a velo. Lo zucchero deve essere molto fine e ben setacciato, poiché piccoli grumi rimangono visibili sulla superficie e rendono difficile ottenere una sfoglia uniforme. Anche aggiungerne troppo fin dall’inizio è controproducente, in quanto la massa diventa dura, si crepa ai bordi e non aderisce bene alla torta.
Un secondo problema riguarda i liquidi, a tal proposito acqua, glucosio e glicerina devono essere dosati con precisione. Un eccesso produce una pasta appiccicosa, mentre una quantità insufficiente la rende asciutta. Le correzioni vanno sempre effettuate gradualmente, aggiungendo poche gocce d’acqua o piccole dosi di zucchero a velo. Infatti cercare di risolvere il problema con grandi aggiunte può compromettere l’intero impasto.
Inoltre bisogna evitare temperature troppo elevate. Se la gelatina o gli altri leganti vengono riscaldati in modo aggressivo, la struttura può risultare meno stabile. Anche lavorare su una superficie calda o vicino al forno rende la pasta troppo morbida. Al contrario, una massa fredda e appena estratta dal frigorifero tende a spezzarsi, quindi va riportata a temperatura ambiente e impastata con calma.
Un errore frequente consiste nello stendere la pasta troppo sottile. In questo caso può strapparsi, mostrare ogni irregolarità e diventare trasparente in alcuni punti. Se è troppo spessa, invece, appesantisce il dolce e forma pieghe difficili da eliminare. È quindi utile mantenere uno spessore regolare e sollevarla con il mattarello senza tirarla.
Il fantastico mondo delle coperture per dolci
La pasta di zucchero offre l’occasione per approfondire il fantastico mondo delle coperture per dolci. Ogni soluzione produce un risultato diverso per gusto, consistenza, stabilità ed effetto estetico. Ecco una breve panoramica.
Crema al burro. Una delle coperture più versatili, che può essere stesa con la spatola, utilizzata con la sac à poche o impiegata come base sotto la pasta di zucchero. La versione americana è compatta e dolce, mentre le creme al burro con meringa italiana (o svizzera) risultano più setose. La crema ermellino, preparata con una base cotta di latte e farina, è invece meno dolce e presenta una consistenza leggera.
Ganache di cioccolato e panna. A seconda delle proporzioni tra gli ingredienti si ottiene una crema fluida, oppure una copertura soda e adatta a livellare le torte. Quella fondente crea un contrasto efficace con impasti dolci e coperture zuccherine, mentre quella al cioccolato bianco e al latte producono risultati più delicati.
Ghiaccia reale. Viene preparata tradizionalmente con zucchero a velo e albume. Non appena risulta asciugata forma una superficie dura, ideale per decorare biscotti, fare scritte, bordi e decorazioni precise. Esistono anche preparati o ricette in cui si sostituisce l’albume per esigenze specifiche. La glassa all’acqua è invece più semplice: zucchero a velo e una piccola quantità di liquido danno vita a una copertura sottile, adatta a ciambelle e dolci da colazione.
Glassa a specchio. Una glassa liscia e brillante, utilizzata soprattutto su mousse e torte moderne ben fredde. Il fondente colato riveste pasticcini e piccoli dolci con uno strato uniforme, mentre il marzapane permette di coprire e di modellare il dolce, aggiungendo il gusto caratteristico delle mandorle. Il fondente colato, pur condividendo il nome con la pasta modellabile, ha una consistenza e un’applicazione differenti.
Infine troviamo le varie panne montate, i frosting al formaggio, le creme spalmabili e la frutta fresca per realizzare coperture più morbide e deperibili, da conservare con particolare attenzione. Il frosting al formaggio, per esempio, deve essere abbastanza compatto da rimanere sulla torta senza colare.
Ricette con pasta di zucchero ne abbiamo? Certo che si!
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